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Effetto Dua Lipa in Sicilia: Convention Bureau Italia accende i riflettori sul Wedding, comparto in crescita del 25%

In seguito alle polemiche sulle nozze della popstar, la sigla presieduta da Carlotta Ferrari (in foto) difende il valore economico di un settore che ha ormai superato il miliardo di euro di fatturato. Secondo l'organismo nazionale della meeting industry, i grandi sposalizi internazionali si traducono in ricadute finanziarie concrete, occupazione e visibilità globale per i territori, trasformando le destinazioni locali in veri hub di business per l'intera filiera dell'ospitalità.

"Si spengono i riflettori e le polemiche, ma restano i numeri. E i numeri ci dicono che eventi come il matrimonio di Dua Lipa in Sicilia rappresentano un settore, quello del wedding, che genera valore economico, occupazione e visibilità internazionale per i territori che lo ospitano". A dirlo è Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia, intervenendo nel dibattito seguito alle nozze tra la popstar britannica e l'attore Callum Turner celebrate tra Palermo e Bagheria. 

Secondo le stime, negli ultimi tre anni, dal 2023 al 2025, gli eventi legati al wedding hanno registrato un incremento del 15% e il fatturato del settore è aumentato del 25%, passando da circa 803 milioni a ben oltre 1 miliardo di euro. Sono dati – spiega Ferrari – che dimostrano che i grandi matrimoni internazionali non sono soltanto eventi privati o occasioni di visibilità mediatica: dietro ogni celebrazione c'è una filiera composta da strutture ricettive, wedding planner, fioristi, fotografi, aziende di trasporto, allestitori, professionisti e maestranze locali. Quando il territorio viene realmente coinvolto, la destinazione non è una semplice scenografia, ma diventa protagonista di un processo di crescita che lascia ricadute concrete”. 

“È proprio per questo che, come Convention Bureau Italia, cerchiamo di accompagnare i territori in un percorso di crescita e qualificazione dell'offerta. Attraverso Italy for Weddings – ricorda Ferrari - lavoriamo da anni al fianco delle destinazioni italiane per supportarle nel strutturare un'offerta competitiva, mettere in rete gli operatori e promuoversi sui mercati internazionali con una strategia condivisa. La Sicilia, da questo punto di vista, rappresenta un esempio concreto del lavoro fatto negli ultimi anni: nel 2025 Palermo ha ospitato Italy for Weddings – The Event, il principale appuntamento nazionale dedicato al destination wedding, realizzato con il supporto del Comune e il patrocinio della Regione. Oltre 100 wedding planner provenienti da tutto il mondo e 45 espositori italiani hanno potuto conoscere da vicino le eccellenze del territorio, creando nuove opportunità di business e contribuendo a consolidare il posizionamento internazionale dell'Isola. I risultati che vediamo oggi non nascono per caso: sono il frutto di una visione condivisa e di un lavoro costante di promozione e costruzione delle destinazioni".

"Naturalmente per ottenere risultati non bastiamo noi e non bastano gli operatori del mercato, ma servono capacità di governo e di dialogo con le comunità locali. La sfida non è scegliere tra attrattività internazionale e qualità della vita dei residenti – aggiunge Ferrari – ma trovare un equilibrio che renda evidenti e condivisi i benefici generati da questi eventi. Informare, coinvolgere e responsabilizzare i cittadini significa rafforzare il rapporto tra destinazione e comunità ospitante".

"Il wedding – conclude Ferrari – è uno dei segmenti che meglio interpreta il turismo che vogliamo per il futuro dell'Italia: un turismo che punta sulla qualità più che sui grandi numeri, che valorizza identità e competenze dei territori e che contribuisce a costruire reputazione internazionale per la Sicilia e l'Italia. Il compito di Convention Bureau Italia è proprio questo: aiutare le destinazioni a trasformare il loro patrimonio culturale, paesaggistico e professionale in un'opportunità di sviluppo sostenibile e duraturo".