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IPG: fatturato organico del secondo trimestre in calo del -3,5% (complessivamente del -6,6%). P.Krakowsky: “Andamento in linea con le attese e previsioni per fine 2025 confermate fra -1% e -2%”.
Interpublic Group ha annunciato un calo del fatturato organico netto del -3,5% nel secondo trimestre, attribuendolo ad alcuni clienti persi lo scorso anno e contabilizzati in questi mesi. Il fatturato totale, di circa 2,5 miliardi di dollari, è risultato complessivamente in calo del -6,6%.
Il CEO di IPG, Philippe Krakowsky, ha dichiarato che i risultati sono stati in linea con le aspettative: “Considerati i risultati del primo semestre, l'attività dei clienti che rimane ampiamente resiliente di fronte all'incertezza macroeconomica e il lavoro che stiamo svolgendo per sviluppare ulteriormente il nostro portafoglio in aree di crescita come il trading sui media, il commercio e il marketing data-driven, rimaniamo sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo annuale di un calo del fatturato organico compreso tra il -1% e il -2%”.
A livello geografico, la performance degli Stati Uniti, dove il fatturato organico è sceso del -2,6%, è risultata superiore a quella internazionale, che è complessivamente calata del -5,4%. Una media frutto però di variazioni molto diverse: spiccano per esempio il -9,7% della Gran Bretagna, rispetto al -1,6% dell’Europa Continentale, e il -13,6% dell’Asia Pacifico.
L'utile netto è sceso a 162,5 milioni di dollari, inclusi oneri di ristrutturazione per 88 milioni di dollari e costi relativi alla proposta di acquisizione da parte di Omnicom per circa 10 milioni di dollari. Questo dato si confronta con un utile netto di 324,9 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2024.
Fra le discipline sono risultate avere un andamento negativo quelle relative a media, dati ed engagement, diminuite del 3,1% nel periodo; i servizi che fanno capo all’area pubblicità integrata e creatività hanno registrato un calo del -6,3%. In controtendenza Specialized Communications & Experiential Solutions, aumentate del +2,3%.
Al di là dei budget persi, Krakowsky ha osservato che "L’andamento del trimestre ha mostrato un risultato comunque migliore rispetto al periodo precedente, nonostante le difficoltà, con ottime performance nelle nostre aree media e sanità. Abbiamo anche registrato una crescita nelle discipline di marketing sportivo e pubbliche relazioni".
"La nostra organizzazione continua a evolversi – ha proseguito –, integrando sempre più competenze ai solidi elementi fondamentali di dati e tecnologia. Questo include continui progressi nell'integrazione dell'intelligenza artificiale nei nostri flussi di lavoro e prodotti, consentendoci di offrire ai clienti i vantaggi dei nostri centri di eccellenza e delle nostre piattaforme attraverso soluzioni che guidano i risultati di marketing e vendite per le loro attività. Grazie a questi investimenti nelle nostre persone e nelle nostre competenze, stiamo registrando performance positive sul fronte del new business".
A proposito della sempre più imminente integrazione con Omnicom, Krakowsky ha confermato che il processo è sulla buona strada per essere completato nella seconda metà di quest'anno: “Il livello di interesse e supporto da parte dei clienti continua a essere elevato e c'è entusiasmo da parte dei professionisti di entrambe le organizzazioni nello sbloccare il valore che questa integrazione creerà. Riunendo i nostri vasti bacini di talenti, le nostre competenze complementari e la nostra presenza geografica, possiamo creare un'organizzazione con una capacità ineguagliabile di fornire risultati di business ai professionisti del marketing in ogni settore industriale, in tutto il mondo”.

