Rivista e20

e20 n.104. AGENZIE. Dal know-how al know-wow

Quale sarà il futuro degli eventi aziendali? Potremo tornare a vivere il mondo per come lo conoscevamo prima? E come potremo ripartire in sicurezza dopo un anno di fermo così devastante? La verità, probabilmente, è che la faccenda non dovrebbe interessarci affatto. O, almeno, non in questi termini. Perché quando le domande sono mal poste, le risposte non possono che essere sbagliate. Yeg! sta per tagliare il traguardo dei 130 eventi televisivi digitali prodotti dall’inizio della pandemia e ciò che abbiamo capito è molto più semplice di quanto alcuni futurologi avevano immaginato. Del resto, la conoscenza del mondo attraverso uno schermo esiste da oltre 100 anni: ogni giorno della nostra vita l’abbiamo trascorso a scoprire la realtà attraverso il filtro della tv all’ora del telegiornale e abbiamo testato le nostre emozioni davanti ai grandi schermi dei cinema. Più di recente altri schermi, ben più ridotti nelle dimensioni, hanno modificato persino le relazioni e la nostra stessa sessualità. L’evoluzione è nei fatti ed è stata ampiamente preannunciata, pandemia o meno. Quest’ultima ha agito da detonatore e ha svelato che il re, o l’evento fisico, è nudo. Abbiamo scoperto che l’interattività è più marcata ora che durante gli eventi in presenza ed è persino misurabile con strumenti precisi: Kpi, Analytics e altri tool, che nel mondo reale erano sostituiti dal “sorriso di cortesia, grazie per l’invito, ma che bello lo spettacolo dell’ospite e quella scenografia con tutti gli alberelli di cartone, signor ‘creativo’, che meraviglia, sembravano veri. Ma dov’è il buffet?”. Il paradosso è dunque una fruizione più attiva, oltre che più interattiva, negli eventi digitali rispetto alla dimensione live, oggi percepibile come mero spettacolo verticale one-to-many in cui gli spazi di orizzontalità sono praticamente assenti se non, appunto, davanti al buffet. Siamo arrivati a restituire all’evento la dignità di un vero e proprio canale di marketing, con il quale l’azienda può comunicare i propri credo valoriali. Certo, il desiderio di riappropriarci degli spazi fisici è ovvio e condiviso ma, quando ciò avverrà, saremo in grado di cogliere la sua irrilevanza in alcuni ambiti che, ‘prima’, davamo invece per scontati. Oggi, il canale digitale diventa elemento di relazione H2H, Human to Human, più e meglio di quanto potessimo immaginare solo nove mesi fa, quando abbiamo iniziato, come tutti, a cercare strumenti di business che attutissero l’impatto del lockdown. Abbiamo trasformato l’approccio, gli strumenti, le tecnologie e persino noi stessi, accogliendo ed accompagnando i clienti attraverso scelte che si creavano da sole, nitide, perché “La scelta c’è dove c’è confusione. Per la mente che vede con chiarezza non c’è necessità di scelta, c’è azione” (J. Krishnamurti). La base, invece, non è cambiata, è, e sarà, sempre la stessa: i contenuti. Soprattutto, la capacità di metterli ‘a terra’, per passare dal ‘Know-How’ (conoscere la tecnologia) al ‘Know-Wow’ (metterla al servizio dei contenuti). L’engagement passa di là, non ci sono santi, e sarà buffo rileggere fra qualche tempo gli articoli autoprodotti dai fornitori che si raccontavano nel 2020 quanto fosse innovativo quel ‘palchetto virtuale’ con le telecamere che ‘trackavano’ la scena mentre dietro c’era solo l’ennesimo oratore che metteva in scena un evento identico a quelli reali, ma dentro un pc. La tecnologia è ‘contenuto’ solo per chi non ne ha altri da offrire e il cliente questo lo sa, anche se per ora si accontenta del ‘palchetto virtuale’, perché qualcuno gli sta facendo credere che poi, quando tutto sarà passato, torneremo al mondo di un tempo; con i palchetti veri e gli alberelli che lo sembrano. Ma nulla è mai tornato come prima. Qualcuno avrà anche aspettato la fine della Guerra per tornare a ballare il Charleston come ai bei vecchi tempi. Ma poi la realtà gli ha messo di fronte il rock’n’roll. E nessuno si è lamentato, anzi.

a cura di Giampiero Briozzo, managing director & coo Yeg!
 

Rivista e20 n. 104 Feb-Mar-Apr 2021
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