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Worldwide - A Greener Tomorrow: il potere della tecnologia per trasformare gli eventi sostenibili
Immaginate di trovarvi al centro di un'affollata sala conferenze, con l'aria piena di eccitazione, le cordicelle che oscillano, il brusio della conversazione che sale come una marea. Ora, immaginate che lo stesso evento di un giorno, a cui partecipano 800 persone, produca silenziosamente più di 150 tonnellate di CO₂ - che equivale a guidare 31 automobili per un anno intero.
È un'immagine sconcertante, non è vero? Un potente promemoria del fatto che gli eventi che amiamo possono comportare gravi costi ambientali. Ecco perché c'è un'immensa pressione su organizzatori, sedi e stakeholder per creare esperienze che non solo stupiscano, ma che siano anche più leggere per il pianeta.
Le intenzioni del settore degli eventi mostrano una crescente spinta a ridurre l'impronta di carbonio e a operare in modo più sostenibile. Ma ecco il colpo di scena: un recente sondaggio europeo di Prismm - ora parte di Cvent - condotto nel Regno Unito, in Germania e in Spagna, rivela che mentre il 99% dei pianificatori incorpora pratiche di sostenibilità, solo uno su quattro lo fa per ogni evento. Che cosa li trattiene? Le risposte più comuni sono il budget (36%), le crescenti aspettative dei partecipanti, le cancellazioni dell'ultimo minuto (33%), le prenotazioni dell'ultimo minuto (28%) e la carenza di personale. L'urgenza è chiara. Ma il percorso da seguire? È qui che la situazione si fa complessa.
“La sfida non è la mancanza di volontà”, spiega Erin Rooney, Chief Marketing Officer di Prismm. "È una questione di risorse. Ed è qui che la tecnologia può intervenire, non come lusso, ma come soluzione".
Una soluzione chiara? La progettazione spaziale con la tecnologia del gemello digitale.
Creando repliche virtuali dettagliate delle sedi, i professionisti degli eventi possono testare la disposizione degli stand, i piani dei posti a sedere, le configurazioni di illuminazione e persino i sistemi di gestione dei rifiuti, prima che tutto venga costruito. In questo modo si elimina la necessità di costosi prototipi, si minimizzano gli sprechi e si riduce il numero di visite fisiche in loco.
I team possono collaborare da remoto in tempo reale, effettuando tour virtuali e passeggiate progettuali con i clienti ovunque e in qualsiasi momento. Il risultato? Risparmi in termini di tempo e di budget, ma anche tagli significativi alle emissioni legate ai viaggi: meno voli, meno spostamenti in auto e un approccio più sostenibile alla progettazione, senza sacrificare la creatività o la connessione.
Eppure, nonostante questi enormi vantaggi, solo il 37% dei professionisti degli eventi della ricerca di Prismm ha dichiarato di utilizzare sempre la tecnologia per gli eventi: una grande opportunità mancata.
Strumenti come i tour virtuali dei luoghi, l'analisi dei dati in tempo reale e le soluzioni di pianificazione basate su AI o AR non solo aiutano a ridurre l'impatto ambientale, ma consentono anche ai team di lavorare in modo più rapido, intelligente e collaborativo. I progettisti possono anticipare le sfide, personalizzare le esperienze e dimostrare il ROI, il tutto prendendo decisioni più responsabili e sostenibili.
Scelte più intelligenti si ottengono anche grazie a dati migliori. Con la tecnologia giusta, i pianificatori possono monitorare gli schemi, anticipare le esigenze e prendere decisioni più informate, come ad esempio il numero di pasti consumati, gli spazi sottoutilizzati e i materiali che vanno sprecati. Queste informazioni possono evitare ordini eccessivi e spese superflue: più intelligenti per il pianeta e più efficaci per i profitti.
Il futuro degli eventi sostenibili non sta nel compromesso, ma nella progettazione intelligente. La tecnologia non è più solo efficienza, ma anche responsabilità.

