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Debutta Ogilvy OZ, un nuovo servizio di ricerca integrata creato da Ogilvy Consulting per fornire ai brand, report customizzati con indicazioni strategiche pronte per la creatività

Attraverso l’approccio OZ,l'agenzia integra analisi etnografiche, text mining, audit culturali e soprattutto un coinvolgimento diretto col target di riferimento. Un progetto iniziato con la GenZ e che si evolverà con il coinvolgimento anche della Gen Alpha e gruppi specifici di interesse per i clienti.

Tutti gli occhi puntati sulla Generazione Z, ma abbiamo mai davvero parlato con loro? La generazione meno coesa è oggetto di sempre maggiore interesse da parte dei brand. Solo in Italia si stimano circa 90mila ricerche al mese correlate a questo target che per il 73% acquista o promuove brand in base alle proprie convinzioni e valori.

Proprio dalla GenZ parte la nuova offerta di Ogilvy Consulting, ideata da Antonella Miano (Head of Data &Analytics) e sviluppata da Luca Tapognani (Head of Strategy &Consulting) e Carlotta Monzani (Senior Strategist). L’offerta, denominata “OZ”, è basata su un approccio di ricerca integrata che permette di comprendere appieno il target di riferimento, mettendone in luce esigenze, desideri e comportamenti autentici, con l'obiettivo di fornire ai clienti report pratici e raccomandazioni strategiche pronte per la creatività.

“Perché OZ? Perché ci immergiamo davvero nel mondo che andiamo ad esplorare. Per iniziare abbiamo deciso di capire davvero la GenZ. È stato meraviglioso vedere l’agenzia popolarsi per 3 settimane di ragazzi desiderosi di contribuire alla reale comprensione della loro generazione. L’interazione diretta con loro, la possibilità di approfondire tematiche essenziali per i brand che seguiamo (partendo dal dialogo sulle loro abitudini e su macro-tematiche che vanno dal food al beauty, dai viaggi all’entertainment fino ai temi di salute e benessere) ci ha permesso di colmare il gap tra la teoria (le migliaia di articoli, dati e papers sulla genZ) e l’esperienza diretta. Attraverso accordi con le scuole, abbiamo oggi una vera e propria “GenZ Squad” per Ogilvy in attesa di ampliarla con il coinvolgimento di ulteriori categorie generazionali” spiega Roberta La Selva, CEO di Ogilvy che aggiunge “La Generazione Z attualmente rappresenta il 32% della popolazione globale e si stima abbia il livello di reddito aggregato in più rapida crescita di qualsiasi gruppo demografico. Per questo motivo molti guardano con attenzione a questa generazione, noi abbiamo voluto ascoltarli direttamente”.

Attraverso l’approccio OZ, che si evolverà con il coinvolgimento anche della Gen Alpha e gruppi specifici di interesse per i clienti, Ogilvy integra analisi etnografiche, text mining, audit culturali e soprattutto un coinvolgimento diretto col target di riferimento.
Ogilvy OZ offre ai clienti una serie di report pratici che forniscono tutti gli insight di cui i brand possono aver bisogno, in formati comodamente personalizzabili e concentrati su diverse aree di interesse: signal pills, insight mensili di settore, annual report e progetti su misura per obiettivi di marketing e comunicazione specifici, sviluppati in 6 settimane.

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“Oggi abbiamo un volume di dati a disposizione senza precedenti, ma per poterli davvero comprendere fino in fondo dobbiamo ricordarci che i fenomeni che analizziamo sono profondamente umani. Solo così possiamo dare una nuova vita ai dati che non restano fredde “evidenze analitiche”, ma diventano insight che saranno integrati nel processo creativo.” spiega Antonella Miano, Head of Data di Ogilvy “Solo partendo da insight connessi alla realtà e raccontando storie in grado di emozionare e coinvolgere le persone, potremo meritarci il loro tempo e la loro attenzione.”

Per saperne di più:
https://www.ogilvy.com/it/work/ogilvy-oz