Evento musicale

“A riveder le stelle”, lo show multimediale a porte chiuse che ha preso il posto dell'Opera per la Prima della Scala ai tempi del Covid

Anche senza pubblico in sala, la serata inaugurale della nuova stagione ha lasciato il segno. Non un'opera lirica ma uno spettacolo-racconto in cui l'opera è stata la protagonista indiscussa, amata, interpretata, ballata da 24 star della lirica mondiale e da ballerini celebri, a partire dall'étoile Roberto Bolle, vestiti dai più grandi stilisti italiani.

Il Teatro alla Scala di Milano, nonostante le ferree regole anti Covid che hanno chiuso i teatri, non si è sottratto all'inaugurazione di stagione e invece di aprire fisicamente le porte al pubblico, lo ha fatto in mondovisione con uno show multimediale in mondovisione che ha preso il posto della tradizionale Opera Lirica.

'A riveder le stelle' è il nome dello spettacolo che quest'anno ha animato la Prima della Scala, senza tappeto rosso ne sfilate nel foyer, ma una serie di immagini di una deserta Milano hanno dato il via allo show.

Grazie a un accordo tra il Teatro alla Scala e la Camera Nazionale Moda Italiana, alcuni dei più prestigiosi stilisti italiani hanno vestito gli artisti in palcoscenico, con il coordinamento del costumista Gianluca Falaschi. 

Le più grandi voci del nostro tempo hanno testimoniato la loro vicinanza a un teatro che più di altri è stato colpito dalla pandemia. Oltre che dei cantanti e dei ballerini, dei professori d’orchestra e degli artisti del coro questa è stata la serata dei tecnici, dei sarti, degli scenografi, di tutti quei lavoratori che dopo la ripresa di settembre, quando la Scala ha presentato un programma di 66 serate di spettacolo fino al 7 dicembre, hanno dovuto sospendere l’attività di fronte alla seconda ondata di Coronavirus che ha investito tutto il mondo ma la città di Milano in particolare, portando il contagio anche tra le mura del Piermarini.

A loro l'onore di intonare l'Inno di Mameli affacciati dai palchi del teatro in apertura dello spettacolo che è arrivato nelle case degli italiani grazie alla collaborazione tra la Scala e la Rai.

Al centro del programma estratti di opere di Giuseppe Verdi per continuare con Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Georges Bizet, Jules Massenet, Richard Wagner e Gioachino Rossini, mentre le musiche dei balletti sono di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Davide Dileo, Erik Satie e Giuseppe Verdi. Le coreografie sono di Manuel Legris (che contribuisce alla serata con Verdi Suite, una creazione in omaggio alla musica italiana), Rudolf Nureyev e Massimiliano Volpini.

Tecnologico il balletto di Roberto Bolle su musica di Erik Satie.

"E’ stato uno spettacolo molto emozionante perché tutto il mondo dell’opera ha voluto essere con noi, anche se non vediamo l'ora di tornare alla normalità perché l’opera ha bisogno di pubblico in sala", racconta soddisfatto Meyer al Corriere della Sera, mentre Livermore ha definito questa Prima "un atto di militanza per ricordare che questo è il luogo in cui le persone hanno capito di essere cittadini. Dall’arte dobbiamo ripartire. E tutto l’arco costituzionale deve capire che questa è la prima azienda del Paese". 

L’impianto scenico, che ha visto protagonista il Teatro con l’Orchestra al centro della platea e gli artisti collocati non solo in palcoscenico ma collegati dai palchi e in diversi spazi dell’edificio e dei laboratori, è firmato dal regista insieme a Giò Forma, con le scenografie digitali di D-Wok. 

La trasmissione su Rai 1, che si avvarrà di dieci telecamere e di un gruppo di registi coordinati da Stefania Grimaldi, sarà presentata per il quinto anno consecutivo da Milly Carlucci, a cui si aggiungerà per la prima volta Bruno Vespa.

Confermano la loro presenza al fianco del Teatro alla Scala i partner storici.

Edison, che da gennaio 2020 è anche socio fondatore e da anni è partner della serata inaugurale. 

Edison soddisferà l’intero fabbisogno energetico della serata e delle prove con l’energia prodotta attraverso il suo parco di produzione rinnovabile. Negli ultimi dieci anni, il ricorso alle fonti rinnovabili di Edison per la Prima del Teatro alla Scala ha evitato l’emissione in atmosfera di oltre 630 tonnellate di anidride carbonica, la quantità assorbita da circa 12.600 piante in un anno.

Quest’anno, in conseguenza dell’emergenza pandemica in corso, è cancellata la manifestazione di Prima Diffusa, il progetto voluto dal Comune di Milano e da Edison per portare al grande pubblico l’arte e i temi della Prima del Teatro alla Scala. Diventata una delle kermesse più amate dai cittadini milanesi, i festeggiamenti del 10° anniversario della manifestazione sono rinviati al 2021.

Bmw Italia, partner ufficiale del 7 dicembre dal 2005 e socio fondatore sostenitore dal 2016

Rolex che quest’anno, oltre a sostenere come da tradizione la Prima, ha deciso di contribuire anche all’attività del Museo della Scala, di cui diventa anche “Partner Istituzionale per i prossimi 5 anni. 

Intesa Sanpaolo, già sponsor principale della stagione e socio fondatore sostenitore, quest’anno ha deciso di essere partner anche del 7 dicembre. 

Fondazione Banca del Monte di Lombardia, da 13 anni fondatore permanente della Scala.