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Bianco (MPI Italia Chapter): “Relazione, condivisione e collaborazione: i pilastri della nostra community”

La presidente Luisa Bianco ha raccontato la sua visione, le sfide affrontate e i traguardi raggiunti durante il mandato. Al centro dell’azione: advocacy per il settore, formazione certificata, sostenibilità e coinvolgimento attivo della community.

Il presidente di MPI Italia Chapter racconta il percorso intrapreso alla guida dell’associazione, tra visione strategica, formazione e promozione del valore del settore eventi. Un bilancio ricco di risultati, con uno sguardo rivolto al futuro del MICE italiano, sempre più sostenibile, inclusivo e innovativo.

In occasione della Convention di MPI Italia Chapter è stata intervistata la presidente Luisa Bianco, che ha raccontato la sua visione, le sfide affrontate e i traguardi raggiunti durante il mandato. Al centro dell’azione: advocacy per il settore, formazione certificata, sostenibilità e coinvolgimento attivo della community. Con eventi di qualità e una crescita costante degli associati, MPI Italia si conferma punto di riferimento europeo. Bianco sottolinea l’importanza della collaborazione internazionale e dell’attenzione verso i giovani professionisti. Il futuro del MICE? passa da innovazione, inclusività e valore esperienziale.

Qual è stata la sua visione quando ha assunto la presidenza di MPI Italia Chapter?

Assumere la presidenza di MPI Italia Chapter è stato per me un grande onore e motivo di orgoglio, specialmente dopo i due mandati come Vice President Education, durante i quali il capitolo ha ricevuto il prestigioso RISE Award per l’Innovative Educational Programming. Questo percorso mi ha permesso di consolidare la mia visione e di offrire ai soci un contributo ancora più significativo.

MPI è la più importante community mondiale di meeting professional e guidare il capitolo italiano rappresenta per me un traguardo straordinario. Fin da subito sono stata consapevole dell’impegno che questo ruolo avrebbe richiesto e ho affrontato il mandato con grande energia, motivazione e la speranza di essere all’altezza delle aspettative. Il capitolo italiano si distingue come un’eccellenza all’interno dell’intera community MPI, è stato per me un impegno convinto rappresentarlo al meglio fin dal primo giorno, facendo tesoro dell’eccellente lavoro svolto dai presidenti che mi hanno preceduto e contando sulla grande professionalità e supporto dei colleghi che mi affiancano nell’attuale Consiglio Direttivo, il nostro è davvero un lavoro di squadra.

Quali sono state le sue priorità strategiche durante il mandato? 

Durante il mio mandato, le priorità strategiche si sono focalizzate su diversi aspetti fondamentali. In primo luogo, abbiamo intensificato l’azione di advocacy per il comparto degli eventi, sottolineando con forza il contributo significativo e l’importanza strategica di questa industria per l’intera economia nazionale. Parallelamente, abbiamo lavorato per affermare con chiarezza l’identità professionale dell’Event Manager, ruolo che richiede un insieme articolato di abilità, conoscenze e competenze multidisciplinari.

Un’altra priorità centrale è stata l’organizzazione di eventi di elevato valore, capaci di trasmettere il messaggio di un settore solido, innovativo e resiliente, in grado di adattarsi con successo anche ai mutamenti e alle complessità di un contesto geopolitico in continua evoluzione. Inoltre, abbiamo dedicato grande attenzione al coinvolgimento attivo dei soci nelle attività del Capitolo, creando un senso autentico di appartenenza alla nostra Community. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo promosso la partecipazione dei membri come relatori, valorizzato i loro servizi e offerte professionali, e favorito occasioni di networking pensate per generare nuove opportunità di business.

In sintesi, relazione, condivisione e collaborazione sono stati e restano i pilastri su cui si fonda la nostra Community e su cui abbiamo costruito tutte le nostre iniziative.

In che modo ritiene che MPI stia influenzando il futuro dell’industria degli eventi in Italia?

Ritengo che un’associazione di meeting professional come la nostra possa configurarsi come agente di cambiamento capace di promuovere innovazione, qualità, formazione continua e maggiore competitività a livello internazionale, incidendo in modo determinante sul futuro dell’industria degli eventi in Italia. 

Le leve strategiche sulle quali agiamo sono networking e collaborazione, sviluppo professionale e formazione, promozione dell’innovazione, lobbying, sostenibilità e responsabilità sociale, crescita e attrattività del settore anche attraverso la promozione di nuove destinazioni e location, valorizzandone le peculiarità, come abbiamo fatto recentemente sia a Rovigo in occasione di un evento formativo, che recentemente a Fiuggi con la nostra Convention annuale.

Le tematiche che proponiamo sono sempre attuali e contribuiscono alla formazione personale e professionale dei nostri associati, permettendo loro di affrontare anche momenti complicati dettati da particolari congiunture socioeconomiche non favorevoli e innalzando il loro livello di professionalità.

Quali risultati del suo mandato la rendono più orgogliosa?

MPI Italia rappresenta il capitolo europeo con il maggior numero di associati, un risultato che ci distingue e rappresenta un modello di riferimento per gli altri capitoli in Europa. Questo successo testimonia come la nostra associazione venga percepita come un valore aggiunto dai professionisti del settore, che sempre numerosi desiderano partecipare e contribuire alle nostre iniziative. I nostri eventi, infatti, sono apprezzati non solo per l’eccellenza dei contenuti formativi, ma anche come occasioni di networking di qualità e confronto costruttivo. Un momento di grande soddisfazione è stata la Convention di quest’anno a Fiuggi, che ha registrato una partecipazione straordinaria, sia in termini di relatori di alto profilo, sia di partecipanti, sia di sponsor. I feedback estremamente positivi ricevuti confermano il valore e l'impatto del nostro lavoro, portando grande entusiasmo alla sottoscritta e a tutti i colleghi del Direttivo.

Guardiamo con entusiasmo ai prossimi mesi, durante i quali sono già programmati diversi eventi e attività che confidiamo saranno altrettanto apprezzati e contribuiranno a rafforzare ulteriormente la community MPI Italia.

Qual è il valore che MPI offre oggi alla comunità italiana degli event professionals?

I tre asset sui quali si basano le nostre attività sono Formazione, Networking e riconoscimento del valore del nostro settore. Non dimentichiamoci che MPI Italia è centro esame ufficiale per l’ottenimento della Certificazione Professionale MEM- Meeting & Event Manager ai sensi della Norma UNI 11786

Io stessa come molti altri colleghi ho ottenuto questa Certificazione che rappresenta un tassello importante nella carriera di chi lavora in questo settore e soprattutto un riconoscimento ufficiale della propria professionalità e competenza. Invito a certificarsi tutti coloro che ancora non la hanno ottenuta. La prossima data d’esame per la sessione autunnale sarà pubblicata a breve.

Quali sono gli eventi più rilevanti organizzati da MPI Italia Chapter durante l’anno?

Certamente sono “di parte” ma ritengo che tutti gli eventi che abbiamo realizzato siano stati rilevanti, voglio però citare il panel realizzato durante la BIT a Milano sui temi dell’Overtourism e dello Slowtourism, l’evento organizzato a Bari in occasione del GMID (Global Meetings Industry Day), giornata celebrata a livello mondiale, durante il quale abbiamo affrontato il tema dell’influenza del contesto geopolitico sugli eventi e sulla comunicazione (dopo di noi molte altre associazioni hanno affrontato lo stesso tema) in collegamento con una relatrice accademica in Turchia e con altri colleghi del Capitolo Turco e non posso non ricordare la recente Convention annuale nella splendida Fiuggi con oltre 100 partecipanti, durante la quale abbiamo avuto speaker di altissimo livello come l’astrofisica Edwige Pezzulli che collabora con Alberto Angela che ha trattato il tema del crisis/risk management o l’argento olimpico Valerio Vermiglio che ci ha trasmesso il valore dello sport esaltando il binomio Sport ed eventi.

A settembre ci attendono ben tre eventi: il 4 settembre a Venezia avremo primo appuntamento della 12a edizione del Movie Charity Auction, evento benefico che ci permette di supportare fattivamente la MPI Foundation, i suoi progetti per la meeting industry e i giovani professionisti (il secondo appuntamento e la celebrazione a Roma il 23 ottobre), l’appuntamento Bring a Friend a Milano il 18 settembre e un evento sul binomio Eventi e Cultura il 19 settembre a Roma nell’ambito della innovativa Rome Future Week.

Quali azioni sono state avviate per coinvolgere le nuove generazioni di professionisti?

Gli “young professional” e in generale i giovani che desiderano affermarsi nel settore, rappresentano il nostro futuro.  MPI Italia Chapter rivolge a questi soggetti molta attenzione e dedica loro varie iniziative, come il “Premio Tesi” intitolato a Ugo Canonici, che è stato un grande pioniere nel nostro settore, che premia la migliore tesi su temi inerenti la meeting industry. Inoltre, i giovani professionisti vengono da noi sempre coinvolti attivamente durante i nostri eventi, permettendo loro di fare quell’esperienza che li arricchirà e li renderà pronti per diventare dei veri professionisti.

In che modo MPI contribuisce alla formazione continua dei professionisti del settore?

Come detto, la Formazione rappresenta uno dei nostri asset, organizzare regolarmente iniziative che prevedono programmi di formazione, workshop, panel, convention e webinar mantiene aggiornata la community sulle ultime tendenze (ad esempio, intelligenza artificiale, sostenibilità, nuovi format) e contribuisce ad una crescita professionale. Anche la Certificazione professionale MEM rappresenta un contributo fondamentale per la formazione e l’aggiornamento.  

Inoltre, la donazione alla MPI Foundation, come descritto precedentemente, ci permette di contribuire alla formazione dei professionisti del settore.

Come viene incentivata la collaborazione tra i membri e con altri capitoli internazionali?

La collaborazione tra i membri e con altri capitoli internazionali viene incentivata attraverso una serie di iniziative strutturate e continua interazione che favoriscono lo scambio di esperienze, competenze e opportunità professionali. Innanzitutto, le occasioni di networking sono strettamente integrate con le attività di formazione: questo significa che ogni evento formativo rappresenta anche un momento prezioso per incontrare colleghi, instaurare rapporti di collaborazione e avviare progetti comuni. Inoltre, la dimensione internazionale è valorizzata attraverso canali digitali di comunicazione e piattaforme online che permettono uno scambio continuo e immediato con i soci di altri capitoli in tutto il mondo, contribuendo a superare le barriere geografiche e temporali.

Tra gli appuntamenti più importanti, con i colleghi europei si partecipa regolarmente alla EMEC - European Meeting & Event Conference, un evento consolidato che favorisce il confronto diretto e la condivisione di best practice nel settore, il prossimo anno l’EMEC sarà a Febbraio 2026 a Barcellona. A livello globale, il WEC - World Education Congress, che si svolge annualmente negli Stati Uniti, rappresenta l’occasione più rilevante in cui si riuniscono tutti i capitoli mondiali: un evento unico per creare networking a livello globale, accedere a percorsi formativi all’avanguardia e scambiare idee innovative che arricchiscono non solo i singoli partecipanti, ma l’intera comunità professionale.

Questi eventi, uniti a iniziative collaborative a distanza e a progetti congiunti, creano un ecosistema dinamico e stimolante che incentiva non solo la collaborazione, ma anche la crescita professionale reciproca e l’ampliamento delle proprie reti di contatti a livello internazionale.

In che modo MPI Italia Chapter sta promuovendo la sostenibilità e l’innovazione nel settore MICE?

MPI Italia Chapter ritiene il tema Sostenibilità un tema imprescindibile per tutti coloro che operano in questa industria e organizzano eventi. La nostra azione è mirata a sensibilizzare e a formare, c’è ancora molto bisogno in questo senso perché sappiamo che non è sufficiente abolire l’uso della plastica o evitare di stampare materiale durante un evento. All’interno del Direttivo abbiamo un Vicepresidente “Progetti Speciali e Sostenibilità” con il quale affrontiamo il tema con le varie categorie di soci, ovvero sia con i planner che con i supplier, per promuovere azioni virtuose e condividere best practice sul tema. In più ogni anno, alla convention annuale, vine conferito il CSR Award MPI Italia Chapter, al progetto più meritevole realizzato da un socio in ambito CSR. Anche quest’anno i progetti presentati sono stati molto interessanti e di grande valore nell’ambito della responsabilità sociale di impresa. 

Quali sono gli argomenti che avete pensato di toccare durante la 34° convention MPI? E perché?

I temi che scegliamo sono sempre temi attuali e che riflettono i tempi che viviamo. Non scegliamo mai temi prettamente “tecnici” perché immaginiamo che le hard skill dei nostri soci siano ben consolidate. Personalmente ho sempre ritenuto di maggior valore scegliere un tema o un fenomeno attuale e contestualizzarlo al nostro “mondo” degli eventi, creando sinergie anche fra ambiti che apparentemente sembrano lontani. Durante la Convention quest’anno abbiamo realizzato una Tavola Rotonda sul Destination Marketing che ha toccato anche il tema della cultura negli eventi, della sostenibilità dei trasporti e delle esigenze da parte delle nuove generazioni. Nel Panel dedicato a Sport ed Eventi abbiamo parlato del valore educativo dello sport, di come è vissuto lo sport nelle varie culture e dell’importanza dei dati per la destinazione che ospita l’evento, dati che rappresentano “l’oro nero” dei nostri tempi.

Parliamo di futuro. Quali sono le principali sfide che il settore MICE sta affrontando oggi in Italia? E Quali sono gli obiettivi principali del capitolo per i prossimi anni?

Il settore MICE in Italia sta attraversando, ancora una volta, una fase di profonda evoluzione, caratterizzata da sfide e nuove opportunità, ritengo sia comunque un momento positivo e di crescita del settore:

Innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e tecnologie immersive (realtà virtuale e aumentata) sono sempre più utilizzate per personalizzare le esperienze e facilitare il networking, la sfida è rappresentata dal creare un evento che davvero rappresenti un’esperienza per chi vi prende parte. Di un evento oggi non si considera più solo il ritorno economico, ma anche la soddisfazione e il valore esperienziale generato.

Sostenibilità: ancora maggiore attenzione alla sostenibilità, dalle best practice durante l’evento a un impatto positivo da generare sulle economie e le comunità del territorio.

Grande attenzione al benessere dei partecipanti: cresce la cura verso la salute mentale e fisica degli ospiti, con l’inserimento di attività di mindfulness, cibo salutare e pause rilassanti.

Inclusività e accessibilità: gli eventi devono essere accessibili a tutti e in tutti i sensi: dal punto di vista “culturale”, fisico e digitale.

Incertezza e Flessibilità: Le variabili geopolitiche e logistiche richiedono maggiore adattabilità, sia nella scelta delle destinazioni che nelle policy di cancellazione.

Certamente gli obiettivi del capitolo per i prossimi anni terranno in considerazione queste sfide e si realizzeranno nell’ottica di guidare il settore MICE italiano verso un futuro più innovativo, sostenibile, inclusivo e resiliente, capace di offrire esperienze di valore elevato e di contribuire positivamente allo sviluppo del territorio.