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BASE Milano presenta un manifesto aperto che racconta il percorso verso una reale inclusione e accessibilità degli spazi culturali

Istituzioni, Fondazioni e Associazioni per la prima volta insieme a contrasto delle discriminazioni. Il protocollo verrà presentato stasera 29 novembre. Alle ore 16 l’inizio dell’evento.

Per la prima volta in Italia, un centro culturale ha promosso un grande tavolo di lavoro per Istituzioni, Fondazioni e Associazioni esperte sui temi del contrasto alla razzializzazione, alla discriminazione di genere, all’abilismo. 

Lo scopo: mettere delle linee guida concrete a disposizione di tutte le realtà che vorranno evolvere alla luce dei valori di Inclusione, Diversità, Equità e Accessibilità (I.D.E.A.). 

Il risultato è un protocollo open source, libero e aperto, da poter consultare e impiegare o su cui proporre future modifiche e miglioramenti. 

Il protocollo verrà presentato sotto forma di manifesto il 29 novembre 2023 dalle 19 a BASE Milano e poi reso disponibile online su www.base.milano.it.

DISCLAIMER: BASE adotta un linguaggio inclusivo in grado di raggiungere e non discriminare nessuna persona. Questo è un comunicato stampa e in quanto tale ci atterremo alle regole linguistiche attualmente in uso nel Paese. Per questo, nelle pagine a seguire rinunciamo all’utilizzo di un linguaggio inclusivo e ci limiteremo all’utilizzo di circonlocuzioni e del c.d. “maschile sovraesteso”. 

Linda Di Pietro, Direttrice Artistica di BASE racconta “È urgente riconsiderare il ruolo dei centri di cultura attraverso nuovi sistemi di alleanza con la società civile, nuove parole, nuovi strumenti. Progettando con, al post di Organizzare per. - Questa operazione costituisce l’elemento fondante del piano strategico di BASE Milano per il triennio 2023/2025 che prende il nome di Same Same But Different e che si impegna a eliminare forme di razzializzazione e colonialismo culturale, abilismo e discriminazione di genere all’interno di BASE e nella relazione con gli stakeholder.  BASE ci è sembrato il luogo perfetto da cui partire per ripensare il concetto stesso di istituzione culturale. E ripensarlo a partire dai corpi invisibilizzati, quelli che solitamente non vediamo nei luoghi di cultura della nostra città; a partire dalle voci che non ascoltiamo, se non quando occupano le classifiche di Spotify; a partire dai nostri bias, dai pregiudizi, dalla discriminazione conscia e inconscia nelle nostre parole. Si tratta di agire in modo profondamente politico, e noi, cosiddetti rigeneratori urbani non potevamo sottrarci.”

L’evento di presentazione sarà aperto dagli interventi di Gaia Romani – Assessora ai Servizi Civici e Generali e alla Partecipazione del Comune di Milano – e di Umberto Ambrosoli, Presidente della Fondazione Banca Popolare di Milano, che ha sostenuto l’iniziativa. 

L’Assessora Romani ha commentato: "Ho partecipato con entusiasmo al progetto di costruzione di questo manifesto, che ha un obiettivo davvero molto importante e ambizioso. Ringrazio BASE per averlo promosso e soprattutto per aver riunito allo stesso tavolo di lavoro soggetti molto diversi tra loro, ma uniti nella volontà di costruire un documento che concentra ogni sforzo per raggiungere il miglior livello di accessibilità e inclusività degli spazi culturali. Mi auguro che saranno tante le realtà a unirsi e ad accogliere questo protocollo, specie in una città come Milano che si impegna a promuovere e mettere in campo i valori di inclusione, diversità, equità e accessibilità, contro ogni forma di discriminazione"

“Siamo molto orgogliosi di sostenere questo progetto che si prefigge di rendere la cultura e i luoghi ad essa deputati quanto più fruibili – dichiara Umberto Ambrosoli, Presidente di Fondazione BPM – Supportare progetti di inclusività, che amplino il concetto di cultura, di chi la crea e di chi ne beneficia, è uno degli obiettivi della nostra Fondazione. La cultura ha varie forme, serve a far convergere le differenze, a farle dialogare, per arrivare a una visione più ampia e più realistica del mondo che ci circonda. Dare a tutti la possibilità di esprimere il proprio potenziale o di vedere il mondo con gli occhi dell’altro permette una maggior crescita sociale”. 

Un'IDEA di centro culturale ha coinvolto alcuni partner strategici*: 

Marina Cuollo, Fabio Fornasari, Chiara Bersani e Elia Covolan - Al.Di.Qua. Artists, Valeria La Corte - Associazione Fedora, Adama Sanneh - Moleskine Foundation, Gabe Negro - Diversity, Francesco Ferreri - Espressy, Gaja Ikeagwuana - Milano Mediterranea, Fabio Di Girolamo – Fondazione BPM e Licia Ciocca – Banco BPM, Ass. Francesca Gisotti - Municipio 6, Ass. Gaia Romani - Assessora ai Servizi Civici e Generali e alla Partecipazione - Comune di Milano. Zoe Romano ha coordinato le attività. 

Sulle linee guida protocollo che verranno presentate oggi 29 novembre a BASE, Linda Di Pietro ha aggiunto: “Abbiamo concepito uno strumento di lavoro collettivo, condiviso, aperto e modificabile. Consapevoli che la nostra è una prospettiva parziale, ci apriamo alle voci, ai contributi, alle esperienze, di tutte le realtà e soggetti che renderanno possibile una riflessione globale sulle trasformazioni, che richiede – per essere sincera e concreta - la pluralità.”

Il programma dell'evento

29 novembre H16:00 BASE Milano 

dalle H16 

BASE Plurale_Un glossario 

Saluti Istituzionali di Umberto Ambrosoli - Presidente della Fondazione Banca Popolare di Milano 

Un’IDEA imprevista di Centro Culturale Zoe Romano – craftivist - in conversazione con Linda Di Pietro, Direttrice Artistica di BASE Milano 

dalle H17 

Manifesto per un’istituzione culturale plurale (PRIMA PARTE)* 

Panel 1: Fare Spazio | Un programma culturale plurale 

Panel 2: Sentirsi a Casa | Spazi culturali accessibili 

dalle H 18.15 

Manifesto per un’istituzione culturale plurale (SECONDA PARTE)* 

Panel 3: Il Lavoro Giusto | Processi di reclutamento e lavoro equi 

Panel 4: Parlare con una Persona in più | Comunicazione, linguaggi e pubblici diversificati 

Panel 5: Piacere di Conoscerci | Coinvolgere i nuovi pubblici 

 

*In conversazione con

Diana Anselmo - Al.Di.Qua. Artists 

Valeria La Corte – Co-fondatrice e membro, Associazione Fedora 

Adama Sanneh – Co-fondatore e CEO, Moleskine Foundation 

Francesco Ferreri – Co-fondatore, Espressy 

Gaja Ikeagwana – Diversity Manager, Milano Mediterranea 

Fabio Di Girolamo – Segretario Generale, Fondazione BPM 

Licia Ciocca – Responsabile Inclusion Diversity e Social, Banco BPM 

Fabio Fornasari – Direttore Artistico, Museo Tolomeo dell'Istituto dei Ciechi "Francesco Cavazza" 

Francesca Gisotti - Assessora Municipio 6, Comune di Milano 

Modera: Gabe Nero – Consulente di diversità, rappresentazione e accessibilità, Fondazione Diversity Lab 

contributi di: 

Andrea Comollo – Responsabile Comunicazione, WeWorld 

Danilo Ragona – Fondatore, Able to Enjoy 

Andi Nganso – Fondatore, Festival Divercity

 

dalle H 19 

Consegna del manifesto 

Comune di Milano, riceve Gaia Romani - Assessora ai Servizi Civici e Generali e alla Partecipazione 

Fondazione di Milano Cortina, riceve 

Conclusioni 

Gaia Romani – Assessora ai Servizi Civici e Generali e alla Partecipazione, Comune di Milano