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Top Manager Reputation: sul podio Starace, Descalzi e Messina. Crescono i protagonisti del settore Energia

L’Ad di Enel (nella foto), ha perfezionato la cessione di Open Fiber e presentato il piano strategico dell’azienda fino al 2024, che anticipa di 10 anni l’impegno ‘Net Zero’. Claudio Descalzi (78.40), che ha lanciato Plenitude, la società in cui confluiranno le attività retail e delle rinnovabili di Eni, ottiene il secondo posto, Stefano Antonio Donnarumma di Terna (7°, 68.31) e Renato Mazzoncini di A2A (8°, 66.61) guadagnano una posizione ciascuno, mentre Marco Alverà di Snam (13°, 61.19) si conferma in top15.

A dicembre cresce la reputazione dei manager del settore EnergiaFrancesco Starace (78.42) conquista il primo posto della classifica Top Manager Reputation, l’Osservatorio permanente di Reputation Science sulla reputazione online dei vertici delle aziende attive in Italia.

L’Ad di Enel ha perfezionato la cessione di Open Fiber e presentato il piano strategico dell’azienda fino al 2024, che anticipa di 10 anni l’impegno ‘Net Zero’. Claudio Descalzi (78.40), che ha lanciato Plenitude, la società in cui confluiranno le attività retail e delle rinnovabili di Eni, ottiene il secondo posto, Stefano Antonio Donnarumma di Terna (7°, 68.31) e Renato Mazzoncini di A2A (8°, 66.61) guadagnano una posizione ciascuno, mentre Marco Alverà di Snam (13°, 61.19) si conferma in top15. 

Manager dell’energia, quindi, sempre più protagonisti: una crescita sostenuta dall’impegno nel guidare la transizione energetica del Paese.

Il cluster Finance, storicamente sensibile a risultati e performance, compare al terzo posto con Carlo Messina: l’Ad di Intesa Sanpaolo a dicembre ottiene 73.87 punti anche grazie al riconoscimento assegnato da The Banker all’istituto come “Bank of the Year in Italy”; al sesto con Matteo Del Fante di Poste Italiane (72.83), confermata nel rating Cdp delle aziende in prima linea contro il cambiamento climatico; e al 14° con Philippe Donnet di Assicurazioni Generali (58.65), che nel nuovo piano prevede utili in crescita tra il 6 e l’8%.

Sostenibilità e innovazione si confermano i principali driver della reputazione del settore Fashion, che occupano altre cinque caselle della top15. Giorgio Armani, che ha rinunciato all’uso della lana d’angora ed è stato nominato Cavaliere di Gran Croce, è quarto con 73.83 punti, davanti a Leonardo Del Vecchio di Luxottica (9°, 66.09) e Brunello Cucinelli (10°, 64.29), la cui casa di moda si è posta l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas effetto serra del 60% entro il 2028. Puntano sull’innovazione digitale altri due esponenti della moda: Remo Ruffini di Moncler (12°, 61.29), azienda premiata da Deloitte per la costanza delle sue performance di crescita e che muove i primi passi nel metaverso, e Renzo Rosso di OTB (15°, 57.96), che con la newco Bvx-Brave Virtual Xperience mira anch’egli ad entrare nella realtà aumentata. Due gli altri cluster in top15: John Elkann (5°, 73.49), protagonista dell’Investor Day di Exor, guida il mondo dell’Industria, stabile Urbano Cairo (61.33) del settore Media&Telco in 11° posizione. La Top 100 è consultabile su www.topmanagers.it.