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Milano-Cortina 2026: le Olimpiadi che vogliono cambiare l’Italia. A Palazzo Lombardia istituzioni e aziende partner uniti da una visione condivisa: “I Giochi rilanceranno il Paese”
Non solo sport e spettacolo: le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sono viste come una leva strategica per rilanciare l’Italia. Infrastrutture, mobilità sostenibile, inclusione, economia circolare e immagine internazionale: i temi al centro della tavola rotonda che ha riunito a Palazzo Lombardia i rappresentanti delle istituzioni e dell’industria convergono su un punto comune: i Giochi come motore di speranza e sviluppo per un Paese che deve tornare a credere in sé stesso.
Il primo a prendere la parola sul palco dell'evento ‘La Lombardia al Centro della sfida Olimpica’, è Giovanni Bozzetti, presidente Fondazione Fiera Milano, che ha ricordato come la Fondazione abbia “risposto prontamente alla necessità di dotare Milano di due impianti su ghiaccio”, che ospiteranno le gare di hockey femminile, alcune maschili e il pattinaggio di velocità. Un progetto da 25 milioni di euro, realizzato “senza costi aggiuntivi né fondi pubblici”, che rappresenta un esempio di eccellenza ingegneristica italiana.
“Abbiamo unificato due padiglioni eliminando pilastri e inserendo quattro travi d’acciaio da 100 metri ciascuna (1.750 tonnellate di ferro, pari a un quarto della Torre Eiffel) per creare un’unica arena con pista da 400 metri e tunnel per gli atleti,” ha spiegato Bozzetti.
La Fiera Milano City ospiterà inoltre il polo mediatico olimpico, accogliendo giornalisti da tutto il mondo. Un info point dedicato ai Giochi è già attivo a Rho, dove i 4,5 milioni di visitatori annuali (che diventeranno oltre 6 milioni prima dell’evento) potranno informarsi e acquistare i biglietti.
Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, ha messo a fuoco la sfida più urgente: quella demografica. “Se le proiezioni saranno confermate, l’Italia scenderà da 58 a 47 milioni di abitanti entro il 2060-2070. È un declino che rischia di indebolire il sistema economico e sociale,” ha avvertito.
Da qui l’appello a cogliere Milano-Cortina come “un segnale di ottimismo”, una chance per costruire “un Paese per giovani”, capace di offrire opportunità, infrastrutture moderne e futuro.
Mazzoncini ha poi ricordato come l’Italia, pur povera di materie prime, sia leader nell’economia circolare “con il 64% di recupero delle risorse” e come le Olimpiadi possano diventare un laboratorio di sostenibilità reale. “Gestire in modo intelligente i rifiuti straordinari dei Giochi sarà un’occasione per dimostrare che la transizione ecologica non è solo teoria, ma azione concreta.”
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha portato in primo piano il cantiere più visibile delle Olimpiadi: quello delle opere pubbliche. “Le Olimpiadi sono un acceleratore formidabile. Senza questo evento, molti interventi non si sarebbero realizzati in tempi così rapidi.”
L’elenco è lungo: la variante di Tirano, la Tremezzina sul lago di Como, la bretella della Val Trompia, il potenziamento delle metropolitane milanesi verso Monza, Sesto e Pero. E poi l’Arena di Verona, che diventerà completamente accessibile ai disabili grazie a nuovi ascensori, passerelle e platee.
Non mancano i simboli più discussi, come la pista di bob di Cortina, “nata tra mille scetticismi e oggi giudicata eccellente dagli atleti”.
Milano avrà anche un nuovo studentato da 1.700 posti, segno che l’eredità olimpica non sarà solo sportiva ma anche sociale. “Parliamo di 41 miliardi di euro di investimenti in Lombardia, di cui 28 già finanziati,” ha ricordato Salvini. “Chi dice che ci sono altre priorità non capisce che infrastrutture e grandi eventi sono la stessa cosa: innovazione, lavoro, fiducia.”
E chiude con orgoglio: “Milano-Cortina è una sfida lombarda ma anche nazionale. Ringrazio chi, dal 2008 al 2019, ha creduto in questa candidatura e l’ha resa realtà.”
Il governatore Attilio Fontana ha acceso un faro anche sul tema strategico dell’attrattività in chiave turistica: «L’Olimpiade è occasione per mostrare le bellezze del territorio. La stima dei flussi turistici per il periodo febbraio-marzo 2026 attesta 3 milioni di pernottamenti aggiuntivi generati dai visitatori degli eventi olimpici. Un +50% delle presenze turistiche rispetto ai 6 milioni circa di pernottamenti registrati su tutta la Regione nei mesi di febbraio e marzo nel 2024 e 2025, con una percentuale di stranieri che passa da una media del 60% a circa il 75%. Le eccellenze del Made in Italy della Lombardia avranno un’opportunità unica per mostrarsi al mondo».
Dal mondo dei trasporti arriva la visione di Giuseppe Bonomi, presidente del Gruppo FNM, sponsor delle Olimpiadi. “Milano-Cortina è un evento diffuso, e la mobilità ne è la chiave. Dobbiamo garantire collegamenti efficienti e sostenibili tra città grandi e piccoli centri.”
La Regione Lombardia ha già stanziato tra 5 e 14 miliardi per potenziare la rete ferroviaria e stradale, con l’obiettivo di spostare il baricentro dalla mobilità privata al trasporto pubblico.
“All’Expo 2015 il sistema ha funzionato. Ora vogliamo replicare quel modello, offrendo un servizio punto a punto basato su ferro e gomma.”
Bonomi ha poi lanciato il concetto di “Lombardia equipotenziale”: “Dobbiamo fare in modo che Milano, con i suoi 1,4 milioni di abitanti, e Cortina, con i suoi 5.000, abbiano in futuro servizi di pari livello. È una visione di lungo periodo, che renderà la regione attrattiva per talenti e imprese a livello globale.”
Il racconto prosegue con Sandro Pappalardo, predidente Ita Airways, che vede nei Giochi una vetrina unica per il Paese. Anche il comparto aereo si prepara ad accogliere la sfida, potenziando i servizi per viaggiatori e atleti, con particolare attenzione all’accessibilità. “Le Paralimpiadi ricordano che chiunque deve poter salire a bordo, volare e partecipare al mondo. L’inclusione non è un valore accessorio, ma un diritto.” spiega il manager.
Come già accaduto con Expo 2015, il ritorno in termini di reputazione internazionale potrà essere “senza prezzo”.
“Le Olimpiadi generano emulazione, entusiasmo e fiducia. Secondo gli studi di Ca’ Foscari, Bocconi e La Sapienza, il PIL italiano crescerà dello 0,25% nel trimestre successivo ai Giochi, ma la vera eredità sarà d’immagine. Credibilità e orgoglio sono i veri lasciti. Milano-Cortina è un investimento nel futuro dell’Italia.” ha puntualizzato Giovanni Malagò, presidente Fondazione Milano Cortina 2026.
Dalla sostenibilità alla mobilità, dall’inclusione all’orgoglio nazionale, Milano-Cortina 2026 si presenta come molto più di un evento sportivo: una prova generale di modernità per l’Italia.
In tre anni, il Paese dovrà dimostrare di saper correre compatto, come una squadra. Perché, come hanno ricordato sul palco, “le Olimpiadi non sono un punto d’arrivo, ma il trampolino per un futuro che possiamo ancora vincere.”

