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Milk Studios, sound partner del Bea, lancia un'offerta dedicata alle agenzie partecipanti per ottimizzare con il 'suono' le loro presentazioni. Wolf: "Elemento imprescindibile per una narrazione efficace degli eventi"

Per presentazioni altamente impattanti di fronte alle giurie che valuteranno i progetti in gara, l'elemento sonoro è di fondamentale importanza perché permette una narrazione efficace degli eventi. Le immagini trasferiscono il messaggio. Ma sono la voce, la musica, gli effetti sonori a portarlo in profondità.

L'industria degli eventi, italiana e internazionale, tra pochi mesi sarà di nuovo sotto i riflettori della 22esima edizione del Bea Italia e della 20esima del Bea World, a Roma in occasione della Live Communication Week di ADC Group.

E come da tradizione, anche quest'anno una ricca rosa di partner sarà al servizio della kermesse e dei suoi partecipanti con le proprie eccellenze. Tra le società al fianco della Live Communication Week, Milk Studios è stata confermata sound partner della manifestazione e la vedrà coinvolta nella produzione sonora dei contenuti ufficiali . 

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Nello specifico il loro impegno, spiega ad e20express Francesco Wolf (in foto), founder, art director e business development manager Milk, ha l'obiettivo di "garantire che il ‘sound’ degli eventi si integri in modo armonioso con l’esperienza, creando un impatto positivo e memorabile per i partecipanti. Il punto di partenza sono l’ascolto e la comprensione del ‘disegno’ in cui andiamo a inserirci. Un’attenta analisi del brief ci permette di comprendere il target, il tema, le fasi, l’atmosfera e gli obiettivi specifici." Un lavoro fatto a quattro mani con il cliente per comprenderne le esigenze e gli elementi che desidera incorporare nell’evento.

"Per il Bea metteremo a disposizione, come negli anni precedenti, servizi multipli. Da un punto di vista multimediale, registrando i voice over e curando il sound design di tutti i video e le animazioni grafiche della cerimonia. Cureremo la selezione e supervisione musicale fornendo playlist tematiche con musiche da nostra library per accompagnare gli ospiti e scandire i diversi momenti dell’evento. Come per le passate edizioni, coinvolgeremo in presenza durante l’evento un’attrice bilingue per la “Voice of God” della premiazione" continua Wolf.

Una collaborazione, quella con Milk, che si fa sempre più coinvolgente e che quest'anno offrirà alle agenzie che parteciperanno al concorso la propria profonda conoscenza in ambito 'sonoro' a tariffe speciali, per favorire la creazione di presentazioni altamente performanti di fronte alle giurie che valuteranno i progetti in gara, perché, precisa Wolf, "il suono è un elemento imprescindibile per una narrazione efficace degli eventi. Le immagini trasferiscono il messaggio. Ma sono la voce, la musica, gli effetti sonori a portarlo in profondità."

Per info e dettagli sull'offerta dedicata ai partecipanti del Bea: studios@milkstudios.it.

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"La nostra mission aziendale recita ‘Make Art Possible’. Essere alleati dei nostri clienti nel dare valore ai loro contenuti e ai loro progetti”, continua Wolf, “E gli eventi dal vivo sono fra i prodotti di maggior valore che un’azienda possa affrontare. E nei vogliamo supportarli in questo”

Milk è reduce da un periodo felicemente intenso e impegnato, in particolar modo su due ambiti dalle grandi potenzialità: sound branding e podcast.

La società ha infatti recentemente ricevuto l’incarico da  da WindTre di ideare per sè una strategia di sound branding completa, che comprendeva la creazione di un’identità sonora, il casting della speaker per la comunicazione degli spot consumer, e la creazione del sound logo ufficiale del brand. Un lavoro lungo in onda da maggio nei nuovi spot televisivi della compagnia. 

                                           Make art possible

Contemporaneamente Milk è stata coinvolta nello sviluppo di importanti podcast, in particolare del genere talk. Progetti estremamente interessanti che oltre ai consueti servizi di scrittura, produzione e postproduzione audio tipiche delle altre produzioni podcast realizzate da Milk - narrativi, branded podcast o audiomovie - hanno avuto bisogno di un supporto nel coaching e nella regia delle puntate. Alcuni podcast riescono al meglio quando host e partecipanti non sono attori o speaker, ma qualcuno di molto attinente al tema del podcast (imprenditori, professori, o simili). Scelta questa che può dare grande forza e credibilità al podcast.

In questi casi allora Milk Studios propone sempre un’attività di coaching che accompagni al microfono chi non è abituato alla registrazione, per permettergli di godere dell’esperienza realizzando podcast gradevoli ed efficaci senza che perdano di naturalezza ed autenticità.

Tutti esempi di un approccio, quello di Milk Studios, sempre attento e focalizzato a porsi oltre che al servizio, al fianco del cliente nel raggiungimento degli obiettivi finali dei propri progetti.

MF