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Industry

Impatto del coronavirus sulla event industry/4. I commenti di De Micheli (Casta Diva Group), Bassetto (Fma Hub), Rosso (Rossoevolution) e Ferrara (Just People)

Quarta puntata dell’inchiesta di e20express sugli effetti dell’epidemia sul comparto della live communication. Il sentiment rilevato fino ad oggi nel nostro Paese non dà spazio ad allarmismi, e guarda al secondo semestre con ottimismo. Lo confermano Andrea De Micheli, Presidente e Ad Casta Diva Group, Luca Bassetto, Ceo Fma Hub, Daniele Rosso, Presidente Rossoevolution e Antonio Ferrara, Ceo Just People.

Continua l'inchiesta avviata da e20express tra i big player dell'event industry italiana, per capire attraverso la voce di autorevoli realtà le conseguenze generate dall'emergenza sanitaria mondiale, nata dall'epidemia cinese del Coronavirus, sul comparto della Live Communication.  Il sentiment rilevato fino ad oggi nel nostro Paese, non dà spazio ad allarmismi ma affronta il problema con la massima attenzione alle linee guida internazionali guardando al secondo semestre con ottimismo (leggi news 1) (leggi news 2) (Leggi news3)

Nella quarta puntata pubblichiamo i commenti di Andrea De Micheli,  Presidente Casta Diva Group,  Luca Bassetto, Ceo Fma Hub, Daniele Rosso, Presidente Rossoevolution e Antonio Ferrara, Ceo Just People.

Andrea De Micheli,  Presidente e Ad di Casta Diva Group

Andrea De Micheli

"Il Coronavirus ci pone in un momento storico di grande incertezza. Si sa quali problemi sanitari stia causando a livello mondiale, ma al momento non si ha certezza della durata dell'epidemia e dell'effettiva ripercussione sull'economia mondiale. Sono già stati pubblicati alcuni dati, ma ritengo che sia ancora troppo presto per tirare le conclusioni. Nonostante un ritardo iniziale nel comprendere la portata del fenomeno, le autorità cinesi hanno subito dopo dimostrato un’efficienza incredibile nell’affrontare l’epidemia. Hanno messo in quarantena una città di 11 milioni di abitanti (mai successo prima nel mondo), hanno costruito un ospedale per mille pazienti in 10 giorni (dieci giorni!!!, non settimane o mesi) con una capacità di coordinamento di migliaia di operai mai vista prima, anche qui: un altro record mondiale. La malattia sembra trasmettersi più velocemente della SARS, ma è quattro volte meno fatale. Questi fatti ci fanno incrociare le dita, e pensare che si riuscirà a contenerla e a vincerla nei prossimi mesi. Di conseguenza l'event industry, come altri settori, ne risentirà, speriamo, solo nel breve periodo e la crisi sarà focalizzata soprattutto sui grossi eventi internazionali che prevedono anche la partecipazione di aziende e visitatori asiatici. In questo caso il danno sarà contenuto e consisterà più che altro in uno spostamento degli eventi da un semestre all’altro. Nel frattempo le agenzie dovranno avere la capacità di proporre ai clienti soluzioni alternative per eventi già in programma trasformandoli, per esempio, in eventi online in diretta streaming e progettare quelli nuovi in modo da poter essere facilmente modificati senza perderne l efficacia per far fronte a situazioni attualmente imprevedibili. Se invece in questo scenario consideriamo solo eventi per clienti italiani destinati ad un pubblico nazionale, in questo momento (almeno per quanto ci riguarda) la programmazione non ha subito cambiamenti rispetto a quanto programmato".

 

Luca Bassetto, Ceo Fma Hub 

bassetto

"Credo che la vastità dell'impatto mediatico di questo nefasto evento, sia tale da non poter lasciare indenne nessun settore. Anche noi, come agenzia e nel nostro piccolo,  siamo stati colpiti in misura sensibile dagli effetti del "coronavirus". Sia l'annullamento dell'evento di Barcellona che il recente annullamento della tappa cinese della Formula 1 hanno avuto delle dirette ripercussioni sul business della nostra agenzia. Siamo tutti fiduciosi che sia solo uno slittamento temporaneo e siamo più che convinti, che il budget non speso in questo periodo di allerta, sia riproposto dalle aziende nel settore degli eventi quanto prima. Poi, come entità, non credo che questa "crisi" sia minimamente parogonabile a quella ben più sensibile avuta nel 2011. Lo stesso settore degli Eventi è ora presidiato da soggetti dimensionalmente e professionalemente accresciuti dall'esperienza maturata proprio dai precedenti periodi negativi".
 

Daniele Rosso, Presidente Rossoevolution

rosso

"Al momento non riscontriamo particolari allarmismi. I clienti iniziano ad informarsi sulle penali per  eventuali cancellazioni, posticipo viaggi e cambi di destinazioni ma nulla di fatto. Non ci sono notizie allarmanti che possano al momento generare preoccupazione per la nostra industria. Sicuramente i viaggi incentive con mete asiatiche non sono tra quelli favoriti in questo momento. Siamo comunque sempre in contatto con i nostri DMC locali e leggiamo attentamente ogni comunicazione di Farnesina e Ministero della Salute per essere informati correttamente sull‘evolversi della situazione e per dare un riscontro professionale e di consulenza ai nostri clienti. L’industria dell’Incoming è sicuramente la più toccata in questo momento ma all’interno di Rossoevolution non abbiamo questa divisione. Per quanto concerne eventi/convention di nostre aziende clienti, soprattutto Multinazionali, si puo registrare un minor afflusso di partecipanti/colleghi provenienti dai paesi asiatici. Ci auguriamo comunque che ci sia presto una evoluzione positiva di questa situazione perché in caso contrario verrebbe minata tutta l industria e non solo quella del turismo,  costringendo le aziende per una questione di saving ad una conseguente riduzione di eventi/viaggi.  E’ comunque nel nostro DNA non essere colti impreparati e pronti a gestire le emergenze in sicurezza per tutti i nostri clienti"

 

Antonio Ferrara, Presidente Just People

ferrara

"Per quanto riguarda la mia agenzia, l’emergenza Coronavirus sta cominciando a preoccupare il reparto produzioni, in quanto da qualche anno abbiamo attivato il nostro buyer per gli acquisti diretti nel Far East senza intermediari. C’è la concreta possibilità che qualche roadshow in programma a breve possa subire leggeri ritardi nella partenza delle attività. Abbiamo avuto rassicurazioni dai nostri partner orientali che le produzioni non subiranno ritardi, nel frattempo il mio team sta predisponendo un piano B per non far partire in ritardo i nostri eventi. Per quanto riguarda gli eventi internazionali, non è un campo che tocca la nostra attività. Penso che se la situazione non si normalizza nel breve periodo, l’impatto sarà molto forte in tutti i settori merceologici, con forti ricadute anche sull’Event Industry".