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Nasce doope. rewriting reality, la nuova House of Production italiana per commercial in AI. Un progetto di MADE, Enfants Terribles e Jacopo Tartarone

Tre protagonisti della comunicazione, la casa di produzione milanese, il celebre nucleo creativo e il noto regista, uniscono competenze creative, produttive e registiche per un nuovo modello di produzione pubblicitaria. Tra i primi clienti Tonitto 1939. "L'obiettivo non è produrre immagini che imitino il mondo reale con maggiore o minore verosimiglianza, ma dare forma a universi immaginifici preclusi alle tecniche tradizionali".

Si chiama doope.rewriting.reality ed è una nuova House of Production italiana interamente dedicata alla realizzazione di commercial attraverso l'intelligenza artificiale. Un progetto che nasce dall'incontro di tre realtà consolidate del panorama pubblicitario: MADE, storica casa di produzione milanese, Enfants Terribles, nucleo creativo tra i più longevi del settore, e Jacopo Tartarone, regista con un percorso di eccellenza nella direzione di film pubblicitari.

 

Un modello integrato per un mercato in trasformazione.

La peculiarità di doope.rewriting.reality risiede nella sua struttura: creatività, produzione e regia convergono in un unico interlocutore. Una scelta che risponde a una convinzione: nel territorio ancora inesplorato della produzione AI, la qualità del risultato finale dipende dalla solidità del concept iniziale e dalla capacità di governare ogni fase del processo con competenza maturata sul campo.

"L'intelligenza artificiale applicata alla produzione video non è una scorciatoia", spiegano i fondatori. "È un linguaggio nuovo che richiede visione creativa, rigore produttivo e sensibilità registica. Servono anni di esperienza per capire cosa funziona e cosa no, anche quando lo strumento è radicalmente diverso."

doope.rewriting.reality esce allo scoperto dopo oltre un anno di preparazione. Un periodo in cui non sono stati testati soltanto gli strumenti di disponibili sul mercato, ma soprattutto le nuove dinamiche che questo tipo di produzione comporta: tempi, flussi di lavoro e le metodologie di sviluppo. E parallelamente, le affinità e le sinergie tra i tre partner, la capacità di dialogare e costruire un linguaggio comune tra mondi professionali diversi che in questo progetto trovano un punto di convergenza inedito.

 

rewriting reality, una dichiarazione di intenti.

Il nome doope, che si ispira a un termine slang che indica una replica, una copia, è una scelta consapevole e programmatica. Il payoff "rewriting reality" ne esplicita la filosofia: doope non intende simulare la realtà, ma riscriverla.

L'obiettivo di doope, spiegano i founder ad ADVexpress, “non è produrre immagini che imitino la realtà con maggiore o minore verosimiglianza, ma creare universi immaginifici nuovi, che sono preclusi alle tecniche tradizionali, rispondendo a un’esigenza di mercato e ad un paradigma che evolve. Il posizionamento della company contiene anche una riflessione etica sul ruolo dell'AI nella produzione audiovisiva: la trasparenza sulla natura del mezzo diventa il presupposto per un suo utilizzo creativo autentico. Queste tecnologie, sia chiaro, non vengono scelte per ridurre tempi e costi, anche perché richiedono competenze grafiche, esperienza e grande lavoro, ma per abilitare possibilità in termini di creatività e idee che con la modalità di produzione classica non sarebbero realizzabili”.

 

Tre storie, una visione comune.

MADE porta nella partnership una tradizione produttiva che ha attraversato le stagioni della pubblicità italiana, costruendo negli anni una reputazione di affidabilità e qualità esecutiva. Enfants Terribles contribuisce con una cultura creativa coltivata in trent'anni di attività, un approccio che ha sempre privilegiato l'idea rispetto alla formula. Jacopo Tartarone aggiunge una firma registica riconosciuta per la cura dell'immagine e la capacità di tradurre i concept in narrazione visiva e una direzione artistica consolidata nei video AI.

Insieme, rappresentano un patrimonio di competenze che doope mette al servizio di un nuovo modo di pensare e realizzare la comunicazione pubblicitaria. Il primo progetto firmato doope è per il brand di sorbetti Tonitto 1939, uscito qualche giorno fa, mentre nel fine settimana uscirà il secondo progetto.

Tonitto

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"Questo spot rappresenta per noi un approccio alternativo al racconto del brand" afferma Alberto Piscioneri, General Manager di Tonitto 1939. "Abbiamo voluto coniugare sperimentazione tecnologica ed emozione, mantenendo al centro il prodotto: l'unico elemento reale dello spot. Tutto il resto, e cioè l'intero contesto narrativo, è frutto dell'immaginazione. Un progetto in cui la fantasia supera la realtà, con un'eccezione: il sorbetto Tonitto. Sono anche particolarmente felice di aver collaborato con persone che conosco da tempo e di aver verificato che l'esperienza maturata in anni di comunicazione, quando si combina con l'innovazione, può fare davvero la differenza".