UPDATE:
Industry

Carlotta Ferrari (Convention Bureau Italia): “Investire sui congressi significa puntare su qualità, conoscenza e destagionalizzazione”

Nel corso della presentazione del report Oice, la presidente ha evidenziato il valore del comparto MICE nell'attrarre investimenti, destagionalizzare i flussi e generare capitale intellettuale. Grazie a una rete nazionale coordinata e al progetto Italian Knowledge Leaders, la penisola ha conquistato il primato in Europa nella classifica Icca.

Il turismo congressuale non è soltanto un comparto turistico: è uno strumento di sviluppo capace di generare conoscenza, investimenti, relazioni internazionali e valore per i territori. Per questo investire nella meeting industry significa investire in un turismo di qualità, capace di destagionalizzare i flussi e rafforzare la competitività del Paese”.

Lo ha affermato Carlotta Ferrari (in foto), presidente di Convention Bureau Italia, intervenendo alla presentazione del rapporto Oice – Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, promosso da Federcongressi&eventi e realizzato da Aseri – Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell'Università Cattolica.

Nel corso del panel dedicato ai cambiamenti della meeting industry, Ferrari ha ripercorso anche l'evoluzione di Convention Bureau Italia e del sistema congressuale nazionale.

Negli ultimi dieci anni abbiamo contribuito a costruire una rete nazionale - sottolinea la presidente -, rafforzando il ruolo dei Convention Bureau territoriali e promuovendo l'Italia sui mercati internazionali come un sistema coordinato e non come una semplice somma di destinazioni. Parallelamente abbiamo lavorato per diffondere la cultura della meeting industry e rafforzare la collaborazione tra destinazioni, istituzioni e operatori”.

La presidente ha quindi ricordato il ruolo strategico del progetto Italian Knowledge Leaders, che ha contribuito a valorizzare il capitale intellettuale del Paese come leva per attrarre congressi internazionali.

Abbiamo cambiato il paradigma della promozione – dice Ferrari -, raccontando l'Italia non solo attraverso il suo patrimonio artistico e paesaggistico, ma anche come destinazione della conoscenza e della ricerca. Grazie al coinvolgimento della comunità scientifica e al lavoro svolto insieme ai territori, le destinazioni hanno rafforzato la propria capacità di candidarsi e vincere congressi internazionali. È anche questo percorso che ha contribuito a portare l'Italia al primo posto in Europa e al secondo nel mondo nella classifica Icca (International Congress and Convention Association)”.

Guardando al contesto internazionale, Ferrari ha infine evidenziato come l'attuale scenario geopolitico rappresenti un'opportunità per l'Europa e per il Mediterraneo.

L'Europa – conclude la presidente - è oggi percepita come un'area sicura e affidabile e l'Italia può esercitare un ruolo di leadership. Come Convention Bureau Italia crediamo che il Mediterraneo, storicamente luogo di incontro tra culture e popoli, possa diventare sempre più un'area di riferimento per la meeting industry internazionale, rafforzando la collaborazione tra le destinazioni e valorizzando la capacità di accogliere grandi eventi”.