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Google Italy entra nello Iap

Dopo l’ingresso nell’ottobre 2020 della capogruppo nell’Alleanza Europea per l’Etica in Pubblicità (EASA), è la prima azienda digitale globale a unirsi al contesto italiano della autoregolamentazione pubblicitaria.

Il Consiglio Direttivo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha approvato l’adesione di Google Italy  (nella foto il  Ceo Melissa Ferretti Peretti) allo IAP in veste di socio ordinario. Dopo l’ingresso nell’ottobre 2020 di Google nell’Alleanza Europea per l’Etica in Pubblicità (EASA), anche Google Italy entra a far parte del sistema autodisciplinare diventando la prima azienda digitale globale a unirsi al contesto italiano della autoregolamentazione pubblicitaria. Ciò dimostra l’impegno di Google per una pubblicità responsabile e sostenibile grazie alla condivisione del Codice IAP, ponendo le basi per la creazione di un long term value, in sinergia con gli importanti soci aderenti all’Istituto.

Il Presidente IAP Mario Barbuto ha commentato “Siamo lieti di dare il benvenuto a Google Italy quale nuovo membro IAP. Dal momento che gli investimenti pubblicitari online sono in costante aumento, è essenziale per la credibilità e il futuro della pubblicità che gli operatori digitali facciano parte dei sistemi di autoregolamentazione della pubblicità. L'adesione di Google rappresenta dunque un passaggio storico che tutta la compagine associativa accoglie con grande favore”.

Marilù Capparelli, Direttore Affari Legali Google ha dichiarato: “Siamo soddisfatti che Google Italy sia la prima azienda digitale globale ad entrare a far parte dello IAP. Il nostro obiettivo è quello di mantenere la fiducia dei consumatori e difendere un web aperto e accessibile a tutti. La pubblicità online riveste un ruolo fondamentale nel sostenere il web e IAP svolge un compito centrale e vitale per il futuro dell’intero ecosistema. Con la nostra adesione allo IAP desideriamo dare il nostro contributo per mantenere elevati gli standard per una pubblicità digitale responsabile e sostenibile, a beneficio di tutti i consumatori italiani”.