Evento culturale

A Procida il titolo di Capitale italiana della Cultura 2022 con un progetto da 4,1 mln di euro, di cui 1 mln dal MiBact. Franceschini: "Un segnale per guardare al futuro. Ci accompagnerà nell'anno della ripartenza"

La prima volta per un'isola, che con il progetto "La cultura non isola", ha avuto la meglio sulle altre finaliste: Ancona, Bari, Cerveteri (Roma), L'Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania, Volterra (Pisa). Nel dossier: 44 progetti culturali, 330 giorni di eventi, 240 artisti che si esibiranno con 40 opere originali e gli 8 spazi culturali completamente rinnovati

E' la prima volta che un'isola si aggiudica l'ambito titolo di Capitale della Cultura italiana. Nel 2022 Procida, perla del Golfo di Napoli, sarà protagonista di un anno ricco di eventi e di incontri, grazie e al suo fascino senza tempo e ai suoi progetti dal titolo evocativo "La cultura non isola": 44 progetti culturali, 330 giorni di eventi,  240 artisti che si esibiranno con 40 opere originali e gli 8 spazi culturali completamente rinnovati nel dossier che prevede un budget di 4,1 milioni di euro, di cui 1 in arrivo dal MiBact.

Il percorso che ha portato alla creazione e consegna del dossier di candidatura "è una significativa esperienza di innovazione sociale, per la centralità di un modello di vita urbana attiva, orientata alla cultura e ai desideri della comunità. Procida è l'isola che non isola - si legge nel progetto - laboratorio culturale di felicità sociale".

A eleggere Procida,  la Giuria del MiBact presieduta dal professor Stefano Baia Curioni che ha raccomandato al ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini il progetto di candidatura presentato dalla città campana scelta tra dieci finaliste, su 28 che in origine si erano candidate. In finale c'erano anche Ancona, Bari, Cerveteri (Roma), L'Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania, Volterra (Pisa).

"Viva Procida che ci accompagnerà nell'anno della ripartenza. Oggi è un segnale per guardare al futuro", commenta il ministro Franceschini. "E' un anno complicato per tutti - continua il ministro - stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia". 

"Procida può essere considerata una metafora di tanti luoghi, di tante amministrazioni, di tante comunità che hanno riscoperto l'entusiasmo e l'orgoglio del loro territorio e che con questo titolo vogliono costruire un riscatto importante per le proprie terre. Siamo onorati e facciamo i complimenti a tutte le altre città di cui abbiamo visto i dossier e abbiamo studiato le proposte culturali - ha detto ancora il sindaco - e come la cultura, per noi e per loro, possa essere uno straordinario detonatore del piano strategico di rilancio. Vi ringraziamo per questa enorme opportunità storica per un piccolo Comune, per una piccola isola - ha aggiunto - che senz'altro coglieremo lavorando sodo per rendere orgogliosa l'Italia per questa scelta" ha commentato la vittoria il sindaco Raimondo Ambrosino.

Nella motivazione con cui la commissione ha nominato Procida capitale italiana 2022 si legge che "il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto di sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato, la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria, la dimensione laboratoriale, che comprende aspetti sociali e di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee".

Secondo la giuria il progetto presentato da Procida "potrebbe determinare, grazie alla combinazione di questi fattori, un'autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura, che dalla piccola realtà dell'isola si estende come un augurio per tutti noi, al paese, nei mesi che ci attendono".