Evento musicale

Clonwerk firma la regia del nuovo tour di Tiziano Ferro. La musica, uno spettacolo per gli occhi: la nuova arte del live show

‘Il Mestiere della Vita Tour’, prodotto da Live Nation e inaugurato l’11 giugno a Lignano Sabbiadoro, sta infiammando gli stadi italiani. Nell’approccio di Clonwerk, la tecnologia diventa uno strumento per far evolvere ed esplodere la creatività. L’obiettivo: sorprendere e spiazzare lo spettatore.

“Sentire l’artista, ma soprattutto vedere. È chiaramente questo che spinge il pubblico ad andare ai concerti: vogliono vedere l’artista in scena. Lo scopo è costruire quella scena e far vedere quell’artista nei modi più funzionali, originali e spettacolari”. Per Romain Sabella, a capo dell’Area Eventi di Clonwerk, uno show non è solamente un’esibizione ma una forma d’arte in cui tutto deve fluire in maniera armoniosa, poiché “qualunque forma d’arte è il perfetto connubio tra estro creativo ed esattezza matematica”. La tecnologia diventa uno strumento per far evolvere ed esplodere la creatività: “Se il creativo sa comprendere e maneggiare le potenzialità di una tecnologia sempre più avanzata, le sue possibilità crescono in maniera esponenziale” precisa Sabella.

Questo equilibrio tra creatività e tecnologia ha trovato la sua sublimazione ne “Il Mestiere della Vita Tour” di Tiziano Ferro, prodotto da Live Nation, inaugurato l’11 giugno a Lignano Sabbiadoro. Il tour sta infiammando i più grandi stadi italiani con un enorme successo di pubblico (sold-out in tutte le tre serate a San Siro) e di critica, che ha ampiamente apprezzato la messa in scena costruita per esaltare la consapevolezza e la maturità vocali ed artistiche del cantante.

Romain Sabella ne segue la regia, assistito da altri membri della squadra di Clonwerk, come Pietro Negri, producer e assistente alla regia, e dal reparto grafico composto da Massimo Furlanetto, Alessandro Paratore, Antonio Pepe, Luca D’Emilio e Martina Calabrese, responsabile del progetto grafico. Il produttore musicale Gianmaria Serranò si è invece occupato del sound design per l’opening del concerto.

“Abbiamo una grande esperienza nell’ambito della grafica applicata alla musica, in tour di grandi artiste come Laura Pausini ed Elisa e in programmi televisivi musicali come X-Factor ed Amici – afferma Sabella -. Stavolta, con Tiziano Ferro, il nostro contributo comprende anche la regia, ed è un valore aggiunto allo show, poiché è fondamentale la presenza di una figura che guidi l’intera macchina scenica e che gestisca la comunicazione tra tutte le componenti tecnologiche, musicali, grafiche e, ovviamente, umane”.

Si tratta, per Sabella, di un nuovo modo di fare regia. Fin dall’inizio, l’obiettivo è stato sorprendere e spiazzare lo spettatore, in linea con l’ultimo album di Tiziano Ferro “Il mestiere della vita”. Il palco è infatti un T-stage “dove il sotto si confonde con il sopra, dove i continui cambi di prospettiva e punti di riferimento spiazzano gli spettatori, catapultandoli, assieme a Tiziano, in mondi sempre nuovi”.

Insieme al direttore artistico e set designer Claudio Santucci, di Giò Forma, Clonwerk ha voluto portare la ricchezza e la precisione del quadro teatrale all’interno di un ambiente complesso come lo stadio.

Il live, inoltre, non si limita a ingrandire l’artista sugli schermi laterali, ma è l’elemento di base attorno al quale nasce, in diretta, tutto il mondo grafico ispirato alla canzone, creando dei veri e propri video clip in diretta, dove la figura di Tiziano Ferro viene valorizzata e portata altrove, in altri mondi. C’è musica, c’è grafica, c’è arte in questo nuovo modo di concepire lo show e la sua regia. “Oggi - conclude Sabella -, c’è un mondo pressoché infinito di opportunità creative per raccontare e valorizzare un performer. È come la variazione sul tema in musica: l’artista è la musica, noi costruiamo le sue variazioni”.

MG