Rivista e20

e20 n.104. INCHESTA RIPARTENZA DIGITALE. LiveForum, il futuro sarà phygital

Chi pensa che gli eventi digitali siano una tendenza passeggera mi ricorda chi negli anni ‘90 diceva che Internet sarebbe passato di moda dopo i primi entusiasmi. Sappiamo bene che non è andata così”. Parola di Roberto Silva Coronel, ceo LiveForum e MMM Group. Il gruppo, nato 26 anni fa e da sempre attivo nel digitale e negli eventi, a maggio 2020, in occasione del primo Netcomm Forum Live, ha lanciato LiveForum, società specializzata nello sviluppo di piattaforme di videocomunicazione per l’organizzazione e la gestione di eventi digitali e ibridi. Tra i principali clienti acquisiti in questi mesi: Angelini, Benetti Yachts, bioMérieux, BMW, Compagnia delle Opere, Ducati, Fiera Roma, GSK, Kedrion, Italia Solare, Nato, Principato di Monaco, Quintegia. “Il mix di competenze nei due ambiti, digitale ed eventi, che da sempre ci contraddistingue, ci ha permesso di sviluppare un unicum anche nel panorama internazionale, che rende possibile soddisfare una crescente domanda da parte dei clienti - spiega con orgoglio Silva Coronel -. Inoltre, vincente è stata la scelta di verticalizzare le soluzioni a seconda delle diverse esigenze, creando prodotti digitali per differenti tipologie di eventi: fiere, workshop e seminari, congressi medico-scientifici, conferenze, assemblee con votazione, sale riunioni personalizzate. Un altro nostro punto di forza è che sviluppiamo piattaforme in cloud, che permettono di organizzare più eventi in contemporanea nello stesso giorno”. L’offerta di LiveForum è ricca e variegata, e favorisce in tutti i momenti l’incontro (virtuale) fra le persone, dalla propria virtual room privata, a disposizione di ogni partecipante, passando per sale riunioni a disposizione degli espositori, roundtable a cui invitare ospiti selezionati, fino alla coffee lounge virtuale. “In tutti gli eventi si incontrano persone nel momento del rinfresco: perché non può esserci anche in quelli digitali - chiede ironicamente il manager -? Inoltre, grazie alla peculiarità del digital, in questa lounge gli event organizer possono favorire gli incontri tra partecipanti segmentando le audience in maniera evoluta, selezionando ad esempio attendee, vip, press, special guests. La magia del mondo digitale è la possibilità di creare infiniti spazi in cui favorire l’incontro tra i partecipanti”. Un fatto è certo: il digitale sta ridisegnando l’approccio dell’intera filiera degli eventi e l’offerta di servizi, contribuendo alla nascita e sviluppo di nuove figure professionali e opportunità di comunicazione, per soddisfare le nuove esigenze di un mercato che deve adattarsi ai nuovi scenari. “I clienti ci chiedono sempre di più un ruolo di consulenti per la progettazione e realizzazione degli eventi digitali - continua il manager -. In generale, stanno cambiando i ruoli: ad esempio, non ci sono più le hostess, ma gli assistenti digitali, persone umane che interagiscono con partecipanti e sponsor. Un altro aspetto interessante è che tutto questo si proietterà nel retail: oggi, i negozi sono deserti (‘Retail Apocalypse’, come definito da qualcuno, ndr), e hanno personale che non viene impiegato in maniera efficiente. Per questo in LiveForum stiamo lavorando a un nuovo progetto in questo ambito, che presenteremo il 12 maggio al Netcomm Forum Extended 2021: si tratta di un bridge che permette di estendere il servizio di sales assistant e customer care dal fisico al virtuale”.

CREATIVITÀ E TECNOLOGIA, UN BINOMIO VINCENTE
In questo quadro, dunque, la tecnologia ha sicuramente un ruolo di enabler, ma il driver è sempre e comunque la creatività, che è il ‘quid’ che rende gli eventi digitali interattivi e coinvolgenti. “Le soluzioni che si possono inserire all’interno degli eventi digitali - precisa il ceo di MMM Group – sono innumerevoli e funzionali per diverse tipologie: andiamo dai talk show ai Meet&Greet, da format basati su gamification fino a veri e propri team building, e molto altro ancora. Non essere fisicamente nello stesso luogo non è più una limitazione, anzi permette di poter fruire in contemporanea di più contenuti/format, senza doversi spostare. L’importante è il tipo di interazione che si propone a chi partecipa sfruttando le risorse in più fornite dagli ambienti digitali, e questo deriva in maniera diretta dalla capacità dell’event organizer di utilizzare al meglio tutti i moduli tecnologici, in relazione agli specifici obiettivi dell’evento”.

LE PAROLE CHIAVE DEL DIGITALE
Live, Tempo, Efficienza: sono queste per LiveForum le parole chiave che meglio rappresentano l’evoluzione del digitale.

LIVE. Per quanto digitale, l’evento non può essere pensato come asincrono: deve essere fruito nello stesso momento in cui si svolge, altrimenti si snatura il concetto stesso di ‘evento’. Ci sono poi i vantaggi del digitale, la comodità e nuove modalità di interazione e, anche, un progetto editoriale legato all’evento che può proseguire nel tempo: contenuti e approfondimenti possono essere disponibili online anche successivamente, ma il tutto deve essere integrato come plus che non snaturi l’evento, che di per sé deve essere puntuale e definito.

TEMPO. È un elemento fondamentale, perché l’evento digitale deve svolgersi in un momento contenuto e non, invece, come spesso si pensa erroneamente, allungarsi temporalmente, quello è un progetto editoriale legato all’evento, ma non l’evento stesso e i due momenti non vanno confusi, ma studiati con una strategia sinergica che metta in risalto le peculiarità di ciascun elemento: per l’evento l’essere Live e il più possibile interattivo, appunto.

EFFICIENZA. Perché le caratteristiche proprie del digitale vanno sfruttate per creare nuove modalità, non replicare on line una modalità di fare eventi propria dell’off line. Si pensi alla possibilità di creare palinsesti paralleli a cui l’utente può accedere in modo flessibile, moltiplicando la possibilità di personalizzare il proprio percorso all’interno dell’evento. Si pensi alle possibilità di interazione proprie del digital: dalle chat Q&A, ai sondaggi in tempo reale, ma non solo. “Abbiamo ad esempio organizzato per Benetti Yacht un break con un insegnante di yoga – racconta Silva Coronel -, impensabile da organizzare in modo agevole con un evento in presenza. Tra i plus del digitale c’è poi la possibilità di raccolta e analisi del dato e dei comportamenti: dei momenti di maggior interazione e interesse di ciascuno, aprendo la possibilità di reintercettare i partecipanti, personalizzando e customizzando la comunicazione sulla base di interessi reali specifici”.

IL FUTURO SARÀ IBRIDO
Cosa succederà una volta che la pandemia sarà finita? Si tornerà a eventi solo fisici, oppure questo periodo lascerà la sua traccia indelebile? “Sicuramente gli eventi ibridi, in cui fisico e virtuale interagiscono, diventeranno la norma - è convinto il manager -. Se da una parte sta crescendo la domanda di eventi digitali, già si stanno studiando e organizzando eventi ibridi, che speriamo - da settembre – diventeranno lo standard per varie ragioni: innanzitutto perché per quelli in presenza con molte persone si dovrà aspettare ancora un po’ di tempo. E poi perché questa tipologia è in linea con i macro-trend dell’accessibilità e della sostenibilità, in quanto rende possibile evitare gli spostamenti non necessari”.

di Ilaria Myr
 

Rivista e20 n. 104 Feb-Mar-Apr 2021
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