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IAP fa il bilancio sul 2023, anno di innovazioni come l'uso delle tecnologie intelligenti per il monitoraggio dei social. In arrivo il codice di condotta per gli influencer

L’utilizzo dell’AI nel sistema autodisciplinare come strumento di monitoraggio sarà sempre più necessario al fine di garantire anche nel digitale il rispetto delle regole sulla pubblicità andando più a fondo nell’analisi, non solo in relazione alla riconoscibilità del messaggio, ma anche riguardo alla sua correttezza intrinseca alla luce del Codice IAP.

Monitoraggio e AI. La missione di garantire una comunicazione commerciale onesta veritiera e corretta deve far fronte ai continui mutamenti tecnologici e sociali che coinvolgono inevitabilmente il settore e che pongono sfide rilevanti anche sul piano della regolamentazione. L’anno passato ha reso sempre più evidente che se, da un lato, l’applicazione delle regole richiede un monitoraggio continuo ed efficiente, dall’altro, i grandi volumi di pubblicità diffusa sul web necessitano di un controllo supportato da “tecnologie intelligenti”. Da qui la sperimentazione di un progetto di monitoraggio della pubblicità sui social network attraverso una piattaforma d’intelligenza artificiale condivisa con altre Autodiscipline europee, che ha consentito di prendere in esame una quantità di contenuti che senza procedure automatizzate non sarebbe stato possibile esaminare. L’iniziativa ha riguardato principalmente il tema della trasparenza nell’influencer marketing, ma da quest’anno l’attività sarà più ampia e continuativa con l’obiettivo di valutare anche la correttezza dei contenuti in specifici ambiti. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel sistema autodisciplinare come strumento di monitoraggio sarà infatti sempre più necessario al fine di garantire anche nel digitale il rispetto delle regole sulla pubblicità andando più a fondo nell’analisi, non solo in relazione alla riconoscibilità del messaggio, ma anche riguardo alla sua correttezza intrinseca alla luce del Codice IAP (nella foto il presidente, Mario Barbuto).

Influencer marketing. L’influencer marketing si è confermato anche nell’anno passato uno dei temi rilevanti sul piano della regolamentazione della pubblicità. L’Istituto ha infatti partecipato alla consultazione pubblica dell’Agcom in tale ambito, all’esito della quale sono state emanate delle linee guida che hanno riconosciuto nel Regolamento Digital Chart dello IAP una fonte per l’adozione di sistemi di segnaletica uniformi e facilmente comprensibili per i consumatori per garantire la riconoscibilità dei contenuti pubblicitari pubblicati dagli influencer.

L’Istituto in queste settimane è peraltro impegnato nel tavolo tecnico che la stessa Autorità ha istituito per l’elaborazione di un codice di condotta per gli influencer, che potrà portare a sinergie in chiave di co-regolamentazione.

Cripto-attività. Non solo influencer marketing, perché il digitale è fonte di costanti innovazioni sul piano dei servizi offerti e della promozione di questi, basti pensare all’offerta e allo scambio di cripto-attività, oltre che al trading online, fenomeni basati su innovazioni tecnologiche complesse che consentono un’ampia disintermediazione rispetto ai prodotti finanziari tradizionali. Tale offerta ha una ricaduta sul piano pubblicitario con messaggi, spesso diffusi solo sul web, che possono nascondere insidie anche in ragione della novità del settore. Nel 2023 l’Istituto ha introdotto delle linee guida per la comunicazione commerciale delle cripto-attività, di fatto anticipando gli sviluppi della normativa al riguardo e colmando un vuoto che non impediva che questi servizi fossero pubblicizzati presso un pubblico spesso inconsapevole dell’elevato tasso di rischio ad essi connesso.

Formazione. Questo ruolo proattivo dell’Istituto si è poi concretizzato anche nelle diverse iniziative di formazione rivolte agli operatori, su svariati temi, compreso quello dei green claims, della sostenibilità, tematiche che proprio negli ultimi tempi sono oggetto anche di alcuni interventi legislativi a livello europeo, nonché di divulgazione dei principi della correttezza della comunicazione commerciale. Solo dalla consapevolezza e dalla responsabilità degli operatori può infatti arrivare un contributo concreto all’innalzamento degli standard della pubblicità in ogni ambito e su ogni mezzo.

Questi e altri temi, compresa l’illustrazione completa dei numeri dell’attività dell’Istituto, possono essere approfonditi nel report IAP 2023, per la prima volta in un formato nuovo che permette al lettore un viaggio tra la storia dell’Istituto e le sue aspirazioni future.