Rivista e20

e20 n.107. BEA ITALIA 2021. Plesh, tech integrator da gran prix

L’opportunità di integrare fisico e digitale, reale e virtuale, non è mai stata così attuale come in questo periodo storico, a tal punto da rappresentare una vera e propria rivoluzione dell’intera industry della live communication e del live entertainment.

Ne è perfettamente consapevole Plesh, realtà fondata nel 2019 da un team di Gen Z e Millennials, che ne aveva colto il potenziale già in tempi non sospetti, facendone la propria mission aziendale, grazie all’unione delle competenze di ingegneri informatici, del cinema e delle tlc, web developers, UX designers, videoartisti e online marketers.

Non è un’agenzia di eventi, né un service tecnico, né un semplice broadcaster, ma collabora con tutti questi soggetti, allungando di fatto la filiera della industry, come un vero e proprio ‘tech integrator’. Plesh è specializzata nello sviluppo e nell’integrazione di tecnologie interattive per eventi e spettacoli

ibridi, fisici e digitali. Offre soluzioni custom, per conferenze e convention interattive, show e spettacoli, con una peculiarità: quella di voler trasformare lo spettatore in partecipante attivo e il tele-spettatore in tele-partecipante, abbattendo le distanze tra relatori, ospiti e pubblico presenti in uno o più luoghi fisici, con li stessi collegati in remoto.

Tra i tanti eventi firmati da Plesh, il managing partner Maurizio Muciato sceglie di parlare dell’evento no profit ‘Visionary Days’, la prima maratona digitale di brainstorming collettivo nella quale migliaia di giovani Under 35 decidono di incontrarsi da remoto, distribuiti in centinaia di tavole rotonde virtuali, per scrivere il Futuro della propria generazione, abilitati da una piattaforma proprietaria con Intelligenza Artificiale.

Esperti ispirano la platea con i loro speech da uno studio di produzione allestito come un set televisivo. Subito dopo l’Intelligenza Artificiale abilita il confronto tra i partecipanti e li contamina in tempo reale aggregando e visualizzando highlight e infografiche generate dai tavoli. In parallelo il software scrive e compone il ‘Manifesto Dinamico’, sintesi dell’intero confronto, un e-book che viene distribuito a fine evento, unica visione e opera collettiva di Futuro, nata dall’incontro di migliaia di Futuri possibili.

Un approccio avveniristico che ha consentito alla piattaforma targata Plesh di vincere il primo premio al ‘Best Partner Awards’ nella tipologia ‘Digital Platform Events’.Visionary Days
Visionary Days

“Plesh - spiega Maurizio Murciato - si è evoluta dalla sua nascita puntando a rafforzare il proprio dna radicato nello sviluppo tecnologico, web e IT e investendo nell’offerta di servizi tecnologici innovativi a valore aggiunto per la filiera a cui si rivolge. Oggi, si posiziona come key player della trasformazione digitale del mercato degli eventi e dell’intrattenimento dal vivo, integrando produzione, regia, broadcasting e design di interfacce digitali all’interno di un’offerta unica e sfruttando il potenziale dei mezzi e delle piattaforme digitali in maniera nativa, per dare vita a dinamiche di interazione impensabili in ambienti tradizionali, sia per tipologia sia per scalabilità”.

Oltre ad aver concorso al premio, avete scelto di esserne partner tecnico. Qual è il motivo?
Non potevamo mancare al Bea Italia e BeaWorld, iniziative che riassumono e premiano annualmente il meglio della industry, la messa in scena dello stato dell’arte delle ultime frontiere di innovazione tecnologica. Tanti progetti premiati in questa edizione, incluso il progetto vincitore del Gran Prix, ci hanno visto protagonisti con le nostre soluzioni come partner delle agenzie coinvolte. La nostra partecipazione al Bea ha così contribuito alla sua trasformazione digitale e ibridazione interattiva fisico-digitale, al pari dei progetti che ha ospitato in gara. Abbiamo curato gli eventi full digital delle giurie dei due eventi, la produzione ibrida del Bea World e le sessioni interattive phygital della cerimonia Bea Italia. Abbiamo connesso agenzie in gara, giurati e spettatori in remoto con più location fisiche in parallelo e abbiamo abbattuto le distanze tra il pubblico in sala e il pubblico collegato in streaming, trasformando il loro smartphone in un vero e proprio telecomando per interagire con il palco.

Quali novità sono state introdotte, di recente, nella vostra offerta?
Tra le ultime novità e innovazioni una suite pensata per festival e convention interattive ibride e phygital e un tool proprietario che permette al pubblico in presenza e in remoto di interagire in simultanea con la scena, utilizzando il proprio smartphone in parallelo come second screen e remote controller.Best Brands, interactive show per ServicePlan e RAI
Best Brands interactive show

Parliamo di numeri. Come avete chiuso il 2021 e quali prospettive per il 2022?
Nel 2021 abbiamo quadruplicato fatturato e staff. Per il 2022, oltre a consolidare il nostro posizionamento nella business line dei servizi interattivi, tecnologici e informatici dedicato alle agenzie, abbiamo in programma di diversificare lanciando nuovi prodotti e servizi dedicati su nuovi mercati, tra cui il mercato televisivo e quello dell’intrattenimento dal vivo (concerti, spettacoli, festival, teatri, cinema, sport, ndr).
 

di Francesca Fiorentino

Rivista e20 n.107 Nov_Dic_Gen 2022
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