
Mercato
Dorvan, primo semestre 2026 da record: fatturato di 4,7 milioni (+40%) trainato da tecnologia proprietaria e approccio human-tech
Dorvan chiude il primo semestre 2026 con un fatturato di 4,7 milioni di euro, in crescita di circa il 40% rispetto allo stesso periodo del 2025, anno che si era chiuso a quota 9,3 milioni.
La spiegazione, per i fondatori, sta in un metodo di lavoro applicato con costanza fin dalla nascita dell'azienda: in Dorvan la tecnologia non nasce fine a sé stessa. Ogni sviluppo parte da una domanda, quali soluzioni possono creare più valore per editori, agenzie e brand, quali evoluzioni il mercato sta chiedendo, e le risposte arrivano dal lavoro quotidiano con i clienti e dall'analisi dei dati che le piattaforme raccolgono ogni giorno. Quando un'opportunità si rivela concreta e ricorrente, viene trasformata in una funzionalità o in una nuova piattaforma.
“Ogni piattaforma che abbiamo sviluppato è nata da una domanda semplice: qual è la soluzione che può creare più valore per editori, agenzie e brand?”, commenta Marco Valenti, Co-Founder e CEO di Dorvan. “Le risposte le troviamo nel confronto quotidiano con i clienti e nell'analisi dei dati, spesso individuando un'opportunità prima ancora che venga espressa. Il nostro lavoro è trasformarla in strumenti che funzionano, e i numeri di questo semestre nascono da lì.”
Due piattaforme, un'unica infrastruttura
Il metodo poggia su una scelta strutturale: l'intero stack tecnologico, piattaforme, infrastruttura dati, sistemi di analytics, è progettato e sviluppato internamente, in Italia. A supporto opera un modello di Intelligenza Artificiale privata, anch'esso sviluppato in casa, che rende le tecnologie più efficienti e veloci: analizza i dati, automatizza le attività operative e accelera lo sviluppo di nuove funzionalità. Il controllo diretto sullo stack consente di trasformare un'esigenza di mercato in una soluzione operativa in tempi rapidi, senza dipendere dalle roadmap di fornitori esterni.
L'offerta tecnologica si concentra su due piattaforme proprietarie.
FLUX è la piattaforma dedicata alla monetizzazione degli editori digitali e integra nativamente Editor View, il sistema di analytics che misura in modo censuario le performance delle property. L'ecosistema FLUX raggiunge oggi oltre 35 milioni di browser unici mensili con consenso ai cookie espresso (rilevazione censuaria di Editor View).
Aivertise, l'ultima nata, consente ad agenzie e clienti di acquistare media da più fonti attraverso un unico punto di accesso, con l'AI privata di Dorvan che ottimizza le campagne rispetto agli obiettivi. È già stata utilizzata per attivare campagne in Italia, Francia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e nei paesi arabi.
Il lato umano: REACH+
Accanto alla tecnologia opera REACH+, la divisione commerciale composta da professionisti del digital media, figure commerciali e consulenti che affiancano brand, agenzie ed editori nelle attività di commercializzazione. È qui che l'approccio human-tech di Dorvan si completa: le piattaforme e l'AI individuano le opportunità, le persone le trasformano in progetti e risultati.
"I nostri clienti ci scelgono perché trovano soluzioni costruite sulle loro esigenze, con risultati misurabili. E accanto alla tecnologia trovano persone che parlano la loro lingua e li accompagnano ogni giorno nella crescita.", aggiunge Alberto Gugliada, Co-Founder e CEO di Dorvan.
Nel secondo semestre Dorvan proseguirà gli investimenti sulle proprie piattaforme, a partire dall'evoluzione di FLUX e Aivertise, con lo stesso metodo che ha guidato la crescita fin qui.

