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Alkemy Group accelera l’iter ESG: via libera al Piano Strategico di Sostenibilità 2026-2030

Costruito per garantire una visione chiara degli obiettivi ESG del Gruppo e un monitoraggio efficace dei risultati raggiunti, il Piano Strategico è articolato nelle tre principali aree della sostenibilità: Environment, Social e Governance. Riordinate, però, a partire dalla G, ossia dalla «testa». Si articola in ambiti prioritari di intervento (Target), Obiettivi Intermedi, ovvero traguardi di breve-medio termine che orientano il percorso verso quelli a 5 anni, e Obiettivi al 2030, da conseguire entro quell’anno, coerenti con la visione e gli impegni di sostenibilità a lungo termine dell’azienda (vedi sintesi del Piano Strategico di Sostenibilità 2026-2030 a seguire, ndr).

Il CdA di Alkemy Group S.p.A. Società Benefit, player italiano indipendente leader nel supportare le aziende nell’innovare la relazione con i propri clienti attraverso dati, tecnologia, AI, media, design e creatività, approva il Piano Strategico di Sostenibilità 2026-2030. E lo fa a poche settimane dalla riconfermata adesione del Gruppo all’United Nations Global Compact (UNGC), il network lanciato nel 2000 dall’allora segretario generale dell’ONU Kofi Annan per promuovere su scala globale una cultura d’impresa responsabile, e dalla firma dei Principi WEPs, targati sempre ONU, dedicati ai diritti delle donne.

“In Alkemy la sostenibilità va ben oltre la compliance: è parte integrante del nostro stesso agire. – commenta Duccio Vitali (nella foto), Chief Executive Officer di Alkemy GroupIn quest’ottica, l’approvazione del Piano Strategico di Sostenibilità 2026-2030 è un’ulteriore conferma del nostro impegno ESG. Una scelta precisa, anche in chiave business. Nonché un impegno concreto, in termini di trasparenza, che ci stimola a fare sempre di più e meglio per migliorarci ogni giorno. Il nostro vuole anche essere un messaggio positivo per il mercato. Perché, nonostante la policrisi in atto, è indispensabile tenere la barra dritta e impegnarsi su ciò che conta davvero nel medio-lungo termine”.

Costruito per garantire una visione chiara degli obiettivi ESG del Gruppo e un monitoraggio efficace dei risultati raggiunti, il Piano Strategico di Sostenibilità 2026-2030 è articolato nelle tre principali aree della sostenibilità: Environment, Social e Governance. Riordinate, però, a partire dalla G, ossia dalla «testa». Perché, senza una volontà chiara da parte dei vertici aziendali nel fare davvero la differenza, una strategia di sostenibilità diventa, di fatto, improponibile e impercorribile.

Il Piano si articola in ambiti prioritari di intervento (Target), Obiettivi Intermedi, ovvero traguardi di breve-medio termine che orientano il percorso verso quelli a 5 anni, e Obiettivi al 2030, da conseguire entro quell’anno, coerenti con la visione e gli impegni di sostenibilità a lungo termine dell’azienda (vedi sintesi del Piano Strategico di Sostenibilità 2026-2030 a seguire, ndr).

Ma non è tutto. Per garantire misurabilità e coerenza, per ciascun Target sono stati individuati specifici standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards) materiali per l’azienda, ossia i nuovi KPI di riferimento introdotti dall’Unione Europea, e alla base di tutti i report CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive). E, ancora, è stato operato un raccordo con i 6 SDGs (Sustainable Development Goals), su un totale di 17, considerati core dal Gruppo Alkemy. La scelta del doppio framework non è casuale, in quanto, pur non essendo un soggetto obbligato alla reportistica di sostenibilità secondo la normativa UE in materia, Alkemy Group ha deciso di proseguire il percorso di rendicontazione già avviato e di farlo proprio con i nuovi standard in materia (gli ESRS, appunto). A questi, però, l’azienda ha scelto di associare gli SDGs, vero fil rouge alla base di tutte le iniziative di beneficio comune del Gruppo e, soprattutto, coerenti con lo status di Società Benefit della capogruppo. 

In un momento storico in cui la sostenibilità sta diventando un argomento divisivo, scegliamo non solo di non arretrare, ma di alzare ulteriormente l’asticella del dialogo con i nostri stakeholder-chiave. – spiega Zornitza Kratchmarova, ESG & Sustainability Director di Alkemy GroupIl Piano, costruito coinvolgendo gli interlocutori core, è l’esemplificazione di questo approccio. Proprio perché non vuole essere un esercizio di stile, bensì uno strumento concreto, in grado di far progredire l’azienda in modo costante e solido sul piano della sostenibilità, generando benefici per tutti. Per i 2000 talenti di Alkemy Group, in primis. Ma anche per i nostri clienti e partner, con cui abbiamo l’ambizione di realizzare sempre più progetti congiunti in grado di produrre impatti positivi in ambito sociale e ambientale”.