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TIM, Enel, Eni: i partner che stanno scrivendo il futuro sostenibile dei Giochi 2026. Varnier: “Così lasceremo un segno duraturo”

Le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 puntano su innovazione, sostenibilità e inclusione. Dal modello dei “Giochi diffusi” alla connessione 5G di TIM, dall’energia rinnovabile di Enel alle soluzioni circolari di Eni, il progetto rappresenta una visione condivisa di futuro e di sviluppo per il Paese.

“Olimpiadi e Paralimpiadi senza confini, valori universali per un futuro condiviso”. È questo il tema attorno a cui si è sviluppato il panel dedicato a Milano-Cortina 2026, un confronto tra istituzioni e grandi aziende partner che ha messo al centro la preparazione dei Giochi, la sostenibilità, l’innovazione tecnologica e l’eredità che l’evento lascerà al Paese.

Sul palco, figure chiave come Andrea Varnier, CEO della Fondazione Milano Cortina 2026; Alberta Figari, presidente di TIMFrancesca Costinelli, direttore commerciale Enel; e Giuseppe Zafarana, presidente Eni. Tutti uniti da una visione comune: costruire un progetto che non sia solo sportivo, ma anche umano, ambientale e tecnologico.

«Rispetto a Torino 2006, oggi parliamo di Giochi diffusi, un evento che si adatta ai luoghi e non viceversa», ha spiegato Andrea Varnier, evidenziando la scelta strategica di utilizzare impianti già esistenti e infrastrutture sportive radicate nel territorio, in particolare nelle aree montane più sensibili.
Un approccio che risponde alla duplice sfida della sostenibilità economica e ambientale, evitando la costruzione di opere destinate all’abbandono dopo l’evento.

«L’organizzazione coinvolge due regioni, due province autonome e due città ospiti: è un lavoro di squadra senza precedenti», ha aggiunto Varnier. Ma il traguardo va oltre la logistica: «Vogliamo lasciare un’eredità duratura e ispirare le nuove generazioni. È significativo che oltre il 50% dei biglietti venduti sia stato acquistato da under 40: i giovani sentono il richiamo di questi Giochi».

La torcia olimpica stessa diventa simbolo di un messaggio più ampio: «Racconta un nuovo spirito italiano, contemporaneo, che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici».

L’innovazione tecnologica sarà la spina dorsale dei Giochi, come ha sottolineato Alberta Figari, presidente di TIM, partner tecnologico strategico dell’evento.

«Garantiremo connessioni fisse e mobili di ultima generazione, inclusa la rete 5G, anche in aree montane finora non servite», ha spiegato Figari. «Questa infrastruttura non sparirà dopo i Giochi, ma resterà come un’eredità digitale per le comunità locali di Lombardia e Veneto».

TIM svilupperà inoltre una piattaforma intelligente basata su intelligenza artificiale per monitorare in tempo reale la viabilità e i flussi turistici, contribuendo alla gestione sostenibile dei trasporti.
«La tecnologia sarà al servizio delle persone e dei valori dello sport: inclusione, solidarietà, coraggio e rispetto delle regole. Come nello sport, anche nel digitale vogliamo costruire pari opportunità e parità di genere», ha concluso Figari, ricordando l’impegno dell’azienda nel sostegno al calcio femminile.

Sul fronte energetico, Enel e Eni giocheranno un ruolo decisivo per rendere i Giochi un modello di sostenibilità.

«Accendere i Giochi significa accendere il futuro», ha dichiarato Francesca Costinelli di Enel Commercial, illustrando il contributo dell’azienda: fornitura di energia da fonti rinnovabili per tutti i siti, potenziamento delle reti e installazione di sistemi di monitoraggio per l’efficienza energetica.
«Le nuove cabine, i cavi interrati e la maggiore potenza disponibile resteranno sul territorio, rendendo la rete più resiliente e moderna. Ma soprattutto vogliamo che l’energia dei Giochi sia accessibile a tutti, anche simbolicamente: promuoviamo inclusione e programmi educativi per i giovani».

Per Eni, l’energia è anche un linguaggio universale. «Sport ed energia condividono gli stessi valori: competizione leale, innovazione, determinazione», ha sottolineato Giuseppe Zafarana, presidente del gruppo.
L’impegno per la transizione energetica si tradurrà in progetti concreti: biofuel prodotti nelle bioraffinerie italiane, energia alternativa per le strutture olimpiche, materiali riciclati per gli allestimenti e torce alimentate a BioGPL.
«Le Olimpiadi rappresentano un’occasione straordinaria per mostrare al mondo l’approccio lungimirante dell’Italia verso la sostenibilità e l’economia circolare», ha aggiunto Zafarana.

Nel corso del dibattito è emerso un messaggio condiviso: lo sport, come la montagna, è una scuola di vita.
«Insegna il dovere, la lealtà, la perseveranza, il rispetto delle regole e l’accettazione della sconfitta», hanno ricordato i relatori, sottolineando l’importanza delle Paralimpiadi come occasione per promuovere inclusione e abbattere barriere fisiche e culturali.

Progetti di formazione per istruttori, infrastrutture accessibili e iniziative dedicate ai giovani con disabilità saranno parte integrante dell’eredità di Milano-Cortina 2026.
«L’effetto emulazione sarà fondamentale: vogliamo che questi Giochi ispirino una nuova cultura dello sport, aperta, sostenibile e partecipata», ha concluso Varnier.

Le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 si delineano dunque come un progetto che supera i confini dell’evento sportivo. Un’occasione per mostrare al mondo un’Italia capace di innovare, rispettare l’ambiente e unire le persone attraverso valori universali.

«Il vero successo dei Giochi – ha affermato Varnier – non sarà solo nell’organizzazione impeccabile, ma nell’eredità positiva e condivisa che lasceranno al Paese e alle generazioni future».