Evento culturale

Al Mudec di Milano, dal 21 novembre 2018 al 14 aprile 2019, ‘The Art of Banksy. A Visual Protest’. Access Live Communication coinvolta nella ricerca di partner e sponsor

La mostra è prodotta da 24 Ore Cultura con la collaborazione artistica di Madeinart, società di ideazione di mostre e contenuti per l’arte, e con la firma esclusiva del curatore Gianni Mercurio, esperto di street art. Access Live Communication, unit specialist di Live Communication di GroupM, e Red Carpet hanno stretto una partnership con 24 Ore System per la ricerca esclusiva di partner e sponsor.

Promossa da Mudec (Museo delle Culture di Milano), Comune di Milano e 24 Ore Cultura, ‘The Art of Banksy. A Visual Protest’ è una mostra non autorizzata, come tutte quelle dedicate all’artista inglese fino a questo momento. Banksy, uno dei più grandi e misteriosi esponenti della street art internazionale, infatti, continua a difendere il proprio anonimato e la propria indipendenza dal sistema. Per questa stessa ragione le mostre che portano il suo nome sono sempre un insieme di opere provenienti da collezioni private.

Per 'The Art of Banksy. A Visual Protest', Access Live Communication, unit specialist di Live Communication di GroupM, e Red Carpet hanno stretto una partnership con 24 Ore System per la ricerca esclusiva di partner e sponsor.

La mostra è prodotta da 24 Ore Cultura con la collaborazione artistica di Madeinart, società di ideazione di mostre e contenuti per l’arte, e con la firma esclusiva del curatore Gianni Mercurio, esperto di street art in Italia.

Con un taglio ironico e satirico l’arte di Banksy affronta tematiche inerenti alle assurdità della società contemporanea: la manipolazione mediatica, la guerra, l’inquinamento, il consumismo, lo sfruttamento minorile, la brutalità della repressione poliziesca. Tra i suoi progetti più recenti, l’installazione artistica temporanea “Dismaland” (2015) a Bristol, ha attratto 2 milioni di visitatori in soli due mesi.

Il 5 ottobre 2018 Banksy ha fatto parlare di sé in tutto il mondo dopo che a Londra Sotheby’s ha battuto all’asta una sua famosa opera, “Girl with Balloon”, al prezzo record di 1.04 milione di sterline. Al “going, going, gone” - battuta finale dell’asta - l’opera si è autodistrutta. Il giorno successivo l’artista stesso ha svelato il piano attraverso il suo profilo Instagram: nel 2006 avrebbe installato all’interno della cornice dell’opera regalata a un amico un tritacarte da attivare nel caso in cui l’opera fosse mai finita all’asta. Il video è diventato virale ottenendo 9 milioni di visualizzazioni in 24 ore.

Dal 21 novembre 2018 al 14 aprile 2019, al MUDEC saranno esposti 80 lavori tra dipinti, sculture, stampe, oggetti, fotografie e video, in un allestimento che illustra il lavoro di Banksy con uno sguardo retrospettivo. Coerentemente con i principi di fruizione delle opere dell’artista, non sono presenti in mostra opere sottratte illegittimamente da spazi pubblici ma solo opere di provenienza certificata da collezionisti privati. Una protesta visiva che coinvolge un pubblico vastissimo ed eterogeneo come quello del MUDEC, museo che in soli tre anni è diventato uno dei più amati dai milanesi e che ha registrato più 1.500.000 di visitatori.

A proposito di “The Art of Banksy. A Visual Protest”, il suo curatore artistico Gianni Mercurio afferma: “Questa mostra è una riflessione sul fenomeno Banksy, uno dei più geniali comunicatori dei nostri tempi, su quale sia (e quale potrà essere) il suo posto nell’arte contemporanea e sulla sua figura di anonimo esibizionista”.

MG