Evento pubblico

Salone del Mobile 2020: attesi più di 2.200 espositori in 210 mila mq per l'edizione che ospita le biennali dedicate a cucina e bagno. A rischio la presenza di 30 mila visitatori cinesi

Al centro della 59esima edizione, in scena dal 21 al 26 aprile, i temi della bellezza e dell’etica, intesa come sostenibilità ambientale, sociale ed economia del design e dei processi produttivi. La preoccupazione legata all’emergenza sanitaria in corso, con l’epicentro in Cina, è contenuta. Il Paese asiatico vale per il settore federlegnoarredo 440 milioni dei 42,5 miliardi di fatturato totali.

"Promuovo Milano attraverso la moda e il design ma inizio dall’università, cuore pulsante della nostra città. Il Salone incarna perfettamente lo spirito della metropoli. L'unione, per esempio, di business e leisure è un elemento di forza delle città moderne. Milano ha bisogno del Salone e questo evento ha bisogno della città, di come è diventata in questi anni". Così nell'Aula magna dell'Università Cattolica del Sacro cuore il sindaco Beppe Sala ha aperto la conferenza di presentazione del prossimo Salone del mobile, che avrà luogo a Milano dal 21 al 26 aprile.

Al centro della 59esima edizione, in scena dal 21 al 26 aprile, i temi della bellezza e dell’etica, intesa come sostenibilità ambientale, sociale ed economia del design e dei processi produttivi. "Bellezza", nuova parola d’ordine che si inserisce all’interno del «Manifesto del Salone» lanciato tre anni fa. Su questo tema si eserciteranno dieci registi (Francesca Archibugi, Pappi Corsicato, Stefano Mordini, Wilma Labate, Bruno Bozzetto, Luca Lucini, Claudio Giovannesi, Gianni Canova, Donato Carrisi, Daniele Ciprì), che interpreteranno le parole del manifesto in una installazione audiovisiva che sarà visitabile in fiera durante il Salone, la «Scatola Magica».

Milano e il settore dell'arredo si preparano all'evento clou dell'anno. Più di 2.200 espositori in 210mila metri quadrati per l'edizione che ospita la biennale dedicata ad Eurocucina (83 espositori+ 40 nella divisione Ftk) e al Salone internazionale del bagno (179 espositori), oltre al consueto appuntamento con il Salone internazionale del Mobile, del Complemento d’arredo, Workplace 3.0 (1.200 espositori) e al nuovo spazio S.Project (101 espositori) confermato dopo il debutto dello scorso anno.

"Se questa inclusione tra creatività, filiera, imprenditoria che caratterizza Milano continuerà a funzionare come oggi, credo che la piazza italiana resterà simbolo della più bella settimana del design del mondo. La kermesse è una vetrina attraverso la quale riusciamo ad attirare l’attenzione nel mondo, ad attirare l’attenzione sulla bellezza", ha il presidente Claudio Luti.

Relativamente all'emergenza sanitaria mondiale in corso a causa del Coronavirus, Luti ha commentato: "Noi espositori cinesi non ne abbiamo, come invece altre fiere che ne hanno molti, ma abbiamo tanti visitatori cinesi, anzi l'anno scorso è stato il gruppo più importante, circa 30mila. Abbiamo un mercato in sviluppo in Cina che seguiremo, cercheremo di fare il meglio perché diventerà un mercato sempre più importante. Speriamo di trovare tutti a Milano, altrimenti rafforzeremo il digital".
 

Riguardo il tema caldo del momento il presidente di FederlegnoArredo Emanuele Orsini si è espresso con un certo ottimismo: "La vicinanza alla Cina è totale e dunque speriamo che questa emergenza finisca velocemente, ma non va dimenticato che al Salone arrivano 184 paesi nel mondo. Dei 42 miliardi e mezzo, la Cina vale 440 milioni. È molto, ma non è tutto". 

Il Salone del Mobile è un evento di grandissimo impatto economico e di immagine, anche per Milano, che negli ultimi due anni ha visto arrivare, per l’occasione, oltre 400mila visitatori, con un indotto per la città di oltre 200 milioni di euro tra alberghi, affittacamere, ristoranti e negozi.

E Luti guarda già avanti. Il prossimo appuntamento del Salone a Shanghai per ora è confermato. "Noi abbiamo già stabilito la settimana per Mosca, quella per Shanghai. Lavoriamo tutto l'anno per arrivare a ottobre e a novembre pronti per gli altri due Saloni che facciamo" ha concluso Luti.