Mercato
AssoComunicazione fa ricorso al Tar contro il bando Beni Culturali
E' entrata nel vivo la querelle tra AssoComunicazione e il Ministero dei Beni Culturali in merito al bando di gara per l'assegnazione del servizio di comunicazione e promozione del patrimonio culturale. L'Associazione e il vice presidente Gianna Terzani hanno deciso di fare ricorso al Tar del Lazio e chiedere la sospensiva della gara.
E' entrata nel vivo la querelle tra AssoComunicazione e il Ministero dei Beni Culturali in merito al bando di gara per l'assegnazione del servizio di comunicazione e promozione del patrimonio culturale. L'Associazione, e in particolare Gianna Terzani, vice-presidente con delega alle problematiche delle gare pubbliche, dopo aver inviato al MiCAB, all'architetto Antonella Mosca, responsabile del procedimento, una lettera con la richiesta di ripensare il bando per via di alcuni elementi di illegittimità riscontrati (vedi notizia correlata), ora ha deciso di fare ricorso al Tar del Lazio e chiedere la sospensiva della gara.
A destare le maggiori perplessità dell'Associazione, l'imposizione, indicata nel bando, al vincitore della gara di di assumere a tempo indeterminato 85 persone appartenenti alla categoria degli ex lavoratori socialmente utili.
Antonella Mosca in alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa, ritiene che l'Associazione non sia legittimata a fare ricorso e prevede che in caso di una mancata collocazione degli 85 LSU entro il prossimo gennaio, i sindacati possano farsi sentire.
Nei prossimi giorni si apprenderanno gli ulteriori sviluppi di questa querelle.

