Rivista e20

e20 n.104. INCHESTA RIPARTENZA DIGITALE. Ogr Torino, un hub ‘ad alta velocità’

Un contesto architettonico di grande suggestione - un complesso industriale di fine ’800 - e tecnologie avanzate per realizzare produzioni originali che rispondano alle esigenze di un mercato che necessita, oggi più che mai, di eventi ibridi. Tutto questo sono le OGR Torino (OGR sta per Officine Grandi Riparazioni, ndr), il connubio perfetto tra location storica e soluzioni all’avanguardia. Ce ne parla Maurizia Rebola, chief operating officer.

35.000 MQ A FORMA DI ‘H’
Costruite tra il 1885 e il 1895, le OGR Torino sono caratterizzate da un iconico edificio a forma di H: 35.000 metri quadri divisi in due ‘maniche’, OGR Cult e OGR Tech, dedicate rispettivamente alla cultura contemporanea e all’innovazione. Composte da 200 metri di lunghezza per 13 di altezza, le due aree sono collegate tra loro da un Transetto, ora sede di Snodo, l’area ristorazione. Tra i più importanti esempi di architettura industriale dell’800 a Torino, per un secolo hanno rappresentato un’eccellenza nella costruzione e manutenzione dei treni. A soli cinque minuti dal centro e dalla stazione di Porta Susa, sono situate in una delle zone più collegate e strategiche della città.

UN ‘SET’ FISICO E VIRTUALE
Oggi, l’identità storica si unisce alla vocazione contemporanea di hub culturale, rendendo OGR Torino uno spazio polifunzionale dove musica, cultura, innovazione e grandi eventi prendono forma con uno stile suggestivo e unico. “In particolare, durante il primo lockdown - racconta Rebola - abbiamo sviluppato, in collaborazione con il nostro partner per i servizi multimediali per gli eventi corporate, un progetto finalizzato all’ottimizzazione di una piattaforma di streaming professionale con il nostro diretto controllo e la possibilità di fornire alte garanzie rispetto alla qualità del servizio e un monitoraggio puntuale del server. Forti dell’esperienza di utilizzo delle tecnologie multimediali per grandi concerti e produzioni internazionali a tema visual effect, special effect e animazione, abbiamo integrato i servizi di streaming trasformando la location in set fisico e virtuale per nuove produzioni originali”. Plusvalore, la presenza di una direzione di produzione interna specializzata in entertainment engineering, cinema e mezzi di comunicazione. “Anche perché, da ora in avanti, non si potrà più prescindere dai servizi digitali da affiancare agli eventi fisici. Fermo restando il fatto che l’evento digitale non potrà mai sostituire le persone e il clima immersivo di magia che gli eventi dal vivo sanno regalare”.

LA SFIDA DEL DIGITALE
Una sfida vinta: riconvertire un evento ibrido prodotto da OGR fin dalla sua nascita a evento digital. Si tratta del View Conference - Festival Internazionale di effetti visivi e animazione, gestito su banda residente tramite server proprietario. “Da un evento fisico su sei giornate declinato su due palchi, tre sale workshop e circa 3.500 partecipanti al giorno, siamo passati a un evento totalmente digital su sette giornate, con quattro regie in contemporanea, una media di 8.500 visualizzazioni al giorno con pubblico e relatori sparsi nel mondo - spiega Rebola -. OGR ha curato l’implementazione della piattaforma, la gestione di relatori, dirette e accessi online del pubblico, le registrazioni in differita, l’implementazione e il controllo delle sessioni di Q&A, la realizzazione degli studi di posa per i relatori presenti, l’implementazione online delle traduzioni multilingua e la curatela del repository per il vod. Un successo ottenuto grazie a un lavoro di squadra incredibile”.

di Serena Roberti
 

Rivista e20 n. 104 Feb-Mar-Apr 2021
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