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La event industry in piazza. Pazzini: “il nostro lockdown dura da 8 mesi”

Con un giro d’affari di 65 miliardi e 650 mila addetti (compreso il turismo organizzato) il settore attende risposte concrete a salvaguardia delle imprese e dei loro collaboratori. Ai microfoni di e20express Fabio Pazzini, uno degli organizzatori dell'evento che ha riempito Piazza Duomo a Milano con 500 bauli neri e 1.300 persone, ben distanziate, che hanno alternato momenti di silenzio, ad applausi, al rumore delle mani che battevano sui loro flight case concludendo con una simbolica chiusura dei bauli vuoti per rimarcare la necessità di ricominciare a riempire i flight case con il proprio lavoro.

Si è tenuta sabato 10 ottobre in Piazza Duomo a Milano la manifestazione dei lavoratori e rappresentanti delle imprese del settore e degli eventi che, col sostegno del Club degli Eventi e della Live Communication e di #Italialive (leggi news), sono scesi in piazza per fare sentire alta la propria voce al Governo e alle istituzioni che non hanno ancora compreso l’importanza degli eventi per lo sviluppo economico del Paese. In 1.300 ben distanziati e in rispetto di tutte le norme di sicurezza previste

Con un giro d’affari di 65 miliardi e 570 mila addetti  (650 mila compreso il turismo organizzato) il settore attende risposte concrete a salvaguardia delle imprese e dei loro collaboratori. Ai microfoni di e20express, intervistato da Salvatore SagoneFabio Pazzini, uno degli organizzatori dell'evento che ha radunato 1.300 persone tra lavoratori dello spettacolo e imprese del settore che in questo momento versano in grave difficoltà.

bauli

Cinquecento bauli neri, ben distanziati, altrettanti addetti ai lavori hanno alternato momenti di silenzio, ad applausi, al rumore delle mani che battevano sui loro flight case ed infine hanno compiuto una simbolica chiusura dei bauli vuoti per rimarcare la necessità di ricominciare a riempire i flight case con il proprio lavoro.

Al centro è stato inoltre posizionato un baule rosso in rappresentanza di tutti i colleghi che non ci sono più.

Ora per Bauli In Piazza inizia il lavoro di follow up di quanto accaduto sabato 10 ottobre a Milano.

Da adesso in poi è necessario instaurare un tavolo di lavoro con le istituzioni - dichiarano gli organizzatori - e tutti i rappresentanti del settore degli eventi, concerti, congressi, spettacoli e fiere e il Ministero dei Beni delle attività culturali e del turismo, il Ministero delle attività produttive ed il Ministero della SanitàOra più che mai è necessario mettere punti fermi e lavorare compatti per individuare una meta temporale e delle regole in grado di permettere al comparto di ricominciare a lavorare in sicurezza e in maniera economicamente sostenibile. Da oggi deve iniziare un percorso graduale, ma determinato, per rimettere in piedi il settore”, concludono a margine dell’evento.

Milano ha accolto imprese, lavoratori e professionisti del settore come spesso accadeva nei mesi prima del lockdown grazie alla mole di eventi organizzati in questa città.