Mercato

Il 2025 per A-Tono Agency si chiude con una crescita del fatturato del 30% e nuovi mandati per BYD, Luxottica, Atlas Copco, Pettenon e GrandVision

La crescita dell'agenzia è stata alimentata anche dalla sua identità di gruppo che disegna, sviluppa e commercializza prodotti fintech, payment, retail tech e poi li comunica.

Le agenzie di comunicazione raccontano storie. Le aziende “industriali” costruiscono prodotti. A-Tono Agency, da sempre, vive entrambe le realtà. Ed è forse questo il motivo per cui il 2025 si chiude con una crescita del +30% di fatturato.

Nuovi partner, nuove geografie, nuovi mandati

Nel 2025, A-Tono Agency ha esteso il proprio portafoglio con incarichi strategici e multiregionali. Per BYD si è occupata di gestione social, progetti speciali, OOH e attivazioni live tra cui eventi allo Stadio San Siro insieme all' Inter.

Per Luxottica ha curato la produzione di asset digitali per Ray-Ban, Oakley, Persol (global).

Per GrandVision ha gestito lo sviluppo di asset digitali/POP in Italia, Spagna, UK, Svizzera e Germania.
Per Pettenon si è occupata di gestione social, produzione fotografica, planning europeo per Inebrya, Nevitaly, Sensus, Echosline
e per Atlas Copco ha curato il lancio globale del progetto MTRwrench

Mandati che non richiedono solo creatività, ma capacità di scalare output, processi e governance cross-country.

Il team: crescere senza “gonfiare”

Nel 2025 sono entrati 6 creativi, 3 account, 1 engagement specialist.
Numeri misurati, perché “aggiungere persone” non è un KPI, ma un patto di responsabilità per mantenere sostenibili tempi, carichi e risultati.

“Siamo cresciuti perché siamo diventati più utili: ai clienti che ci hanno scelti, e a quelli che ci hanno confermati. Abbiamo costruito relazioni basate su affidabilità, velocità e concretezza, e su creatività come leva di crescita. È un modello che si è rivelato efficace” commenta Jacopo Taffuri (nella foto), Business Unit Director, A-Tono Agency.

 

Il mercato come laboratorio, non come vetrina

La crescita di A-Tono Agency è stata alimentata anche da ciò che, per anni, l’ha resa un oggetto non-identificato nel panorama della comunicazione: un gruppo che disegna, sviluppa e commercializza prodotti fintech, payment, retail tech e poi li comunica. Questo consente un’intimità con le criticità dei brand che poche agenzie hanno: costo dell’acquisizione, operatività in store, compliance, data, UX reale, margini.

 

Soluzioni che devono vendere, funzionare, scalare.

“La nostra ambizione è essere rilevanti per chi deve prendere decisioni difficili. La creatività, per noi, è più un mezzo, che un fine. Il fatto che questa visione abbia generato crescita è la conseguenza, non l’obiettivo.” conclude Sergio Müller, Chief Communication Officer, A-Tono.

Il 2026 non sarà un anno di “escalation”, ma di consolidamento: più mercati, più prodotto, più integrazione tra dati e tecnologia.