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Presentata la ricerca Assorel "Monitor Utenti Relazioni Pubbliche"

La ricerca si presenta come un quadro in cui le rp stanno guadagnano quota nel mercato del below the line, o comunque nell'ambito di tutte le iniziative di comunicazione chiaramente distinte dall'advertising.

Ha avuto luogo oggi a Milano, la presentazione della seconda edizione della ricerca “Monitor utenti Relazioni Pubbliche”, realizzata dall’Istituto Astra in collaborazione con Assorel, Associazione Italiana delle Agenzie di Relazioni Pubbliche a servizio completo.
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Il Professor Enrico Finzi (nella foto accanto), Presidente dell'Istituto Astra, illustrando i risultati dell’analisi ha confermato la tendenza degli utenti verso un maggiore utilizzo delle Relazioni Pubbliche come disciplina della Comunicazione d’Impresa, confermando la crescita del mercato, già evidenziata dai risultati dell’indagine quantitativa interna elaborata recentemente da Assorel.

In particolare, l’84% degli intervistati ha dichiarato di aver dedicato maggiori o uguali investimenti in Relazioni Pubbliche rispetto allo scorso anno, con un saldo positivo del +24% tra maggiori e minori investitori in RP. 

Si conferma, inoltre, la propensione agli investimenti in crescita anche per il prossimo biennio per il 34% del campione, mentre il 59% degli utenti dichiara di voler mantenere stabile il proprio investimento.

Tra le aree di intervento con maggiori tassi di crescita si segnalano la Comunicazione Pubblica (+18%), la Comunicazione Economico-Finanziaria (+12%) e gli Eventi (+9%).
"È interessante notare come in queste tre aree il tasso di crescita sia stato maggiore del 2%. Tuttavia per quanto riguarda la Comunicazione Pubblica, bisogna tenere conto che il suo dato di crescita risulta sensibilmente più alto rispetto agli altri perchè il campione su cui è stato condotta l'indagine considera maggiormente questo comparto. Difatti sono state comprese nell'ambito pubblico anche tutte quelle imprese (si pensi alle local utilities) che, seppur  nominalmente private, rientrano di fatto nella sfera pubblica".
In ogni caso, nella comunicazione pubblica sembrano confluire maggiormente le risorse legate alle pr: al netto di un'incertezza ormai diffusa, in previsione il comparto pubblico ricorrerà sempre di più a una forma di comunicazione integrata.

La ricerca si presenta dunque come un quadro in cui le rp stanno guadagnano quota nel mercato del below the line, o comunque nell'ambito di tutte le iniziative di comunicazione chiaramente distinte dall'advertising.
L'indagine evidenzia in particolare che le pubbliche relazioni si rivelano interessanti per i lanci di prodotto, per la comunicazione corporate e per la comunicazione di eventi, specialmente quelli b2b. Nello specifico settore degli eventi, solo un esiguo numero (7%) delle agenzie di eventi esternalizzano le attività di relazioni pubbliche affidandosi ad un'agenzia espressamente dedicata, mentre circa il 40% cura al proprio interno questo aspetto.
Tale tendenza si somma alla progressiva differenziazione dell'agenzie di eventi rispetto a quelle delle relazioni pubbliche: come conseguenza, dalla ricerca emerge che la capacità di   gestire eventi da parte di un'agenzia rp è un attributo meno richiesto rispetto al passato.
D'altra parte, la stessa ricerca evidenzia un maggior ricorso (+16%) da parte delle imprese alla agenzie in particolare per la gestione degli eventi.

Mentre crescono le attese per il servizio offerto dalle agenzie, migliora il giudizio sul loro operato; si attesta al 74% la percentuale degli utenti che, in una scala da 0 a 10, giudica con un voto tra 7 a 10 la propria agenzia.
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"Il  dato che mi preme sottolineare - commenta a e20xpress il Presidente di Assorel, Furio Garbaganati (nella foto) - è la sostanziale omogeneità tra la propensione della domanda, i cui dati sono l'esito di questa ricerca, e l'attitudine delle agenzie associate Assorel. Inoltre l'aumento degli investimenti non proviene solo da realtà consolidate  o dai big spender, quanto piuttosto da realtà a localizzazione regionale e in particolare dalle pmi. Dalla parte opposta, anche l'offerta non proviene solamente dalle grandi agenzie ma anche e sopratutto da nuove realtà specializzate".
"Tuttavia - prosegue Garbagnati - se devo riflettere anche su aspetti meno positivi, devo dire che ancora adesso alle rp non viene garantito un ruolo strategico: si continua, cioè, a ricorrere a questa forma di comunicazione secondo schemi tattici o di breve periodo. Detto ciò, ritengo che un simile atteggiamento sia dovuto per lo più a situazioni congiunturali marcate dall'incertezza, piuttosto che a vero e proprio andamento strutturale".

Margherita Baroni