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Federcongressi a 'In.Fo.R.Ma', l'osservatorio dell'Ordine dei Medici

L’importante risultato, che costituisce un riconoscimento ufficiale del ruolo di Federcongressi nel comparto medico-scientifico e farmaceutico, è il frutto di un incontro fra il Coordinatore dell’Area Rapporti con le Istituzioni Paolo Zona e il Presidente di FNOMCeO Amedeo Bianco. Si perfezionano intanto i regolamenti interni della federazione e si estende il corpo docenti accreditati.
Zona_Paolo.JPGIn seguito ad un incontro fra il coordinatore dell’Area Rapporti con le Istituzioni Paolo Zona (nella foto) e il Presidente FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) Amedeo Bianco, svoltosi a Torino alla presenza dell’onorevole Marco Calgaro, medico ed ex vicesindaco di Torino, la federazione sarà annoverata fra i soggetti coinvolti nel costituendo Osservatorio In.Fo.R.Ma (Informazione Formazione Ricerca Marketing), promosso da FNOMCeO come gestore e garante dei rapporti fra industria e mondo medico.

Il progetto prospetta, tra i suoi obiettivi prioritari, un articolato piano di sviluppo e gestione delle attività di formazione ECM (Educazione Continua in Medicina) per implementare un sistema di regole che, con la massima trasparenza, consentano di conciliare le sponsorizzazioni provenienti dal mondo industriale con l’aspetto etico della professione e della formazione medica. Il tutto con la finalità di superare l’atavico problema del conflitto d’interesse nella formazione ECM. A tal fine anche Federcongressi è da oggi chiamata a partecipare al tavolo dell’iniziativa, insieme a società scientifiche, Farmindustria, Assobiomedica, AIFA (Azienda Italiana del Farmaco), ASSR (Agenzia per i Servizi Sanitari regionali), associazioni di tutela dei malati, Comitato Nazionale di Bioetica e una rappresentanza degli Informatori scientifici del farmaco.

"La decisione di FNOMCeO ci fa molto piacere ma non ci sorprende - commenta il presidente Federcongressi Adolfo Parodi (nella foto a destra) - perché è la naturale conseguenza della nostra azione propositiva e Parodi_Adolfo.jpginstancabile. È stata infatti più volte documentata, e ritenuta incontestabile da tutti gli organismi della Sanità, l’attività che molte aziende rappresentate da Federcongressi hanno svolto nel quinquennio di sperimentazione ECM e in questa fase di riordino del sistema di formazione continua in medicina. L'adeguamento strutturale, culturale e professionale di tali aziende ha, in concreto, creato e reso possibile, nel tempo, il legame indispensabile tra contenuti formativi dettati dalle società scientifiche e dagli enti istituzionali preposti (ASL, aziende ospedaliere, università) e gli interessi legittimi e condivisi dell’industria farmaceutica, quali dal Ministero sono stati definiti. Registro infine con pari soddisfazione che a margine dell’incontro Amedeo Bianco si è dichiarato disponibile a supportare la richiesta di Federcongressi, manifestata già alcuni mesi or sono, di essere rappresentata all’interno della costituenda Consulta Nazionale ECM".

"L’attività di provider e co-provider svolta da molte delle nostre aziende - fa eco Paolo Zona - non è peraltro consistita soltanto nella scrupolosa osservanza di un ruolo tecnico-amministrativo, bensì in una trasparente ed etica traduzione dei contenuti formativi in corretti e controllati messaggi educazionali. Per questo, e anche perché In.Fo.R.Ma si propone di esercitare la propria azione parallelamente (se non addirittura precedentemente) a quella dei fornitori, formulando di propria iniziativa e valutando o convalidando progetti di formazione ECM, siamo convinti che il contributo di Federcongressi sia indispensabile all’iniziativa".

L’Area Rapporti con le Istituzioni ha proposto l’istituzione delle delegazioni regionali ottenendo l’approvazione del relativo regolamento da parte del comitato esecutivo. L’obiettivo principale di queste delegazioni sarà quello di raccogliere informazioni a livello regionale o locale sulle politiche di sviluppo della meeting industry, proponendo il piano di sviluppo e di azione utile alla definizione delle scelte strategiche nazionali della federazione, nonché quello di trasmettere al livello locale le decisioni e le attività messe in atto dalla federazione stessa. A tali fini ciascuna delegazione regionale dovrà mantenere costanti rapporti con le istituzioni locali e con le singole realtà produttive del territorio, nonché con i rappresentanti Federcongressi presenti nel Comitato di coordinamento del progetto Ife per le attività di natura promo-commerciale. Ciascuna delegazione potrà essere composta da un minimo di tre a un massimo di cinque professionisti (soci delle associazioni di Federcongressi o rappresentanti di un’impresa associata).

Due professionisti del settore sono stati ammessi nel corpo docenti di Federcongressi, organismo composto da persone rigidamente selezionate in base a titoli riconosciuti dalla federazione e destinate all’insegnamento di materie affini alla meeting & incentive industry presso scuole secondarie superiori e università. In seguito all’ottenimento della certificazione CMP (Certified Meeting Professional), hanno fatto ingresso nel corpo docenti Maja de’ Simoni e Patrizia Pala Carrello. Con loro il totale dei docenti sale a 23. Il CMP è certificazione rilasciata dal CIC (Convention Industry Council, federazione di 32 associazioni di professionisti dei convegni) agli organizzatori o ai fornitori di prodotti, spazi e servizi per eventi di comunicazione che abbiano almeno 3 anni documentabili di esperienza a tempo pieno e superino un selettivo esame scritto. L’esame si tiene ogni anno in tre sessioni, due negli Stati Uniti e una in Europa. È stato superato in oltre vent’anni da più di 11mila operatori del settore in 32 paesi. In Italia, a oggi, lo hanno conseguito in 32. Insieme al CMM (Certification in Meeting Management) di MPI e al CITE (Certified Incentive Travel Executive) di SITE è certificazione riconosciuta da Federcongressi e, nella fattispecie, sostitutiva dell’esame di ammissione nel corpo docenti.