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Congresso - convegno

Convention Federcongressi & Eventi. Iabichino (Gruppo Ogilvy & Mather Italia): "pronti a cambiare alla stessa velocità del mercato. Il futuro non ci aspetta"

Nella mattinata di lavoro della convention in corso al MiCo di Milano fino al 3 marzo, il Chief Creative Officer del Gruppo Ogilvy & Mather Italia ha sollecitato anche coloro che operano nel settore dei congressi e degli eventi a un cambiamento dell'atteggiamento progettuale in uno scenario rivoluzionato dal digitale. "Il futuro è ciò che è già successo perchè il cambiamento è così veloce che non dà il tempo di reagire".

Ha preso il via ieri 1° marzo, l'undicesima edizione della Convention Nazionale Federcongressi&eventi, in programma fino al 3 marzo a Milano Congressi. Tra i relatori nell'incontro di questa mattina Paolo Iabichino, Chief Creative Officer del Gruppo Ogilvy & Mather Italia. Il tema di quest'anno della convention è 'Experience a Challenge for the future', ed è proprio sulla parola 'futuro' su cui il creativo ha voluto soffermarsi, proponendo anche delle case istory. 

"Quando si parla di futuro il rischio è che lo sguardo si sposti in avanti, che non si avvertano l'urgenza e il pericolo che oggi caratterizzano tutte le professioni che non sono pronte a cambiare con la stessa velocità con la quale evolve il contesto socio-economico" ha esordito Iabichino.
"La parola 'futuro' è completamente desemantizzata, svuotata di significato, ed è stata rovinata da chi continua a parlarne di futuro dando per scontato qualcosa che prima o poi avverrà. Il futuro, invece è ciò che è già successo perchè il cambiamento è così veloce che non dà il tempo di reagire " sostiene il creativo.

A riguardo, Iabichino mostra un esempio concreto,  il discorso del CEO di Nokia Steve Ballmer quando ha comunicato la vendita  degli assets della company alla Microsoft. All'orgine di quella decisione, sostiene Iabichino sta l'incapacità di gestire e cavalcare il cambiamento. Il CEO ha concluso il suo discorso spiegando infatti: " Non abbiamo sbagliato niente, ma abbiamo perso. Nokia è una società onesta e rispettabile, non ha fatto nulla di male in tutta la gestione delle attività,  ma il mondo è cambiato troppo in fretta".

Le parole sono un altro elemento su cui Iabichino ha voluto soffermarsi. Oltre alla parola futuro, anche le buzz-word nate negli ultimi anni hanno perso di significato, afferma il creativo, come la parola 'experience' che rappresenta il 'challenge' nel mondo congressuale per i prossimi anni. Quello che deve cambiare però, sostiene Iabichino, è l'atteggiamente progettuale, altrimenti non saranno in tanti a poter sperimentare con successo quello che viene chiamato futuro. 

" La rivoluzione digitale ha scompaginato i palinsesti, sconfessato il marketing tradizionale e travolto i vecchi paradigmi dell'informazione, della pubblicità, della narrazione politica e d'impresa. E' come se il nostro scrivere avesse perso la capacità di fissarsi e una volta in rete le nostre parole smarrissero i propri riferimenti ormai prive di contesto. Scrivere bene sembra non bastare più, oggi è fondamentale cambiare l'atteggiamento progettuale e la grammatica dei social network può insegnarci una nuova sintassi " conclude Paolo Iabichino.