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NC n.89. NC AWARDS 2021. Zoocom, forever young

Da sempre specializzata sui progetti di comunicazione rivolti alle nuove generazioni, Zoocom ha sviluppato negli anni un approccio sempre più contemporaneo, basato su tre pilastri: strategia, creatività e media. Per il futuro, l’obiettivo è continuare a crescere al ritmo degli ultimi anni (+25% anno su anno) e arricchire la propria offerta con format proprietari omnichannel.

Ambizione, velocità e concretezza, e un approccio strategico e creativo pensati per le piattaforme di diffusione: sono questi i segni particolari di ZooCom, la creative media agency del gruppo OneDay nata per portare brand e aziende alla stessa velocità dei ragazzi, che si è aggiudicata il premio dell’editore ‘Agenzia Generazione Z’ agli NC Awards 2021. Che cosa le ha fatto meritare questo successo lo racconta in questa intervista il managing director Ludovico Milani.
 

Che cosa significa per voi questo riconoscimento?
È un grande riconoscimento, perché è una verticalità su cui ci siamo focalizzati da diversi anni. Ci siamo sempre occupati di nuove generazioni, da quando siamo nati nel 2013: prima parlavamo ai Millennials oggi alla Gen Z. Quindi il fatto che una giuria e un premio così importanti ci riconoscano questo posizionamento è il coronamento di un percorso.

Quali sono i pilastri del vostro posizionamento e i plus della vostra offerta?
Sicuramente il target, perché ci siamo sempre posti come esperti di progetti di comunicazione per aziende che hanno nei giovani il loro core target. Negli ultimi 2-3 anni ci siamo identificati molto nelle brand activation e nei progetti speciali. Abbiamo un modello basato su tre pilastri: strategia, creatività e media. La strategia è l’impianto di comunicazione, ovvero la soddisfazione del bisogno del brand; la creatività, che diventa il contenuto, è la chiave con cui raccontiamo una storia del brand o del prodotto che sia rilevante per questo target, di base molto selettivo. Infine, il media, sia perché abbiamo diversi canali di proprietà, sia perché il media permette di raggiungere i kpi.

In generale quali sono gli strumenti necessari per comunicare alla Generazione Z? Quali linguaggi e registri si devono usare e cosa, invece, va evitato?
Gli strumenti da usare sono quelli che permettono di entrare nella loro vita di tutti i giorni, nella loro giornata e nei loro mondi affini, come gaming, scuola, viaggi, ecc. Da questo discende anche la questione del linguaggio: si deve parlare la loro stessa lingua in maniera attenta, instaurando un dialogo bidirezionale. Inoltre, oggi questo target chiede all’azienda di prendere posizione su temi etici e sociali - green, sostenibilità, diversity e inclusion - che prima erano demandati alla politica.

Agli NC Awards vi siete anche aggiudicati il bronzo come ‘Best Holistic Agency’. Che cosa a vostro avviso ve lo ha fatto meritare?
Penso che sia merito di questo nostro approccio molto contemporaneo, che permette di entrare in contatto con il target in tutti i modi possibili. Questo porta ad avere un posizionamento e progetti che vanno verso l’olistico, il multichannel e la fluidità, che è un elemento importante soprattutto per chi come noi si occupa di tech-gen. Il digital è ormai uno dei ‘pezzi’ fondamentali di qualsiasi tipo di comunicazione. E poi è molto ampio e variegato: siti web, social, influencer, Podcast, Clubhouse, Twitch, che è diventata la tv digitale dei ragazzi…Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Oggi, i giovani fruiscono dei mezzi, anche quelli più tradizionali come la tv, in modo diverso, multiscreen e omnichannel. E la pandemia ha accelerato questo percorso.

Fra i progetti vincitori in questa edizione c’è ‘#godiresponsabilmente’ (Mondelez Fonzies). Quali sono i suoi punti di forza?
Questo è un esempio chiaro della fluidità di cui parlavo prima. Il claim storico del brand ‘se non ti lecchi le dita godi solo a metà’, è stato stravolto per essere attuale anche durante la pandemia, diventando ‘godi responsabilmente’. Il risultato finale è un progetto che parte dai canali di brand, diventa una challenge di influencer su Instagram e TikTok, in un quadro molto fluido in cui si hanno un cambio di claim e posizionamento e il coinvolgimento esterno, con un obiettivo finale responsabile al passo con i tempi.

Quale, invece, l’elemento trainante della campagna ‘#falascuolagiusta’ (Angelini Pharma)?
Questo progetto nasce dall’esigenza di Angelini, che per il ‘back to school’ aveva distribuito l’Amuchina nelle scuole, di fare educational sull’igiene per tornare a settembre in sicurezza. Per il target family&kids abbiamo coinvolto Marco Cattaneo, autore di libri di favole per bambini, che ha realizzato dei video-racconti su una famiglia che fa i conti con le misure anti Covid, e in cui genitori e figli si possono identificare giocando. Per la Generazione Z abbiamo, invece, preso dei TikToker che emulavano i gesti tipici di questo periodo (distanziamento sociale, misurare la febbre, lavarsi le mani, ndr).

In generale, quali obiettivi avete per il futuro?
Continuare a lavorare sulle nuove generazioni - oggi è quella Z, domani quella Alfa - essere sempre più contemporanei, e andare a parlare sempre di più con i brand di temi culturali. Vogliamo anche continuare a crescere: a parte l’anno del Covid, anno su anno negli ultimi 4-5 anni siamo cresciuti intorno al 25%, e oggi siamo un gruppo di 25 persone, non solo più giovani. Soprattutto, stiamo sviluppando dei nostri format prodotti internamente, che si chiameranno Zoocom Originals e che saranno attivi probabilmente da ottobre. Saranno formati trasversali e multichannel, con cui andiamo ad arricchire la nostra offerta sulla base della nostra esperienza e knowhow.

di Ilaria Myr
 

Rivista NC n. 89 Apr-Mag-Giu 2021
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