Web Marketing Festival (Palacongressi di Rimini)
Rivista e20

e20 n.106. LOCATION. IEG, programmazione e integrazione digitale

Il settore è ripartito in un clima di buona fiducia. La voglia di tornare a incontrarsi in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, è palpabile. Questi primi mesi ci stanno addirittura indicando una ripresa migliore delle aspettative: il calo atteso risulta inferiore alle previsioni e se questo andamento sarà confermato si potrà forse tornare ai livelli pre pandemia anche prima di quanto previsto, già nel 2023. Questo, nonostante vi sia ancora una certa circospezione dovuta a indicazioni sugli scenari futuri e alle misure anti Covid19 da adottare, non ancora del tutto chiari”.

Così esordisce Fabio De Santis, IEG event & conference director raccontando la fotografia del mercato oggi scattata da un Gruppo che non si è mai fermato, anche durante la pandemia puntando su sicurezza, tecnologia, diversificazione e anticipazione delle richieste. A livello strategico infatti, sin dagli inizi, IEG si è concentrata sulla programmazione a lungo termine, e quindi sui mercati internazionali, oltre che sull’implementazione delle tecnologie digitali, su cui peraltro era già in una fase avanzata, soprattutto per quel che riguarda l’infrastruttura del Palacongressi di Rimini. “Il confronto e il contatto diretto con i nostri clienti - precisa De Santis -, mai interrotto, ci ha portati a mettere in campo ogni possibile adattamento alla nuova situazione, dimostrando una duttilità da più parti riconosciuta”.

Da subito, l’area tecnica si è formata per garantire i servizi legati al controllo e alla sicurezza, anche se la responsabilità dei protocolli di sicurezza è in capo agli organizzatori dei singoli eventi. “Ciò che facciamo, come divisione eventi e congressi di IEG – precisa il manager - è andare incontro alle esigenze dei nostri clienti anticipandone richieste. Ad esempio all’esterno delle nostre strutture di Rimini e di Vicenza possiamo attivare, come per le fiere, punti per tamponi rapidi, in modo che chi non ha il green pass possa avere accesso all’evento”. Non solo. Grazie alla collaborazione con un’importante società specializzata in event management l’ingresso alle strutture può avvenire velocemente e nel rispetto della privacy grazie a una app all’avanguardia che consente il rilevamento quotidiano degli accessi.

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NUOVI FORMAT
Sin dall’inizio della pandemia la divisione congressi di IEG si è proposta al mercato con i nuovi format sviluppati grazie alla tecnologia digitale: dal set tv alle piattaforme virtuali, fino allo streaming. “In questa fase - spiega De Santis -, con la ripresa degli eventi in presenza, è sempre più diffusa l’integrazione con le tecnologie digitali per garantire la massima partecipazione. Una soluzione che risulta indispensabile, per esempio, quando è necessario raggiungere relatori o partecipanti all’estero, visto che vi sono ancora difficoltà e impedimenti agli spostamenti tra diversi Paesi”.

Tra gli eventi significativi dell’ultimo anno De Santis sceglie di parlarci di tre eventi in particolare: il ‘Web Marketing Festival’, tornato a svolgersi in presenza a luglio e che ha segnato una ripartenza positiva con circa 3.000 visitatori al giorno e il congresso nazionale dell’Anmco che ha riportato a Rimini, a fine agosto, gli specialisti della cardiologia di precisione. La divisione eventi IEG, inoltre, ha seguito anche il ritorno del Meeting di Rimini negli spazi della Fiera, che ha visto la partecipazione in presenza e in tutta sicurezza di oltre 80mila visitatori.
“L’autunno - spiega l’event & conference director - sarà un periodo intenso, con diversi eventi medico-scientifici, come i congressi nazionali Sin (Società Italiana di Neonatologia) e Sirm (Società italiana di Radiologia Medica), ma anche ‘Hospitality Day’ e ‘Food Marketing Festival’ a Rimini e ‘International Cae Conference and Exhibition’,‘Forum Serramenti’ e ‘Meb in fiera’ a Vicenza, solo per citarne alcuni”.

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WHAT’S NEXT?
Nel prossimo futuro, il Palacongressi di Rimini punta a consolidare la leadership nell’ambito dei grandi eventi, ad esempio quelli del settore medico-scientifico, ma anche continuare a lavorare sull’internazionalizzazione. Per quanto riguarda, invece, il ViCC di Vicenza (dove peraltro nel corso del 2021 nuovi padiglioni sono stati dedicati al congressuale, ndr) si proseguirà nel rafforzamento del rapporto con il territorio veneto e vicentino.
 

di Francesca Fiorentino
 

Rivista e20 n.106 Set-Ott 2021
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