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Milano-Cortina 2026: a Skidmore, Owings & Merrill la progettazione del Villaggio Olimpico. Svelato il masterplan di Scalo Porta Romana

Coima, Covivio e Prada, proprietari dell’ex scalo Romana, hanno presentato alla Triennale il masterplan aggiornato del Parco Romana annunciando il nome dello studio di architettura che ha vinto il concorso internazionale per la progettazione del Villaggio olimpico, lo stesso studio che ha progettato il Moon Village (il villaggio lunare per l’Agenzia spaziale europea esposto alla Biennale di Venezia) e il nuovo World Trade Center che ha preso il posto delle Torri Gemelle a New York.

Il Fondo di investimento immobiliare Porta Romana, sottoscritto da Covivio, Prada HoldingCoima, ha presentato in Triennale a Milano il Masterplan dello scalo e il progetto del Villaggio Olimpico 2026, progetto assegnato allo studio Skidmore, Owings & Merrill – SOM, lo stesso che ha progettato il Moon Village (il villaggio lunare per l’Agenzia spaziale europea esposto alla Biennale di Venezia) e il nuovo World Trade Center che ha preso il posto delle Torri Gemelle a New York.

Il Villaggio Olimpico

Per la progettazione del Villaggio Olimpico era stato indetto un concorso di architettura al quale hanno partecipato 27 raggruppamenti formati da 71 studi di 9 nazionalità diverse.

Il progetto è stato valutato positivamente per il dialogo e l'apertura nei confronti del resto del Masterplan e delle porzioni limitrofe della città. Il Villaggio Olimpico, rispetto alla proposta iniziale del Masterplan, sarà realizzato con edifici più bassi e diffusi armoniosamente, integrato con servizi per creare un quartiere cittadino aperto a una frequentazione intergenerazionale anche attraverso la composizione di spazi pedonali e piazze, ben connesse anche con i nuovi spazi in via di sviluppo e le aree adiacenti allo scalo.

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Il Villaggio Olimpico che sarà realizzato da Coima Sgr, Covivio e Prada Holding rappresenta il primo tassello del grande progetto di rigenerazione urbana di Scalo Porta Romana. La progettazione procede in parallelo a quella del Masterplan di Scalo Porta Romana, le scadenze serrate del programma industriale di sviluppo della riqualificazione dello scalo seguono i tempi imposti dalla pianificazione delle Olimpiadi invernali, che prevedono la consegna del Villaggio a luglio 2025.

"Il Villaggio Olimpico 2026 rappresenterà un nuovo laboratorio urbano per Milano, il primo a essere pensato e realizzato nella sua configurazione futura con spazi, funzioni e materiali già pensati per una loro conversione a impatto Nzeb. Il quartiere integrato sarà gestito attraverso una piattaforma digitale evolutiva del prototipo già in fase di test nella Biblioteca degli Alberi Milano (Bam) di Porta Nuova. Il progetto rappresenta il nostro impegno in tema Esg attraverso Coima Esg City Impact, primo fondo italiano di investimento chiuso con obiettivi misurabili per una rigenerazione sostenibile del territorio nazionale, che manterrà in portafoglio il quartiere olimpico convertito in studentato", ha dichiarato Manfredi Catella, Ceo di Coima.
 
Posizionata nel quadrante sud ovest dello scalo, la superficie fondiaria di circa 60.000 mq ospiterà il villaggio degli atleti delle Olimpiadi Invernali 2026 che poi, al termine della competizione, sarà convertito da Coima Sgr in student housing.
 
Grazie alla collaborazione pubblico/privato fra i proponenti e Fondazione Milano-Cortina, con Comune di Milano e Regione Lombardia, il Villaggio Olimpico sarà sviluppato coniugando le esigenze di utilizzo durante e dopo la competizione, creando un villaggio a impatto ambientale zero secondo i requisiti NZEB.  

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L'impianto si organizza in tre settori funzionali: la zona residenziale. la parte centrale dell'impianto destinata ai servizi e funzionalità propri della fase olimpica che saranno successivamente riconvertiti in servizi privati di interesse generale, la piazza olimpica.
 
Con obiettivo di conversione da funzione olimpica a funzione studentato in soli 4 mesi, il Villaggio Olimpico sarà trasformato in un ecosistema di abitazioni studentesche, residenze, co-working, servizi privati di interesse pubblico e spazi pubblici; attrarrà giovani, imprenditori, micro-aziende che potranno socializzare, sperimentare e condividere. L'area sarà gestita attraverso una piattaforma digitale funzionale al monitoraggio delle performance degli edifici e al coinvolgimento della comunità, con previsione della realizzazione del digital twin.
 
Sono previste serre e orti per la produzione di cibo all'interno dell'area. Le abitazioni degli atleti saranno riutilizzate per la loro nuova destinazione di student housing (circa 1.000 posti letto) utilizzabili anche da altre categorie professionali al di fuori del periodo accademico; gli edifici lato parco e ferrovia nell'area della piazza olimpica saranno destinati a residenza libera e agevolata; l'Olympic Village Plaza sarà la nuova piazza del quartiere, sulla quale si affacceranno i negozi e gli esercizi previsti al piano strada degli edifici, e nella quale si potranno prevedere mercati contadini ed eventi.
 
Il polo sarà sviluppato in continuità con il tessuto circostante: la permeabilità fra spazi aperti e pubblici consentirà la creazione di una comunità che potrà usufruire delle nuove aree integrate nelle preesistenti; lo sviluppo di funzioni miste e servizi accessori renderà vivo il quartiere; programmi ricreativi e culturali consentiranno l'attivazione di comunità e la creazione di una nuova centralità per Milano, anche in partnership pubblico-privata.

Il masterplan di Scalo Porta Romana

Il progetto di masterplan integra le osservazioni emerse dal dibattito con i cittadini, attraverso una consultazione pubblica (online per le restrizioni covid) iniziata il 31 marzo e terminata il 14 aprile 2021 come prevede l'accordo di programma sugli scali. Hanno partecipato 2.700 alla presentazione online, 1.500 si sono iscritti alla newsletter, 1.695 sono stati i questionari compilati.

Tra le peculiarità del masterplan il parco centrale che garantisce continuità urbana e connessioni pedonali e ciclabili con la città esistente, i corridoi verdi che ospiteranno attrezzature come giochi per bambini, sport, orti urbani, la foresta sospesa (su cui è in corso la valutazione di fattibilità tecnica ed economica). Dopo la consultazione coi cittadini, le volumetrie sono state distribuite in modo più omogeneo.

Il progetto Parco Romana, peraltro allineato con i parametri previsti dal Pnrr sulla transizione ecologica, vuole diventare un riferimento di sostenibilità nella riqualificazione urbana. Gli obiettivi di sostenibilità ambientale si tradurranno nella Certificazione Leed per tutti gli edifici, nelle emissioni di Co2 allineate con gli obiettivi dell'Ue per il 2050 e nella Certificazione Leed for Community per tutto il masterplan. Gli obiettivi d'impatto sociale saranno tradotti in edilizia convenzionata, creazione di spazi pubblici, attivazione di attività educative e culturali, integrazione della mobilità sostenibile, creazione di spazi verdi attrezzati e altro ancora.