UPDATE:
Linkontro. Le Insegne della GDO nel tempo dell'incertezza. Pugliese (Conad): "I budget restano invariati ma cambia il tono della comunicazione per far sentire la vicinanza ai consumatori. Campagna di lancio per Nasce TuDay, nuova insegna di prossimità"Linkontro. Le Insegne della GDO nel tempo dell'incertezza. Pedroni (Coop): "Investimenti pubblicitari in aumento e una nuova campagna con al centro il nostro prodotto a marchio per supportare il potere d'acquisto dei clienti"Sbarca sulla terra Zaira, la meta influencer di Buzzoole per avvicinare la Gen Z ai brandLinkontro. Le aziende nel tempo dell'incertezza. D'Este (Ferrero): "Nessun taglio ai budget media, ma investimenti ai livelli di leadership di mercato. Comunicazione e rapporto con i consumatori fanno guardare al futuro con positività"NielsenIQ. In uno scenario marcato da pandemia, guerra e inflazione, peggiora il potere di acquisto: in soli tre mesi le famiglie fragili passano dal 10% al 17%. Il 96% degli italiani rivedrà le priorità di spesa. Il discount vale il 20% del mercatoIl Festival della Comunicazione torna in presenza e dà appuntamento a settembre a Camogli con l'edizione più ricca di sempreClean Up Your Bike dà il via allo Sport Tour 2022 di NuncasNielsen Linkontro 2022: Vecchioni (diversitylab.it): “Le aziende devono credere nella diversità, posizionarsi su questo tema, farlo proprio e diffonderlo, altrimenti perderanno un'importante occasione di unione con i propri consumatori”Al via Torino Digital Days 2022: oltre 60 eventi gratuiti e aperti al pubblico per la terza edizione realizzata da Tandù, Bonobo Events e HoverstateUna strategia più internazionale e integrata in tema di contenuti, media e comunicazione: nasce su queste basi la ‘Nuova Vivendi’
Industry

Aefi chiede al Governo con urgenza nuovi corridoi verdi per permettere ai vaccinati non Ema di partecipare alle fiere in Italia. Danese: "Bisogna fare presto. Sono già 70 le fiere rinviate"

Le attuali regole italiane richiedono per le fiere vaccinazioni suppletive con vaccini riconosciuti da Ema. Queste disposizioni scoraggiano chi deve venire in Italia con continue disdette di operatori, in particolare dei Paesi terzi che provengono da Asia e Russia. Sono circa 70 le manifestazioni rinviate in questo inizio di anno.

“Ci appelliamo al Governo affinché siano approntati con urgenza nuovi corridoi verdi per consentire anche a operatori internazionali vaccinati non Ema di partecipare alle fiere in Italia. Il rischio per la seconda industry fieristica europea è di perdere il proprio carattere internazionale - discriminante fondamentale per l’export delle imprese del made in Italy – lasciando il campo libero ai competitor tedeschi, che hanno già adottato programmi di ingresso anche in favore di operatori e buyer provenienti dai Paesi terzi con vaccini diversi da quelli riconosciuti dall’Agenzia europea del Farmaco, come rilevato dall’Auma l’associazione di riferimento per le fiere in Germania”. È l’appello lanciato oggi al Governo dai presidenti di Aefi – Associazione esposizioni e fiere italiane e del Cfi – Comitato fiere industria, rispettivamente Maurizio Danese (in foto) e Massimo Goldoni.

Secondo i presidenti: “Il parere favorevole, espresso la scorsa settimana dalla Camera su proposta dell’onorevole Benedetta Fiorini - che impegna a valutare protocolli specifici per l’ingresso di operatori internazionali con vaccini non riconosciuti da Ema - va nella direzione giusta, ma occorre dare un seguito immediato agli obiettivi, perché allo stato attuale il sistema fieristico sta andando in ordine sparso alle prese con rinvii e forti difficoltà a mantenere il livello di internazionalizzazione richiesto dalle imprese. Servono regole chiare sulla falsariga di quelle tedesche, che prevedono la possibilità di accogliere gli operatori internazionali, senza quarantena e per un massimo di 5 giorni, in occasione di eventi fieristici”.

Le attuali regole italiane richiedono per le fiere vaccinazioni suppletive con vaccini riconosciuti da Ema. Queste disposizioni scoraggiano chi deve venire in Italia con continue disdette di operatori, in particolare dei Paesi terzi che provengono da Asia e Russia. Sono circa 70 le manifestazioni rinviate in questo inizio di anno.