Industry

Al via le iscrizioni agli Stati Generali degli Eventi. La terza edizione dell'iniziativa di ADC Group, powered by Plesh e BEA / Club degli Eventi dà appuntamento il 10 settembre a Roma in collaborazione con il Convention Bureau Roma e Lazio

Si terrà presso la Serra di Palazzo delle Esposizioni. Per la prima volta nella Capitale, l'iniziativa punta a rafforzare il dialogo tra la filiera degli eventi e le istituzioni, consolidandosi come principale momento di confronto del settore.

Aperte le iscrizioni per gli Stati Generali degli Eventi che tornano il 10 settembre 2026 per la loro terza edizione e, per la prima volta, approdano a Roma, grazie alla collaborazione con il Convention Bureau Roma e Lazio

La partecipazoine è gratuita, previa registrazione QUI

La scelta della Capitale nasce dalla volontà di avvicinare il confronto tra la filiera degli eventi e le istituzioni, favorendo un dialogo ancora più diretto con i policy maker e rafforzando il ruolo degli Stati Generali come luogo di elaborazione di proposte concrete per il futuro del settore.

“Siamo lieti di aver contribuito alla candidatura di Roma come sede degli Stati Generali degli Eventi, una scelta che conferma il ruolo sempre più centrale della Capitale nel panorama MICE nazionale e internazionale. Dopo le precedenti edizioni - sottolinea Raffaele Pasquini, Presidente del Convention Bureau Roma e Lazio - questo importante appuntamento arriva nella nostra destinazione che, per vocazione, capacità attrattiva e dimensione istituzionale, rappresenta il contesto ideale per favorire il dialogo e il confronto sul futuro del settore tra imprese, operatori e decision maker. Un obiettivo pienamente in linea con la mission del Convention Bureau Roma e Lazio: creare sinergie pubblico-private, valorizzare il territorio e rafforzare il posizionamento di Roma e del Lazio come destinazione di riferimento per eventi e congressi”

L'iniziativa di ADC Group, powered by Plesh e BEA / Club degli Eventi, dopo il grande successo delle prime due edizioni in termini di partecipazione e coinvolgimento dell'intera event industry e delle istituzioni, rappresenta il principale momento di consultazione e confronto per l'intera filiera degli eventi. Nascono con l'obiettivo di riunire tutti gli operatori del settore in un forum aperto e partecipativo, capace di favorire il dialogo, condividere esperienze e individuare soluzioni concrete alle sfide che il comparto è chiamato ad affrontare.

L'appuntamento è fissato per il 10 settembre 2026 presso la Serra di Palazzo delle Esposizioni a Roma, dove professionisti, aziende, associazioni e istituzioni lavoreranno insieme per definire linee guida e formulare proposte da sottoporre ai policy maker, rispondendo alle esigenze presenti e future del settore.

L'evento è aperto a tutti: dalle piccole imprese ai grandi gruppi, passando per associazioni di categoria, esperti e professionisti.

Le tematiche della terza edizione:

IMPATTO / VALORE

L’industria degli eventi è oggi un motore strategico per l’economia italiana, capace di generare grande valore. Le stime più accreditate indicano un comparto che nella sua accezione più ampia – meeting, congressi, eventi corporate, incentive – generano un impatto economico di circa 15 miliardi di euro. Di questi il marketing esperienziale ne genera circa 4,7 miliardi di Euro. Tutto il comparto ha un peso sul PIL Nazionale di circa 17 miliardi di Euro. Dal punto di vista occupazionale sono circa 650.000 gli addetti, con un'elevata qualificazione e una forte presenza femminile. Sono circa un milione di eventi organizzati ogni anno, 5.600 le venue distribuite sul territorio nazionale e oltre 35 milioni di Partecipanti. L’Italia si conferma, quindi, tra le principali destinazioni mondiali per congressi ed eventi. Un ruolo che si inserisce in un mercato
internazionale in forte crescita, destinato a raggiungere nei prossimi anni dimensioni sempre più rilevanti sia in Europa sia a livello globale.
Nonostante questi numeri, il settore non esprime ancora pienamente il proprio potenziale. Permangono infatti criticità che limitano la capacità di attrarre investimenti, competere sui mercati internazionali e consolidare il valore generato dall’intera filiera. Tra queste: il mancato riconoscimento culturale e normativo dell’Event Industry, la questione della tutela della proprietà intellettuale, la necessità di un sostegno all’innovazione tecnologica e all’internazionalizzazione, le attuali dinamiche contrattuali e di welfare, il funzionamento dei sistemi di gara e procurement, il rapporto con le istituzioni, la pianificazione strategica e la scarsa disponibilità di infrastrutture e venue adeguate. La sessione intende offrire una fotografia aggiornata del valore economico, sociale e culturale dell’industria degli eventi e avviare una riflessione sulle condizioni necessarie per rafforzarne la competitività, trasformandola in un asset sempre più centrale per lo sviluppo del Paese.

REGOLE

L’Event Industry italiana opera oggi all’interno di un quadro normativo complesso e frammentato, composto da disposizioni nate per contesti diversi e successivamente adattate al settore degli eventi. Dalla normativa sulla sicurezza (D.Lgs. 81/08 e Decreto Palchi e Fiere) alle disposizioni del TULPS, fino ai requisiti di sostenibilità, accessibilità e sicurezza digitale, gli operatori sono chiamati a confrontarsi con un mosaico di regole che spesso non riflette le specificità di un comparto caratterizzato da processi, modelli organizzativi e dinamiche produttive proprie.
Il 2026 rappresenta un passaggio cruciale. Dopo un lungo percorso di confronto istituzionale, entro il 31 dicembre è atteso il varo del nuovo Codice Unico dello Spettacolo, una riforma che potrebbe incidere profondamente sul futuro dell’intero ecosistema degli eventi. È quindi il momento di interrogarsi su come l’Event Industry possa trovare un adeguato riconoscimento normativo e contribuire alla costruzione di un quadro regolatorio più coerente, moderno e aderente alle esigenze del settore.
La sessione analizzerà il tema dell’uniformità normativa come elemento trasversale per lo sviluppo del mercato: dove le norme esistono e favoriscono la crescita, dove risultano assenti o incoerenti, e quali percorsi di armonizzazione possono essere intrapresi. Il confronto si estenderà inoltre ai temi della sicurezza, sia fisica sia digitale, e dell’accessibilità, anch’essa nelle sue dimensioni fisica e digitale, come pilastri imprescindibili per un’industria degli eventi più inclusiva, sostenibile e competitiva.
 

COLLABORAZIONE

Il tavolo affronta due ambiti strategici della collaborazione nel settore eventi: con le istituzioni e con i clienti.

Relazioni con le istituzioni

Il rapporto tra operatori del settore e pubbliche amministrazioni presenta ancora criticità rilevanti nei processi autorizzativi, con tempi, procedure e interlocutori che variano significativamente da territorio a territorio, rendendo difficile la pianificazione e la sostenibilità operativa degli eventi. Il modello Vela — società interamente partecipata dal Comune di Venezia — è stato individuato come best practice replicabile per le grandi città, dove l'alto volume di richieste richiede un coordinamento strutturato e un interlocutore pubblico dedicato. Per i Comuni italiani si propone la sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa tra il Club degli Eventi e ANCI, con l'obiettivo di promuovere e diffondere il modello "Città amica degli eventi", favorendo una cultura amministrativa più aperta e collaborativa verso il settore.

Collaborazione con i clienti

Il settore degli eventi live rappresenta per aziende e brand un partner strategico capace di generare esperienze dirette, memorabili e ad alto impatto sulla relazione con i consumatori. Nonostante questo potenziale, il dialogo tra agenzie e clienti è ancora troppo spesso limitato alla dimensione operativa ed esecutiva, trascurando il valore strategico che la live communication può portare all'interno di piani di marketing integrati. Il tavolo intende sviluppare strumenti condivisi — metriche, format e case history — per aiutare le aziende a comprendere e misurare questo valore, trasformando la relazione con i clienti da transazionale a strategica e di lungo periodo

PROGRAMMA

10:30 

Apertura accredito e Welcome Coffee

11:00

Benvenuto e “regole del gioco”

Salvatore Sagone, Presidente, ADC Group

Marco Taddeo, Direttore Operativo, Plesh

11:30

Talk 1 - IMPATTO / VALORE

Modera Alfredo Accatino, Presidente, Filmmaster

12:45 - 14:00

Light Lunch

14:00

Talk 2 - REGOLE
Modera Fabio Fila, Presidente, Doc Servizi

15:15

Talk 3 - COLLABORAZIONE
Modera Antonio Ferrara, CEO, Just People

16:30

Interventi di chiusura e presentazione manifesto

Gli Stati Generali degli Eventi confermano il loro format innovativo e altamente partecipativo: i partecipanti saranno suddivisi in tavoli di lavoro da otto persone e coinvolti in un brainstorming collettivo che si svilupperà per l'intero pomeriggio.

Le tre sessioni di lavoro, dedicate ai temi scelti per questa edizione, saranno precedute da talk introduttivi tenuti da ospiti di rilievo.

L'intero confronto sarà supportato dall'intelligenza artificiale e da un team di moderatori che raccoglierà e organizzerà in tempo reale i contributi emersi. Al termine della giornata verrà redatto il Manifesto degli Stati Generali degli Eventi 2026, documento che sintetizzerà riflessioni, proposte e visioni condivise per il futuro del settore.

SCARICA IL MANIFESTO 2025

Ti aspettiamo il 10 settembre 2026

Scopri tutti i dettagli qui: www.statigeneralideglieventi.it