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Parte a Roma l'UniStem Tour, il progetto UniStem e Fondazione TIM che promuove la cultura scientifica tra gli studenti italiani

L'8 maggio è stato avviato presso l'Itis Galilei il piano di 30 incontri elaborato dal centro dell'Università degli Studi di Milano insieme alla Fondazione per avvicinare i ragazzi tra i 16 e i 19 anni alla scelta di percorsi formativi e professionali in campo scientifico-tecnologico. Il tour toccherà le città di Catania, Cagliari, Bari, Napoli, Urbino e Teramo, portando nelle scuole alcuni tra i personaggi più illustri del mondo di riferimento italiano. Protagonista della prima tappa la professoressa e senatrice a vita Elena Cattaneo.

Ha preso il via l’8 maggio a Roma, presso l’ITIS Galilei, l’UniStem Tour, il progetto di UniStem e Fondazione TIM nato per promuovere la cultura scientifica tra gli studenti italiani. Protagonista di questa prima tappa è stata la professoressa e senatrice a vita Elena Cattaneo che, raccontando l’affascinante storia lunga oltre un miliardo di anni del gene antico dell'Huntington, ha dato inizio ad una serie di 30 incontri che copriranno in due anni tutto il Paese, dal nord al sud alle isole. Il Tour riprenderà poi con l’avvio dell’anno scolastico 2019-2020 e toccherà le città di Catania, Cagliari, Bari, Napoli, Urbino e Teramo, portando nelle scuole alcuni tra i personaggi più illustri del mondo scientifico italiano. 

UniStem Tour è un progetto curato dal Centro Unistem dell’Università degli Studi di Milano e da Fondazione TIM, con l'obiettivo di coinvolgere migliaia di ragazzi tra i 16 e i 19 anni e ispirarli nella scelta di percorsi formativi e professionali nel campo della scienza e della tecnologia. 

Nel corso della mattinata, moderata dalla preside Elisabetta Giustini, i ragazzi hanno potuto conoscere il passato di studentessa della scienziata, nonché porre domande sull’argomento trattato per chiarire dubbi e curiosità. A contribuire al dialogo tra i "due mondi", della professoressa e degli studenti, è stata Marianna Cosentino, dottoranda che, attraverso la propria esperienza, ha raccontato come la scelta di percorso accademico non sia così lontano dalla realtà e offra grandi soddisfazioni.  

Tra gli scienziati che hanno già dato la loro adesione al progetto ci sono la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, l'antropologa forense Cristina Cattaneo, il virologo Roberto Burioni, l'esperto in medicina rigenerativa e staminologo Michele De Luca, il matematico Alessio Figalli, e l’immunologo Alberto Mantovani.  

Il contatto diretto con questi "campioni" italiani della scienza consentirà ai ragazzi di capire il fascino di indagare l'ignoto, ascoltare le storie che si nascondono dietro ad ogni scoperta e raccogliere la sfida di impegnare il proprio talento nell’avventura della ricerca e dell’innovazione.

Agli incontri live del tour si affiancherà una campagna di ingaggio e comunicazione attraverso i social e il web, curata da Skuola.net per coinvolgere un più ampio numero di ragazzi. Unistem Tour sarà in questo modo in grado di raggiungere anche gli studenti che non potranno partecipare dal vivo alle tappe.

Ha dichiarato la Senatrice Elena Cattaneo: "Con Unistem facciamo divulgazione nelle scuole da oltre dieci anni. Abbiamo sempre incoraggiato un approccio empatico ai temi scientifici, tentando di avvicinare i giovani alla scienza raccontando storie in grado di appassionarli invece che proporre solamente formule e numeri che, per quanto importanti e veritieri, rischiano di aumentare le distanze. Lavoro da anni con questo approccio, credendo nella forza della comunicazione, convinta che non esista fatto o pensiero scientifico che non possa essere raccontato ai non addetti ai lavori attraverso le storie degli uomini che ne hanno scandito i passi, con le loro conquiste e i tanti fallimenti: meraviglie di un metodo che aiuta a leggere la realtà". 

Ha commentato Loredana Grimaldi, Direttore Generale Fondazione TIM: “Da una ricerca su un campione di oltre 10mila ragazzi di scuole medie e superiori, condotta da Skuola.net in collaborazione con Fondazione TIM, è emerso come siano solo il 18% quelli fermamente convinti di studiare all’università discipline tecnicoscientifiche. Le discriminanti per tale scelta sono innanzitutto i voti scolastici - chi ha un’ottima media risulta molto più stimolato ad impegnarsi nelle lauree scientifiche - ed un fattore di genere: si orienta verso le STEM (acronimo che indica le discipline tecnico-scientifiche) solo il 14% delle ragazze, contro il 25% dei ragazzi. Il timore di non farcela è probabilmente il freno maggiore che impedisce alle lauree cosiddette STEM di imporsi su larga scala, nonostante ricerche e analisi indichino questi corsi come la principale fonte d’occupazione negli anni a venire. Mentre la motivazione principale nello scegliere un percorso tecnico-scientifico è sicuramente la passione è quella che, infatti, muove i due terzi - il 67% - di chi ha già deciso che tenterà questa strada dopo il diploma. Molti di meno (14%) quelli che lo fanno, infatti, per trovare più facilmente lavoro. Ci sono quindi ampi spazi in cui il Paese non ha sufficienti competenze per crescere come potrebbe e giovani che fanno fatica a collocarsi nel mondo del lavoro. Il progetto UniStem Reloaded e in particolare l’UniStem Tour, punta a mettere l’eccellenza scientifica italiana a contatto diretto con i giovani, nella speranza che questa esperienza dia loro la spinta ad intraprendere un percorso formativo o professionale in campo scientifico e tecnologico.”

CB