Rivista e20

e20 n.106. COVER STORY. TGI E G20, una finestra sul futuro

Il 16° vertice G20, la cui Presidenza era affidata all’Italia (conclusosi a Roma, il 31 ottobre scorso), non ha rappresentato esclusivamente un grande evento dal punto di vista organizzativo e culturale, ma una sorta di ‘restart’, di ripartenza, per l’industria congressuale e convegnistica italiana, e, più in generale, per l’intera economia della penisola e l’immagine del nostro Paese all’estero. Un summit, al cui successo ha contribuito la cordata guidata da Maria Criscuolo e capitanata da Triumph Group International che, in RTI con Ega Worldwide Congresses & Events e Studio 80 Group, ha messo in moto e costruito ogni fase dell’incontro (dalle creatività agli aspetti tecnici), grazie a un sistema di piccoli universi, vincolati da ferree norme di sicurezza, dove solo una pianificazione sofisticata e di prim’ordine poteva riuscire a portare e gestire le rappresentanze dei 20 Paesi più industrializzati della terra (37 tenendo considerando le Ong). A raccontarci il progetto è Paolo Donadio, direttore generale Triumph Group International, entrato a far parte della holding tre mesi fa, giusto in tempo per assistere alla produzione del più importante tra gli eventi istituzionali.

Paolo, l’evento è terminato da poco: quali sono le prime reazioni a caldo?
Non posso che essere entusiasta! Il Summit del G20 è stato un evento estremamente complesso, gestito dall’intero team di Triumph Italy, seguito on site da Francesca Accettola, per una platea di altissimo profilo. Il mio entusiasmo non deriva solo dall’eccellenza di ciò che ho visto realizzarsi, ma dalla consapevolezza del potenziale di questo team: infatti, se siamo riusciti a eccedere le aspettative di Presidenti e Capi di Stato, con un risultato che è sotto gli occhi di tutti, direi che siamo certamente sulla buona strada. Abbiamo raggiunto un importante traguardo istituzionale coniugando le necessità dei principali leader del Pianeta, grazie a un impeccabile lavoro! Con un Gruppo così, mi sento in grado di poter affrontare il futuro con il giusto ottimismo.

Come vi siete aggiudicati il Summit e quali attività avete svolto per realizzarlo?
Lucidità, esperienza e passione sono state sicuramente l’interpretazione determinante delle necessità richieste da un evento come il Vertice dei Capi di Stato e di Governo. Abbiamo vinto la gara per la progettazione, l’organizzazione, l’allestimento e la gestione ‘chiavi in mano’ del G20, in RTI, con Ega e Studio 80. Ancora una volta, dopo il G8 a Genova del 2001 e poi quello del 2009 a L’Aquila, Triumph Group ha dato forma a un Summit. Elencare, a una a una, le attività svolte per realizzarlo, richiederebbe qualche riga in più di quelle a disposizione, e forse non riuscirebbe comunque a raccontarlo. Ci siamo occupati di molti aspetti della produzione: dallo scouting delle location al catering, dalla gestione del Media Centre a quella delle Delegazioni, dal più piccolo dei dettagli a operazioni di delicatissimo valore e molto altro ancora. Alla complessità organizzativa, intrinseca di ogni Summit, si è aggiunta la gestione del protocollo anti-Covid e quella dei collegamenti a distanza per gli assenti. Il Summit, che rappresenta la conclusione di un percorso di eventi, porta in sé grandi aspettative, politiche e sociali. Organizzando questi eventi abbiamo dunque la responsabilità di creare le condizioni di lavoro ottimali, per offrire un’accoglienza che rappresenti quella del nostro Paese ospite e per permettere il fluido susseguirsi delle attività.

Cosa ha significato per voi poter firmare questo evento?
Molto! Il G20 ha segnato una ripresa che da qualche mese si faceva avanti timidamente, ha cancellato le riserve e i dubbi sulla prontezza ed efficacia delle procedure messe in atto dalla Live Industry. Dopo il Summit di Riyadh, in edizione virtuale, il Summit di Roma ha dato prova del fatto che, con le dovute accortezze, si può ripartire in sicurezza e garantire lo svolgimento di un evento che rispetti gli standard esperienziali ai quali eravamo abituati. Non solo, organizzare questo evento ha significato tanto, anche perché ha mostrato al mondo, stavolta parlando direttamente alla classe politica, quanto il settore degli eventi sia di fondamentale importanza anche per il continuo svolgersi di determinanti occasioni di incontro a livello internazionale. Senza dubbio alcuno, il G20 è stato un’incredibile occasione di promozione del nostro Paese, un’operazione di marketing territoriale che non ha eguali e che siamo più che orgogliosi di aver guidato. Abbiamo tutti lavorato con un obiettivo comune e raggiungerlo con successo è stata una vittoria immensa.

COVERa

In aggiunta al Summit avete prodotto l’Evento Culturale dedicato ai Capi di Stato e di Governo e alle loro consorti, a cosa avete pensato?
Siamo molto soddisfatti di questa produzione pensata per svilupparsi in uno spazio storico, destinata a un pubblico esclusivo. Ci siamo chiesti come rappresentare la ricchezza artistica del Paese in uno spettacolo di breve durata, vista l’agenda serrata dei leader. Abbiamo, quindi, pensato a un’esperienza immersiva e unica, che coinvolgesse più sensi inebriando lo spettatore. Alla base del concept dell’esclusivo evento culturale, c’è l’esaltazione della coesistenza tra antico e moderno tipicamente italiana, passando dal minimalismo contemporaneo del centro congressi alla solennità di un luogo storico, come le Terme di Diocleziano, e insieme la volontà di dare vita ai tre concetti chiave del G20: People, Planet e Prosperity. Così, un intreccio di arti visive, sceniche e musicali ha svelato un racconto che ha parlato contestualmente tutte le lingue dei presenti. Un percorso multimediale in cui passato, presente e futuro si sono mescolati attraverso tecnologia, canto, danza e musica. L’evento, che ha visto la partecipazione di grandi artisti come Eleonora Abbagnato per la performance di danza e il violoncellista Mario Brunello per quella musicale, la Cantoria del Teatro dell’Opera di Roma e i Solisti dell’Orchestra Filarmonica della Scala insieme a molti altri, ha immerso i Capi di Stato in una dimensione astratta, lontana da riflettori e protocolli, volutamente intima. A livello di produzione c’è stato un grande lavoro per la realizzazione di contenuti ad hoc che hanno fatto vivere le location storiche, con uno spettacolo mozzafiato.

Il summit rappresenta solo uno dei tanti appuntamenti di un anno ricco di eventi…
Definire il 2021 ricco di eventi è riduttivo. A febbraio abbiamo firmato la ripresa degli eventi live con la Cerimonia di Apertura dei Mondiali di Sci Alpino Cortina 2021. Un evento phygital che ha integrato le caratteristiche di un evento fisico e le potenzialità di un evento digital, abbiamo realizzato un’esperienza live destinata ad una fruizione del pubblico esclusivamente a distanza. 70 minuti in eurovisione su Rai2 e un pubblico di 400 persone in presenza tra cui cariche istituzionali e ospiti d’onore. E insieme non si è mai smesso di implementare le strategie per i clienti che rinnovano la fiducia nel nostro lavoro. Con Eni, ad esempio, abbiamo realizzato un’installazione creativa volta a sensibilizzare e responsabilizzare lo spettatore in maniera immediata sui temi ambientali. Con Pirelli, invece, abbiamo realizzato un lancio prodotto virtuale. E mai nella storia di questo brand si era immaginato di presentare uno pneumatico tramite la realtà aumentata, che insieme ad un approccio creativo globale, hanno colmato un gap esperienziale e migliorato il contenuto informativo.

Inaugurazione Mondiali WEB

E per quanto riguarda la sostenibilità? Manterrete il vostro storico impegno in questo ambito?
Non solo manteniamo il nostro impegno abbiamo aumentato la posta in gioco. Abbiamo deciso di rendere tangibili i nostri valori. Nel mese di luglio siamo diventati Società Benefit confermando l’impegno nei confronti delle persone, dell’ambiente e del bene comune, e già del mese di febbraio abbiamo iniziato a calcolare il Social-Roi dei nostri eventi. La stesura del primo report è stata introdotta a febbraio, calcolando l’impatto della Cerimonia di Apertura dei Mondiali di Sci Alpino Cortina 2021. E, nel mese di novembre, pubblicheremo il nostro Primo Bilancio di Sostenibilità.

Il suo arrivo è una conferma della volontà del Gruppo di rafforzarsi nell’area di comunicazione e contenuti, essendo il suo percorso professionale legato a questi ultimi e a brand storici come Banijay e Mtv. Qual è la sua opinione circa il trend che vede le aziende trasformarsi in media company?
Ogni brand ha necessità di comunicare i propri prodotti e servizi. Oggi, più che mai ha bisogno di comunicare anche i suoi valori e la propria storia. Gli eventi sono uno strumento complementare per comunicare quei valori, fornire un servizio e rafforzare una specifica narrativa aziendale. Il nostro obiettivo, oltre alla impeccabile realizzazione dell’evento per sé, è aiutare ogni cliente a inserire nei progetti elementi di storytelling e comunicazione che rafforzino la propria narrativa aziendale ed i valori che la compongono. L’expertise nella realizzazione degli eventi è nel dna di questa compagnia, da quando fu fondata da Maria Criscuolo. Sicuramente, il mio arrivo segna un consolidamento nella volontà del gruppo di rafforzarsi nell’area di comunicazione e contenuti su tutte le piattaforme. A settembre, per esempio, insieme al mio arrivo, è stato firmato l’accordo di Merger & Acquisition con Gigasweb, società radicata nel mondo del digital marketing, ampliando la veduta – ormai di lunga data - della nostra chairwoman, che già nei primi anni 2000 costituì una BU Digital interna. Alcuni processi sono già stati innescati, alcune vie già intraprese, ma ogni nuovo passo va studiato e ben definito. Sicuramente è un periodo di grande fermento.

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RELAZIONI E NETWORK
“Sono da sempre una fautrice delle collaborazioni, una facilitatrice nelle relazioni e una sostenitrice dell’importanza del network. Gli eventi li vivo in prima persona con il team e on-site creo nuove relazioni e fortifico quelle già esistenti. In occasione del Summit del G20 tra i numerosi messaggi di stima e ringraziamento ricevuti ce ne sono due che mi hanno fatto particolarmente piacere: quello dell’ambasciatore di Francia da parte del Presidente Macron e quello del capo della delegazione Americana”.
Maria Criscuolo, chairwoman & founder Triumph Group International

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LA PASSIONE È FONDAMENTALE
“Tornare on site è stata un’emozione indescrivibile! Aver reso possibile il Summit del G20 nella prima presidenza italiana mi ha riempita di orgoglio. Ho vissuto il momento della ripartenza e questo è importante per me, per Triumph Group e per tutta l’Italia e il mondo. Vedere tutti impegnati e coinvolti nella riuscita di questo grande evento mi ha fatto pensare a quanto stessimo aspettando questo momento. Anche nel nostro lavoro, la passione è fondamentale!”
Francesca Accettola, direttore generale Triumph Italy
 

di Marina Bellantoni
 

Rivista e20 n.106 Set-Ott 2021
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