Evento pubblico

In migliaia a Lignano per il Biker Fest, tra rombo di motori e divertimento

Sabato 18 settembre il sole ha accarezzato i 350 stand della fiera e ha permesso che i molti intrattenimenti in programma prendessero il via. Dopo la sosta gastronomica allo stand del progetto “Eccellenze FVG on the road”, allestito per promuovere la Regione all’interno dell’evento e per accogliere ed informare gli ospiti, il gruppo delle autorità che hanno inaugurato l'evento si è diretto all’E-Mobility Village.

E se il Biker Fest chiama, Lignano risponde. Sabato 18 settembre il sole ha accarezzato i 350 stand della fiera e ha permesso che i molti intrattenimenti in programma prendessero il via. La presenza delle autorità all’inaugurazione è la conferma che la sinergia tra la Regione e l’evento punta di diamante della cittadina balneare funziona.

Quello di Lignano è il moto raduno più importante d’Italia, il più spettacolare d’Europa e uno dei più importanti al mondo capace di richiamare. L’area della manifestazione è di oltre 480.000 metri quadri, e ha visto 3300 demo rides, 450 piloti off road, 14 case di moto ufficiali presenti con tutti i nuovi modelli,

Mentre stravaganti moto e veicoli provenienti da oltre oceano affollavano il parcheggio antistante il Luna Park Strabilia e gli spazi interni, sono proseguite le iscrizioni dei Costumizer più rinomati d’Europa e del panorama internazionale, figli della tradizione del “Rats Hole”, che ha dato i natali al settore Custom nel mondo.

Ad accogliere il pubblico dal palco principale, un entusiasta Mike Persello che insieme al padre Moreno, patron indiscusso dell’evento, ha introdotto le autorità convenute al taglio del nastro.

L’Assessore Sergio Bini ha sottolineato la portata internazionale e il potere simbolico della Biker Fest per il turismo: «ringrazio l’organizzazione e tutte le istituzioni pervenute in omaggio all’internazionalità dell’evento, in mezzo agli aromi e i colori che entusiasmano corpo e mente».

Il sindaco di Lignano Luca Fanotto: «esprimo gratitudine per lo scambio virtuoso che lega la Biker Festa al nostro Comune dal 2012. Dopo due giorni dal mio insediamento ancora andava costruito tutto, e abbiamo lavorato insieme per creare un evento che non ha mai smesso di crescere, e noi insieme a lui. Si è prodotta sinergia tra le parti anatomiche di un copro costituito da amministratori e organizzatori che sul palco appare sano e longevo».

Sull’onda le parole dell’assessore al turismo di Lignano Massimo Brini, che augura un successo comparabile alle 90.000 presenze dello scorso anno: «Organizzazione complessa ma caratterizzata dal carisma di chi da anni crea questo successo». Maddalena Spagnolo, consigliera regionale ricorda con affetto l’edizione dello scorso anno:« Ricordo l’esperienza dello scorso anno di questo evento che ormai ha compiuto i suoi 35 anni, sopravvissuto e uscito vincente anche dalla durissima prova del Covid ».

Giuliano Gemmo nella veste di rappresentanza della Federazione internazionale motociclismo, organizzatore della 12 ore di Lignano, esprime la sua gratitudine alla famiglia Persello, che da anni mette copro e anima per il successo della Biker Fest. ConfCommercio di Lignano attraverso il vicepresidente Alessandro Tollon, ringrazia l’organizzazione per essere riuscita a riempire la città di ospiti arrivati da ogni dove e venuti qui molto prima richiamati dall’evento.

Piero Mauro Zanin, che ha voluto portare la sua simpatia tra gli Stand e provare l’emozione di sedersi sulle American Dreams manda un messaggio di profonda speranza: «oltre al saluto classico, riconosco la serie di valori che il mondo dei Biker incarna in sé. Un mondo che si auotosostiene e supera le diversità culturali, sociali e ideologiche, spunto e modello per una comunità in ripartenza»

Dopo la sosta gastronomica allo stand del progetto “Eccellenze FVG on the road”, allestito per promuovere la Regione all’interno dell’evento e per accogliere ed informare gli ospiti, il gruppo delle autorità si è diretto all’E-Mobility Village, cattedrale cult per gli amanti della tradizione che guardano con curiosità alle future tecnologie applicate al mondo dei motori.

Proprio oggi si sono aperti i cancelli di questo spazio davvero suggestivo, con l’esposizione dei prototipi e delle ultimissime intuizioni del settore, fusione virtuosa tra i design classici e l’applicazione delle rinnovabili e della tecnologia più avanzata del settore elettrico. Già il tutto pieno ai Demo Rides in mezzo all’esposizione statica degli ultimi gioielli usciti dalle migliori case di motori mondiali. Il Biker è una leggenda pure per questo motivo, perché sa essere un ponte tra passato, presente e la storia che verrà.

Da tutta Italia per omaggiare stand e circuiti con la loro graditissima presenza, all’ E- Mobility Village sono arrivate le Bikers della Woman International Motorcycle Association, associazione mondiale nata nel 1952 che ha aperto per la seconda volta la sede in Italia ad aprile 2021 e conta 66 iscritte all’attivo.

«Ci siamo conosciute con l’incontro “Babes Greate Escape” per sole donne – spiega Rosaria Fiorentino di Cassino, energica presidente del WIMA Italia- organizziamo corsi di guida sicura e meccanica ma soprattutto creiamo occasioni per stare insieme. Siamo un gruppo di amiche con età comprese tra i 20 e 62 anni e viaggiamo con moto di qualsiasi genere e marchio. Questo mondo per noi è stata un riscoperta e ci ha permesso di vivere la Bikers Life con grande serenità, senza dover dimostrare nulla a nessuno». Una decina di loro si sono iscritte al corso di guida sicura del giornalista e pilota Caludio Corsetti, iniziando con qualche slalom tra i birilli e mettendo in pratica la lezione del maestro. «In tanti guidano la moto da anni – commenta Corsetti - ma in pochi accettano di mettersi in discussione. È apprezzabile l’idea di non voler smettere d’imparare invece».

Dalla mattina si sono animate anche le altre aree della Biker Fest. La sezione Off Road ha ospitato i ragazzi disabili per la “Moto Therapy”, adrenalina genuina che il Motoclub Sabbiadoro ha offerto ai 19 ragazzi dell’associazione C.S.R.E. del campo di Latisana e Rivignano Teor, che hanno scorrazzata scortati da abili piloti tra il fango e le curve del percorso out door.

«Una splendida occasione di inclusione – commentano Cesare Zamarian e Michele Amodio, presidente e vicepresidente del Motclub Sabbidoro- per questi giovani così desiderosi di vivere emozioni “straordinariamente normalizzate”. Un grazie al pilota Alessandro Battid del Team Specia, che ha dedicato il suo tempo per regalare un sorriso a questi fantastici ragazzi».

Come da tradizione della Biker, nella stessa fascia oraria sono partiti i Mototours, occasione per gustare la bellezza del Friuli e l’offerta colorata di una regione che nell’arco di 100 Km offre le onde del mare o il refrigerio delle vette più spettacolari dell’arco Alpino. Se bisognasse spiegare il Biker sapremmo dirvi molto altro e non mancheremo di farlo nelle due intensissime giornate che ancora aspettano l’entusiasta pubblico.

Durante il pomeriggio musica Live degli Stage Bowie e degli Acustic Rebels, le griglie roventi di cibi provenienti da tutto il Globo, in mezzo a bancarelle con esposti articoli rari e ricercati, per soddisfare il pubblico e la sua curiosità. Il tutto nel rispetto delle vigenti regole di distanziamento e profilassi anti contagio e obbligo di Green Pass all’ingresso. Eccetto queste regole irreprensibili, la 35° Biker Fest è aperta a tutti. Welcome Biker’s friends.