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Publicis Groupe: grazie al new business, crescita organica del +5,9% nel Q2 e del +5,4% nel semestre. Ricavi oltre i 7,1 mld e previsione 2025 in rialzo al +5%. Sadoun: “Si conferma la forza del nostro modello integrato”

“In un contesto macroeconomico globale tutt’altro che favorevole, il Gruppo ha chiuso il secondo trimestre del 2025 con risultati decisamente superiori alle attese, confermando la sua attuale posizione di leadership fra le holding del settore”. Lo ha dichiarato Arthur Sadoun, Chairman e CEO, evidenziando una crescita record nonostante l’incertezza generalizzata che ancora pesa sui mercati internazionali. Prosegue la politica di investimento in talenti e di acquisizioni focalizzate sull’AI.

Nel dettaglio, i ricavi netti del secondo trimestre hanno raggiunto i 3,617 miliardi di euro, in aumento del +4,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Ma il dato più rilevante è quello della crescita organica netta del +5,9%, che rappresenta un vero exploit, con un distacco di ben 800 punti base rispetto alla concorrenza. L’incremento è stato sostenuto anche da una strategia di acquisizioni mirate che solo negi primi 5 mesi del 2025 ha compreso:

• a gennaio: Atomic 212º, la principale agenzia media indipendente in Australia.

• a febbraio: BR Media Group, leader in America Latina in influencer marketing e contenuti.

• a marzo: Lotame, azienda leader nella soluzione di identità digitale indipendente; più Moov AI, azienda canadese nel settore dell'intelligenza artificiale e data solutions.

• ad aprile 2025: Adopt, agenzia globale specializzata nei settori dello sport e della cultura.

• a maggio 2025: Captiv8, la più grande piattaforma tecnologica per influencer marketing al mondo.

La performance calcolata sull’intero primo semestre dell’anno conferma il trend positivo, con una crescita organica del +5,4% e ricavi netti che si attestano a 7,152 miliardi di euro (+6,9% rispetto al 2024), e uno dei motori principali di questa espansione è stata la capacità di attrarre nuovi clienti: “Nonostante l'attuale incertezza del contesto globale – ha ribadito Sadoun –, la nostra serie senza precedenti di new business, con oltre una dozzina di acquisizioni significative nei primi sei mesi del 2025, ci porta ad aumentare le nostre previsioni di crescita organica a quasi il +5% per l'intero anno, rispetto alla la guidance precedente nel range del +4%-5%”.  Tra i new business più importanti acquisiti dal gruppo i budget media di Mars e Paramount, la creatività di Nespresso. Publicis attribuisce inoltre il 60% della crescita al media, grazie al supporto di Epsilon, il 25% a creatività, PR e servizi di produzione, il 15% a Publicis Sapient e alle sue capacità tecnologiche. 

 

L’andamento per aree geografiche

Il Nord America si conferma la regione trainante, con una crescita organica del +5,8% nel secondo trimestre. Gli Stati Uniti, in particolare, hanno fatto segnare un +5,3%, grazie alle solide performance di “Connected Media” e “Intelligent Creativity”, due aree in cui il modello di business integrato di Publicis è particolarmente avanzato. Anche il settore tecnologico ha mostrato una lieve crescita, nonostante il rallentamento generale degli investimenti IT.

In Europa, la crescita organica si è attestata al +4,6%. Il Regno Unito ha fatto segnare un ottimo +5,2%, mentre la Francia ha registrato una crescita modesta, appena positiva al netto del comparto tecnologico. La Germania ha invece segnato un leggero calo, compensato solo in parte dall’ottima performance dei media connessi. Spicca l’Europa Centrale e Orientale, con un notevole +9,9% organico, frutto soprattutto della forte domanda nei media digitali.

Segnali positivi anche dall’Asia Pacifico cresciuta organicamente del +5,7%: +5,2% per la Cina, che ha consolidato il +10,5% del secondo trimestre 2024. In forte espansione anche le regioni emergenti: il Medio Oriente e l’Africa hanno segnato un +8,8% organico, mentre l’America Latina ha fatto un balzo del +19,8%, trainata da campagne ad alto impatto creativo e dall’integrazione digitale.

 

L'outlook dei prossimi mesi

In un panorama che resta comunque sfidante e in cui la visibilità rimane assai limitata, secondo Sadoun le dinamiche di crescita del Gruppo confermano la forza del modello integrato di Publicis che consente di mantenere alte le aspettative di crescita nonostante le attese per una contrazione nella spesa dei clienti nella seconda metà dell’anno, una performance negativa per Publicis Sapient (la divisione di consulenza tecnologica), e possibili ritocchi al ribasso nei budget pubblicitari di fine anno, dopo i picchi del 2024.

“In un settore particolarmente in crisi guardiamo al resto dell'anno e oltre con fiducia e un unico obiettivo: mettere in pratica la nostra strategia – ha aggiunto Sadoun –. Siamo in una posizione unica per continuare a conquistare quote di mercato offrendo ai clienti le soluzioni più immediate ed efficaci di cui hanno bisogno per crescere in un contesto globale incerto”.

Non è un caso, perciò, che Publicis stia da un lato continuando a investire per attrarre e trattenere i migliori talenti del settore, e dall’altro rafforzando la propria strategia di fusioni e acquisizioni con un focus ben preciso sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è appunto quello di consolidare la propria posizione di leadership, quella “Category of One” che Sadoun rivendica con orgoglio, e che si traduce nella capacità unica di combinare tecnologia, creatività e media in un unico sistema integrato.

 

Tommaso Ridolfi