Evento culturale

Lavazza, in qualità di Institutional Patron della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, sostiene la mostra ‘Marino Marini. Passioni Visive’

La retrospettiva costituisce la seconda tappa di un progetto artistico unico ed inedito, che rafforza il legame di Lavazza con la collezione Peggy Guggenheim e permette all’azienda di contribuire a un’esposizione culturale di riferimento nel panorama italiano del Novecento.

Lavazza, in qualità di Institutional Patron della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, sostiene la mostra ‘Marino Marini. Passioni Visive’, confermando così il costante impegno dell’azienda a favore della promozione artistica e culturale in tutto il mondo.

La retrospettiva costituisce la seconda tappa di un progetto artistico unico ed inedito, che rafforza il legame di Lavazza con la collezione Peggy Guggenheim e permette all’azienda di contribuire a un’esposizione culturale di riferimento nel panorama italiano del Novecento. La mostra mira, infatti, a collocare l’artista pistoiese nella storia della scultura e ripercorre con un approccio criticamente innovativo tutte le fasi della creazione artistica di Marini, dagli anni ’20 agli anni ’50.

“È un onore poter sostenere l’incredibile patrimonio della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, istituzione iconica che, da anni, è impegnata a valorizzare le personalità rivoluzionarie e innovatrici del mondo dell’arte”, ha affermato Francesca Lavazza (in foto), membro del Consiglio di Amministrazione dell’azienda e dal 2016 membro del Board of Trustees della Fondazione Solomon R. Guggenheim. “La mostra, oltre ad essere la prima retrospettiva interamente dedicata a Marino Marini, è anche il primo progetto per il quale abbiamo l’opportunità di collaborare con Karole P.B. Vail, la neo-direttrice del museo veneziano e nipote di Peggy Guggenheim, una donna che ammiro profondamente per il suo spirito e il suo impegno nel mondo dell’arte. Insieme a Karole desideriamo contribuire a rafforzare ancora di più l’immagine del museo, tramandando l’eredità della sua fondatrice e la sua visione innovativa”.

Dopo il successo della prima mostra sostenuta da Lavazza con la Collezione Peggy Guggenheim, “Mark Tobey: Luce Filante” (6 maggio-10 settembre 2017) dedicata all’omonimo pittore statunitense, la retrospettiva su Marino Marini si inserisce in un ampio progetto volto alla valorizzazione di Venezia e del patrimonio artistico contemporaneo. Un legame, quello tra Lavazza e la città lagunare, rafforzato anche dalla partnership nata nel 2015 con la Fondazione Musei Civici, che sovrintende e gestisce alcune delle istituzioni veneziane più prestigiose.

Lavazza e l’impegno nella promozione dell’arte e della cultura

Lavazza ha una lunga storia di promozione dell’arte e della cultura. Dai primi passi insieme al maestro indiscusso della pubblicità Armando Testa, fino alla celebrazione della creatività artistica nel Calendario Lavazza: l’azienda è pioniera nel campo delle arti visive - dalla fotografia al design, fino alla grafica pubblicitaria d’autore - e oggi è partner delle più importanti istituzioni internazionali dell’arte, quali il Guggenheim Museum di New York negli USA, i Musei Civici Veneziani in Italia e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo in Russia. Inoltre, Lavazza sostiene il MUDEC a Milano, la Fondazione Merz, Camera (Centro Italiano per la Fotografia)  a Torino e le più importanti manifestazioni internazionali dedicate all’arte e alla fotografia, come il Mia Fair di Milano e le mostre di Steve McCurry, che ha firmato il reportage fotografico ¡Tierra!: con i suoi scatti in Honduras, Perù, Colombia, India, Brasile, Tanzania, Etiopia e Vietnam permette di viaggiare lungo le rotte del caffè, raccontando tutta la passione e l’impegno della Fondazione Lavazza verso le comunità produttrici.

MG