Rivista e20

e20 n.105. COVER STORY. Filmmaster Events, events are ‘coming Rome’

Quali sono, da sempre, i valori sui cui si fondano i Giochi Olimpici? Passione, cultura, collettività, fair play e sport, uno sport che abbatte ogni confine tra i popoli. In fondo, il parallelismo con il team di un’agenzia di eventi, non è poi così lontano e azzardato. Perché una squadra unita può fare sempre la differenza. L’articolo di cover di questo numero è frutto di un gioco di squadra, un racconto corale e appassionato di un gruppo di lavoro compatto che quest’anno ha fatto rinascere dalle ceneri l’emozione dei grandi eventi live firmando la Cerimonia di Apertura di Euro 2020. Un grande orgoglio per l’Italia che aveva davvero bisogno di crederci e di tornare a vivere sulla propria pelle momenti memorabili di gruppo. E anche di vincere!

Ma questa è un’altra storia, perché pare proprio che Filmmaster Events abbia portato bene, riportando la coppa a Roma… È proprio il caso di dire che gli eventi sono ‘tornati a casa’ e l’hanno fatto alla grande! Ne parliamo con Andrea Francisi, general manager, Alfredo Accatino, chief creative officer e con alcuni manager protagonisti di questa straordinaria stagione di Filmmaster Events tra i quali Silvia Badiali, head of Italian market, Fabrizio Ceruso, project & development manager, Valentina Colarusso, head of market international, Filippo Defrancisci, project manager della cerimonia di apertura e Adriano Martella, creative director.

Siete l’agenzia dei record dei Campionati Europei di Calcio: nel 2021 siete a quota 3 cerimonie consecutive, dopo quelle 2012 e 2016. Cosa significa, oggi, ottenere e realizzare un evento di tale portata?
(Martella) Dopo Euro 2012 e 2016, Euro 2020 ha rappresentato un grande motivo di orgoglio perché abbiamo accompagnato la Nazionale in un momento importante non solo per l’Italia, ma per tutto il mondo dello sport. E abbiamo sicuramente portato fortuna! Lo show ha celebrato l’unicità del calcio europeo attraverso la metafora della magia che nasce quando le nazionali in gara si riuniscono in occasione del torneo e, tutte insieme, fanno letteralmente ‘volare’ lo spirito di Euro. È stato uno spettacolo ricco di tecnologia, messa al servizio del fattore umano e delle emozioni. Con un linguaggio semplice e immediato, la cerimonia ha voluto esprimere l’orgoglio dell’Italia, che è riuscita a ospitare una manifestazione che segna il ritorno al grande live entertainment, e l’unicità di questa edizione di Euro, per la prima volta nella sua storia evento diffuso, vicino ai tifosi di tutta Europa e alla loro passione. Con, in più, l’orgoglio di essere riusciti a produrre tutto l’evento rispettando rigidi protocolli anti-Covid.

image001

Ci raccontate, nello specifico, cosa avete fatto e quale team avete schierato in campo?
(Martella) Per la Cerimonia di Apertura allo stadio Olimpico di Roma abbiamo coinvolto un team di 300 persone per 4 mesi di lavoro per circa 50 ore di prove, ma il progetto era partito 2 anni prima ed è stato oggetto di tantissime modifiche. È stato trasmesso da 150 emittenti televisive in tutto il mondo, con 13 milioni di spettatori in Italia. Un momento che ha anche segnato il ritorno dei grandi show dal vivo in uno stadio e in presenza di pubblico. La Cerimonia è stata aperta da un countdown video a ripercorrere 60 anni della storia del Campionato Europeo di Calcio e dal benvenuto ai tifosi affidato a Francesco Totti e Alessandro Nesta. Il ‘testimone’ è poi passato alla banda musicale della Polizia di Stato e alla Guardia Ufficiale montata dai Reparti a Cavallo della Polizia per accogliere l’ingresso di 24 grandi palloni a elio - rappresentanti le nazionali in gara – portati da performer e 12 batteristi aerei. Si è poi librata nell’aria una ballerina aerea - a incarnazione dello spirito di Euro 2020 - sulle note del ‘Nessun Dorma’ cantato dal Maestro Andrea Bocelli. Tutto intorno, a chiudere lo show, effetti pyro colorati diurni mai visti prima in Italia.

Come nasce una Cerimonia d’Apertura? Quanto lavoro c’è dietro a un evento che deve essere così impattante, coinvolgente ed emozionante?
(Defrancisci) C’è un grande lavoro di squadra, con un team creativo dedicato all’ideazione del concept, un lavoro meticoloso di pianificazione fino alla produzione che permette al pubblico di poter vivere esperienze indimenticabili. Un evento reso ancora più sfidante dalla normativa Covid-19 che ha comportato un lavoro ancora più attento di pre-produzione e di project management.

Cosa ha significato l’avventura Euro, un’avventura che prosegue da tempo?
(Badiali) L’avventura Euro ha rappresentato la gestione di un evento complesso, ideato e concepito in epoca pre-covid e riadattato più volte nel corso dei mesi per garantire il pieno rispetto dei protocolli, anche nelle fasi più delicate della pandemia. Dagli eventi di avvicinamento, passando per il Trophy Tour, fino al mapping al Campidoglio e alla realizzazione della FanZone, ogni singolo aspetto è stato curato con la massima attenzione, bilanciando sempre la volontà di creare un’esperienza memorabile per il pubblico, con la necessità di farli sentire sicuri. È proprio questo che ci ha sempre dato fiducia e la giusta motivazione per portare a termine la sfida.

Cosa ha comportato in termini gestionali?
(Ceruso) Non abbiamo solo gestito la più grande FanZone d’Europa, quella che il presidente Gravina ha definito ‘la più bella di sempre’ nei 15.000 mq di Piazza del Popolo a Roma, ma anche quattro hotspot e una public viewing (quella dei Fori Imperiali, ndr), 12 aree food, 430 ore di palinsesto, 550 artisti e decine di migliaia di spettatori accreditati nel rispetto del protocollo Covid, senza nessun incidente. E, se questo non bastasse, siamo diventati un po’ il portafortuna della Nazionale di Calcio, tanto da avere fisse da noi le troupe dei tg nazionali italiani e poi stranieri. Abbiamo anche gestito il Media Center al Pincio, e avuto gli studi di Sky per tutta la durata dell’evento. E ci hanno dato ragione anche i risultati social, sfondando, prima ancora della finale, i 10 milioni di visualizzazioni su Facebook e Instagram.

Parlando di mercato e in particolare quello Italia, quali sono le evoluzioni e le prospettive future?
(Badiali) Come sempre, ci muoviamo per affiancare clienti consolidati e aprirci a nuove esperienze, nonché a nuove tipologie di eventi. Per fortuna, il sistema delle gare si è rimesso in moto, premiandoci. Ora chiediamo anche al mondo delle imprese di ricominciare a investire e a credere nel futuro.

Creare rapporti consolidati è uno degli obiettivi più auspicabili per le agenzie di eventi, che assumono un ruolo sempre più strategico e consulenziale. Come vi ponete in questo senso?
(Badiali) La fidelizzazione del cliente è uno degli obiettivi che quotidianamente ci poniamo. Appuntamenti per noi annuali come il Waterfront di Porto Cervo e l’E-Prix di Roma sono la testimonianza di come i rapporti consolidati possano portare ad ottimi risultati. E questo non solo perché siamo affidabili, ma anche perché abbiamo saputo evolverci e resistere a tutte le difficoltà della pandemia. Cosa di cui vado molto fiera.

Chiudiamo tornando alle Cerimonie, che quest’anno vedono un po’ ‘vincitori’ anche voi. Che ruolo hanno Cerimonie e special event nel vostro business?(Colarusso) Da sempre il nostro brand è legato al successo di grandi eventi internazionali e Cerimonie. Sicuramente anche l’approccio spettacolare fa parte del nostro dna ed è l’elemento che ci caratterizza. Ma quello che mi piace sottolineare è la capacità di porre lo spettacolo al servizio dei contenuti. Siamo operativi in Qatar e nel Mea, abbiamo progetti in Europa e siamo sempre pronti a portare nel mondo la bandiera dell’Italia.

Quali le caratteristiche che devono possedere oggi le cerimonie per essere memorabili ed efficaci?
(Colarusso) Sicuramente la flessibilità, applicando la cultura degli eventi live con le nuove tecnologie. A Colonia per la Euroleague Final Four del Basket abbiamo realizzato i live show pre-partita con la realtà aumentata e poi abbiamo realizzato la produzione per Euro 2020 di un grande evento live.

giulia euro


LA SFIDA PER IL FUTURO
La parola ad Andrea Francisi, general manager Filmmaster Events

Gli Europei si sono tenuti in un anno di grandi cambiamenti. Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso e quali sono le prospettive per il futuro?
L’ultimo anno e mezzo ci ha insegnato che la flessibilità e la velocità di adattarsi al cambiamento sono dei fattori critici di successo per poter lavorare bene anche in periodi di crisi. Abbiamo cambiato sede e lo abbiamo fatto modificando al meglio le nuove modalità di lavoro, velocità di connessione e interazione da remoto. Una sferzata di energia positiva. La pandemia è stata un elemento non prevedibile. Noi abbiamo continuato a lavorare con una squadra di professionisti con alle spalle l’expertise di una società con oltre 40 anni di storia e di grandi eventi di successo, ancora più compatti sia nella filiera degli eventi che delle produzioni audiovisive, commercial e digital.

Quali le opportunità di crescita nel post Covid?
Nel post Covid è necessario cambiare ed evolvere, pensando a nuovi format e a nuove modalità. Ciò che non cambierà è che i grandi eventi continueranno a rimanere centrali, perché le aziende vogliono regalare al proprio pubblico esperienze emozionali. Noi abbiamo puntato alla realizzazione di digi-show con un livello qualitativo molto alto. Durante la pandemia non ci siamo concentrati solo su semplici eventi digitali, ma abbiamo realizzato delle vere e proprie produzioni cinematografiche grazie alle competenze che abbiamo al nostro interno con Filmmaster Production.


IL PRINCIPIO GUIDA NEL LAVORO DI FILMMASTER EVENTS
Abbiamo chiesto ad Alfredo Accatino, chief creative office Filmmaster Events, un commento sulla situazione attuale e sulle sfide del futuro prossimo.
“Come sempre, lavoriamo con la creatività piegando la tecnologia alle emozioni e agli obiettivi di comunicazione. ‘We believe in Humanity’ è il nostro claim. E continueremo a portarlo avanti. Siamo ripartiti e con noi il mercato e speriamo che non ci siano ulteriori blocchi. Saremo presenti a Expo Dubai, stiamo lavorando a un grande progetto esperienziale legato all’infanzia mai tentato prima, continueremo ad affiancare Courmayeur nell’ideazione e gestione degli eventi e lavoreremo al fianco delle aziende. Magari per gestire la ‘Cerimonia di consegna’ di una grande nave da crociera come abbiamo appena fatto, parlare al pubblico interno, lanciare un prodotto che rimarrà nella storia”.


I NUMERI DI EURO 2020 BY FILMMASTER EVENTS

Cerimonia di Apertura:
- 2 anni di preparazione del progetto
- 4 mesi di lavoro
- 150 emittenti televisive da tutto il mondo
- 13 milioni di spettatori solo in Italia

FanZone:
- 15.000 mq di superficie
- 300 persone del team coinvolte
- oltre 500 artisti si sono alternati in Piazza del Popolo
- 350 ore di palinsesto
- quasi 100mila persone hanno goduto della FanZone
- 10 milioni di visualizzazioni social
 

di Serena Roberti
 

Rivista e20 n.105 Mag-Giu-Lug 2021
Leggi l'articolo completo in formato digitale: