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Ligabue dà il via alla stagione dei concerti di Unipol Dome, nuovo landmark per il live entertainment europeo gestito da CTS Eventim
Milano si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia nel mondo degli eventi con l’inaugurazione ufficiale dell’Unipol Dome, è stata il 6 maggio, nel cuore di Santa Giulia. A battezzare il palco della nuova arena è stato Luciano Ligabue con “La prima notte – Music Opening Ceremony”, uno show speciale che segna l’inizio di una nuova stagione per la musica live in Italia. Un debutto simbolico che sancisce il passaggio dell’Unipol Dome da arena olimpica di Milano Cortina 2026 a nuovo tempio della musica dal vivo.
L’evento ha visto la partecipazione delle principali istituzioni e dei vertici delle aziende coinvolte, tra cui il CEO di CTS Eventim Klaus-Peter Schulenberg, il presidente di Unipol Carlo Cimbri, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Con i suoi 16.000 posti, l’Unipol Dome si presenta come la più grande e sostenibile arena indoor d’Italia. Gestita dal colosso europeo CTS Eventim, la struttura ambisce a diventare un punto di riferimento per i grandi eventi internazionali, combinando innovazione tecnologica, qualità dell’esperienza e sostenibilità ambientale.
“Il futuro del live entertainment inizia il 6 maggio. In qualità di arena multifunzionale più grande, avanzata e sostenibile d’Italia, Unipol Dome riflette la nostra visione di portare a Milano un valore culturale ed economico duraturo”, ha dichiarato Schulenberg. Dello stesso avviso Carlo Cimbri, che ha sottolineato come la sponsorship rappresenti “un’associazione naturale con innovazione, tecnologia e qualità”.
Firmato da David Chipperfield Architects e Arup, con aree VIP curate da Populous, l’Unipol Dome si distingue per la sua forma ellittica a tre anelli concentrici, pensata per diventare un vero landmark urbano. La media façade, composta da 2,4 milioni di LED, trasforma l’involucro esterno in una superficie dinamica capace di dialogare con la città.
All’interno, il design del bowl garantisce visibilità ottimale e una distanza ridotta dal palco, supportata da un sistema acustico avanzato. L’offerta per il pubblico include oltre 20 punti food & beverage, frictionless markets, skybox, ristoranti e speakeasy.
Completa il progetto una piazza sopraelevata di 12.000 mq dedicata all’aggregazione e un parcheggio multipiano da 2.750 posti. Sul fronte ambientale, l’integrazione di pannelli fotovoltaici e soluzioni energetiche innovative punta alla certificazione LEED Gold, definendo nuovi standard per le infrastrutture indoor.
L’arena ha già avuto un ruolo chiave durante i Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, ospitando le competizioni di hockey su ghiaccio. Proprio per questo è stata definita dal Governo “impianto di interesse pubblico di rilevanza statale”, pur restando una struttura privata.
La sua realizzazione si inserisce infatti in un complesso equilibrio tra pubblico e privato: CTS Eventim ha sostenuto la costruzione, mentre lo Stato ha contribuito con 51 milioni di euro tra servizi e oneri pubblici. Resta aperto il tema degli extracosti, stimati in 134 milioni, oggi al centro di un’indagine della Corte dei Conti della Lombardia.
Tra innovazione, ambizioni internazionali e criticità ancora aperte, l’Unipol Dome si candida a diventare uno degli spazi più emblematici della Milano post-olimpica: un landmark contemporaneo arrivato forse prima della città che lo circonda, ma già pronto a ridefinire il futuro dell’entertainment.


