
Industry
Emotiva lancia la business unit dedicata agli eventi e conquista il primo grande incarico: nel 2027 un progetto corporate americano da oltre 600 ospiti sul Lago di Como
Dieci anni di crescita negli allestimenti fieristici, una pandemia trasformata in occasione per ripensare il proprio business e una nuova sfida che guarda al futuro della event industry.
È questo il percorso di Emotiva, studio milanese specializzato in exhibit design, che ha ufficializzato la nascita di emotiva.EVENTI, la nuova business unit dedicata alla progettazione di esperienze corporate tailor made.
L'annuncio è arrivato durante una serata-evento ospitata a Villa Borromeo di Cassano d'Adda e condotta da Katia Follesa, concepita non come una semplice celebrazione dei dieci anni dell'azienda, ma come il manifesto del nuovo posizionamento strategico.

E il futuro è già iniziato. Sebbene la business unit entrerà operativamente a regime da settembre, Emotiva ha già acquisito il suo primo grande progetto: un importante evento corporate internazionale previsto nella primavera 2027 sul Lago di Como per un cliente americano, con oltre 600 invitati.
La scelta di entrare nel mercato degli eventi non nasce da un'opportunità improvvisa, ma da una riflessione iniziata durante la pandemia.
"C'è un prima e un dopo Covid per chi fa allestimenti" racconta a e20express il CEO Luca Militello. "Noi siamo riusciti a tornare ai ritmi pre-pandemia, anzi, più di prima. Il Covid ha generato un'ansia da prestazione che ti fa vedere le cose da altri punti di vista. Ti porta a rischiare meno, a essere più preciso e a non lasciare nulla al caso."
Durante quei mesi, mentre gran parte del settore cercava nuove opportunità nel digitale e nel metaverso, Emotiva ha scelto un'altra strada.

"Siamo rimasti fermi come tutti. Abbiamo guardato serie Netflix come tutti, ma poi ci siamo detti che era arrivato il momento di rafforzare la struttura dell'azienda. Da lì sono iniziati quattro anni di lavoro per costruire questa nuova business unit."
Secondo Militello, la pandemia ha anche evidenziato la necessità di rendere l'azienda più resiliente.
"Se ci fosse un altro Covid non so se il settore degli allestimenti sarebbe pronto ad affrontarlo di nuovo. Gli eventi sono anche un modo per rendere l'azienda più solida."
Per Emotiva l'ingresso nel mondo degli eventi rappresenta la naturale evoluzione dell'esperienza maturata negli allestimenti.
La nuova business unit si propone di operare nell’ideazione e nella direzione creativa di eventi corporate, brand experience, format immersivi, eventi istituzionali e lanci di prodotto, oltre che produzioni tailor made per aziende e luxury brand.
L’impegno riguarderà anche la progettazione scenografica e narrativa dell’esperienza, l’entertainment direction e lo show design, con un focus trasversale su contesti B2B, fashion, lifestyle e premium hospitality.
"Per noi un evento non è intrattenimento. È narrazione, identità, percezione e atmosfera. Ogni dettaglio deve contribuire a costruire un'esperienza capace di lasciare un ricordo."
Una convinzione maturata osservando l'evoluzione del settore.
"Di eventi se ne fanno tanti, ma spesso vengono realizzati male. Manca la cura dei dettagli. Un evento è comunicazione prima ancora che spettacolo."
Per questo ogni elemento viene studiato nei minimi particolari: dagli allestimenti alla scenografia, dalle luci al food, fino alla palette cromatica.
"Nulla è casuale. Anche questa serata è stata costruita intorno al bianco e nero. Voglio che passi un messaggio preciso: non tutte le agenzie lavorano con questa attenzione progettuale. Noi non vogliamo vendere un evento. Vogliamo costruire un'esperienza che rappresenti davvero il cliente."
Alla base dello sviluppo dell'azienda, però, secondo Militello non ci sono soltanto strategia e creatività.
"L'imprenditore può avere una visione, ma senza le persone quella visione non diventa realtà. Io ho sempre puntato sulle persone. Sono loro che fanno crescere l'azienda."
Una filosofia che si traduce anche in un importante piano di assunzioni.

Oggi Emotiva conta 12 collaboratori, che diventeranno 16 da settembre grazie all'ingresso di due event manager e due graphic designer dedicati esclusivamente a emotiva.EVENTI. A questi si aggiungerà una rete commerciale composta da cinque professionisti dedicati allo sviluppo della nuova business unit.
Pur senza rendere pubblici i dati economici, Militello conferma il buon andamento dell'azienda.
"Abbiamo chiuso il 2025 sopra quanto avevo previsto e anche il primo semestre del 2026 sta andando oltre le aspettative, in crescita sul pari periodo scorso"
Secondo l'imprenditore, anche il mercato sta cambiando rapidamente.
"Molte aziende stanno riducendo la presenza fieristica e investono sempre di più negli eventi proprietari. Ho guardato i dati e mi sono detto: o sono stato lungimirante oppure il mercato era davvero pronto. Oggi gli eventi crescono molto più rapidamente degli allestimenti."
Alla domanda su come definirebbe emotiva.EVENTI con una sola parola, Militello non ha dubbi: "Spettacolare."
Poi spiega il significato di questa scelta. "Potrei dire 'unici', ma sembrerebbe presuntuoso. Preferisco dire 'spettacolari'. Chi arriva a un nostro evento deve uscire con l'effetto wow. Deve avere la sensazione di aver ricevuto molto più di quello che si aspettava. Questo è il nostro obiettivo."
Con emotiva.EVENTI, Emotiva amplia così il proprio raggio d'azione, trasformando il know-how maturato nell'exhibit design in una piattaforma dedicata alla progettazione di esperienze immersive.
Il primo grande incarico internazionale già acquisito rappresenta il punto di partenza di una strategia che punta a posizionare l'azienda tra i protagonisti del mercato degli eventi corporate, facendo della regia, della narrazione e dell'emozione i propri principali elementi distintivi.

La serata del 25 giugno 2026, ospitata a Cassano D’Adda, è stata costruita come un’esperienza immersiva articolata in diversi momenti narrativi, pensati per accompagnare gli ospiti all’interno dell’universo valoriale del brand. Il format ha alternato esibizioni artistiche, contenuti audiovisivi immersivi, live entertainment, speech istituzionali, reveal scenografici, musica e intrattenimento serale.
Il filo conduttore dell’evento è stato il concetto di evoluzione, intesa in senso personale, creativo e imprenditoriale, e si è sviluppato attraverso un opening emozionale fatto di contenuti video e scenografici, performance ispirate al linguaggio del contemporary show entertainment e un momento centrale di racconto affidato a Luca Militello, dedicato alla visione futura dell’azienda e alla presentazione ufficiale della nuova business unit. La serata si è conclusa con un finale esperienziale ad alto impatto emotivo e visivo, pensato per rendere il percorso immediatamente riconoscibile e distintivo rispetto ai format corporate più tradizionali.
Il progetto artistico e performativo ha coinvolto performer e show dal forte impatto scenico.
"Quello che avete visto questa sera è una cosa piccolissima rispetto a quello che realizzeremo. Voglio far vedere come organizziamo gli eventi: non solo catering, hostess o scenografie, ma un vero show. Noi impostiamo ogni appuntamento come fosse una produzione televisiva dal vivo" conclude Militello.
Maria Ferrucci

