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Promomedia crea Promomedia ADV e amplia le funzioni del volantino della GDO lanciandolo come strumento per campagne di comunicazione classica. Dalla concessionaria previsti 25/30 milioni di raccolta

La nuova società che fa capo alla company diretta dal Ceo Saverio Addante (in foto), specializzata nelle attività di promozione sul territorio, vuole concretizzare una nuova potenzialità per lo strumento pubblicitario affidandogli una comunicazione che vada oltre le sole offerte promozionali e trasformandolo in un media per il lancio di prodotti e servizi. Una strategia sull'onda dei grandi numeri emersi da una ricerca condotta da Eumetra che testifica come siano 6 milioni gli italiani che nell'arco di 15 giorni utilizzano il volantino.

Promomedia ADV, la nuova concessionaria creata dal Gruppo di cui è CEO Saverio Addante e specializzata nella vendita di spazi pubblicitari sui volantini delle insegne della GDO italiana, ha presentato il 23 giugno i dati di una ricerca effettuata dall'istituto Eumetra sulla diffusione del volantino in Italia e lanciato una nuova visione di questo strumento: non più solo un veicolo di promozioni, ma anche come diffusore di altri messaggi pubblicitari che potranno essere propagati per regioni, province e città con dati di performance monitorati.

Durante la condivisione dello studio con la stampa, sono stati mostrati numeri importantissimi per il vecchio, e caro, non in senso economico, volantino. Un vero è proprio media, forse mai visto, erroneamente, come tale, ma sicuramente uno strumento di grande impatto sui consumatori con numeri certificati che fanno invidia alla TV: 6 miliardi di volantini vengono stampati annualmente in Italia, di cui l'azienda Promomedia (associata UNA), guidata dal CEO Saverio Addante, attiva da oltre 40 anni nel settore, contribuisce con 1,5 miliardi di pezzi nella sola penisola, con un numero di pagine variabile da 4 a 65.

Dalla ricerca dell’Istituto guidato dal CEO Matteo Lucchi, (in foto sotto) basata sui dati raccolti di oltre 15.000 interviste con campionamento analitico rappresentativo dell'intera Italia per singole regioni, emergono valori eclatanti: nell'arco di 15 giorni il volantino viene consultato da 45 milioni di italiani.

Blini Eumetra

 Anche le percentuali di attenzione sono molto alte (73%). Per l'azienda, che si occupa della di tutte le fasi necessarie per la realizzazione volantino (concezione, idea creativa, grafica, stampa, distribuzione) il volume di affari si attesta tra i 25/30 milioni di euro.

Viene evidenziato dallo studio come il volantino, per le famiglie, sia un mezzo fondamentale per organizzare la spesa, riuscendo a dare nuovi stimoli al consumatore. Il 24% della popolazione utilizza sempre il volantino e il 43% lo usa spesso per un totale del 66%. I pezzi distribuiti da Promomedia ADV risultano coprire il 70% dei fruitori, ovvero circa 8 persone su 10.

Come dichiara il CEO Saverio Addante: “Il volantino è il mezzo che fa vendere di più perché la grande distribuzione è fisica e non virtuale. On line questo strumento rappresenta, ad ora, il 3% delle vendite. E siamo certi che nel futuro non cambierà per le aree del fresco e freschissimo”.

Per dare un esempio dell'efficacia del mezzo, continua Addante: “Passato il primo lockdown qualche nostro cliente ha interrotto l'investimento in questo strumento: il risultato di vendite rispetto ai mesi precedenti è stato mediamente di un -25/30%”.

Un media alta di perfomance riguarda il volantino, che risulta essere molto coinvolgente essendo il supermercato l'ultimo miglio, quello decisivo, prima della scelta del consumatore. La foliazione è un contenitore di offerte, ma Promomedia ADV vuole dare un'altra funzione allo strumento rendendolo veicolo di altre campagne che possono soddisfare svariate esigenze dei brand, con la possibilità di targhettizzare la comunicazione per territorio.

L'azienda guarda anche al futuro con la possibilità d'integrare nel volantino opportunità di accesso al virtuale tramite QR code, potenzialità già in essere, e in un futuro molto prossimo, di accedere al digital usufruendo di esperienze immersive tramite realtà aumentata, facendo attraversare direttamente all'utente le corsie promozionali.

Come ha ricordato Francesco Blini (in foto sotto), che guida, come Advertising Director, Promomedia ADV: “Il volantino è un mezzo promozionale, e da oggi di comunicazione, non solo di rafforzamento del brand. Teniamo a ricordare che per di ogni operazione diamo una certificazione del dato di ascolto. Il volantino è un mezzo potente con dei costi molto contenuti se li paragoniamo ai budget necessari alle campagne tv e radio. Inoltre queste comunicazioni hanno una durata di 20 o 30 secondi, mentre il volantino rimane nelle case degli italiani per 15 giorni e viene sfogliato da più membri della famiglia. Per questo i nostri dati di efficacia sono così importanti”.

blini sito

Sempre dalla ricerca emerge l'alto tasso di fiducia del consumatore nei confronti del volantino, che interessa a tutto il nucleo famigliare, anche per prodotti che esulano dalla grande distribuzione: è stato riscontrato dalla studio che tutte le categorie merceologiche sono prese in considerazione dell'utente in un'ottica di razionalizzazione della spesa, non solo alimentare, ma anche per l'economia famigliare. Spicca come interesse per gli intervistati il settore della mobilità (auto, moto, elettriche e non, sistemi alternativi di trasporto), confermando la trasversalità comunicativa che il volantino possiede, dati accertati alla mano.

Francesco Blini sintetizza i punti di forza/vantaggi di questo mezzo cartaceo: “Grazie alla copertura, con una presenza capillare su tutto il territorio italiano con numeri da mass media per la pianificazione televisiva, abbiamo la possibilità di scaricare a terra l'impatto comunicativo in maniera flessibile. Possiamo testare inizialmente la comunicazione su un'aria predefinita, lavorare in modo mirato in zone che non stanno performando come il resto del paese. Il volantino è misurabile, anche all'interno del marketing mix. Ricordiamo ancora la capacità che abbiamo come azienda di essere presente nei punti vendita permettendo di incentivare lo stimolo nell'ultimo miglio di acquisto, il più decisivo, che lavora anche sull'acquisto d'impulso.”

Spostando l'attenzione al business di Promomedia, i manager hanno spiegato che, dopo un calo del giro d'affari del 16 – 17% registrato l'anno scorso a causa della pandemia, quest'anno la company punta a tornare ai volumi del 2019 (50 milioni di fatturato), anche grazie al trend positivo del primo trimestre che ha visto una crescita del +8% sul 2019.

Obiettivi importanti per fine anno anche grazie al contributo di Promomedia ADV, dalla cui attività si prospetta una raccolta intorno ai 25-30 milioni di euro.

Promomedia ADV negli anni ha messo in campo politiche a favore della sostenibilità e della riduzione delle emissioni di carbonio. Come dichiara il CEO Saverio Addante: “Per ogni albero da carta che utilizziamo ne piantiamo uno in sostituzione. Negli anni scorsi abbiamo sostenuto importanti investimenti per abbattere l'impatto delle nostre stamperie brevettando un sistema di raffreddamento degli inchiostri che non utilizzasse energia, e che rappresentava il passaggio più inquinante della nostra filiera. Siamo in possesso di tutte le certificazioni legate ai singoli passaggi della nostra filiera. Abbiamo sempre tenuto in considerazione l'efficienza energetica e la limitazione delle emissioni, e ovviamente continueremo a farlo”.

 

Davide Riva