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Per WPP Italia chiusura 2018 tra +5 e +10% a quota 460 mln. Costa: “Siamo il 2° Paese in Europa per crescita nel Gruppo dopo UK. In trattativa con 4 agenzie per un'acquisizione nelle aree digital/ ecommerce. Preoccupati per come il mercato aprirà il 2019”

Lo ha dichiarato ad ADVexpress il country manager del Gruppo in Italia a margine del Forum WPP/Ambrosetti svoltosi oggi al Magna Pars a Milano con un focus sui Millenials. Crescono i clienti, ormai una decina, che affidano al Gruppo tutta la comunicazione, ai quali WPP dedica team multidisciplinari, come di recente avvenuto per CONAD. L'anno prossimo il trasferimento di tutte le agenzie nel nuovo Campus nell'area ex Richard Ginori, che sarà anche hub culturale e sociale per Milano.

WPP punta sul digitale come leva di crescita ed è in trattativa con quattro agenzie nelle aree digital ed e-commerce per una nuova acquisizione. Lo ha dichiarato ad ADVexpressTV Massimo Costa, country manager del gruppo in Italia, oggi, 16 novembre, a margine del 7° Forum organizzato oggi a Milano con TEH European House of Ambrosetti dedicato ai Millenials. Nulla di fatto invece per l'attesa operazione con Doing (acquistata invece da Capgemini).

Intanto WPP si avvia a chiudere un anno positivo, con una crescita tra il +5% e il +10% e revenue complessive per 460 milioni di euro circa (500 mln di dollari), un trend positivo che prosegue da tempo, come indica l'incremento del 30% del giro d'affari registrato negli ultimi 5/6 anni.

L'Italia, ha sottolineato Costa, resta uno dei 'top 10 country' per il Gruppo ed è il Paese che cresce di più dopo l'Inghilterra.

A impattare positivamente sull'andamento del business di WPP, ha spiegato Costa, anche l'aumento di contratti con clienti che affidano alla holding tutta la loro comunicazione, e per i quali il Gruppo, che Costa definisce una creative transformation company, crea team di lavoro multidisciplinari composti da specialisti delle diverse agenzie,  garanti dei migliori servizi in Italia e all'estero, come già avviene per il digital EMEA di FCA, per Campari, Lavazza, Vodafone e come accaduto di recente per Conad che ha affidato in via diretta a WPP Group comunicazione, media e digitale. Resta comunque valida la proposition al mercato di singoli servizi.

L'offerta integrata strutturata dal Gruppo negli ultimi anni ha comportato l'adozione di un nuovo modello di remunerazione che, abbandonata la formula del fee, precisa il country manager, si basa ora su una pluralità di voci, dallo scope of work iniziale, al profitto concordato con il cliente, a cui si aggiunge un bonus incentivo per i risultati raggiunti.

Le prospettive per l'anno prossimo restano buone, mentre parlando del mercato Costa si dice preoccupato “non tanto per come chiuderà il 2018, che sia a +1,8% o a +2% non cambia molto, ma per come inizierà e proseguirà il 2019” dato l'attuale clima di incertezza.

Durante quest'anno c'è stato un avvicendamento al vertice di alcune agenzie del gruppo ( la nomina di Marta Di Girolamo come AD di Grey al posto di Pino Rozzi e l'arrivo di Roberta La Selva alla guida di Ogilvy al posto di Guerino Delfino ad esempio), e il processo di riorganizzazione proseguirà, spiega Costa, perchè, in un mercato al centro di un grande cambiamento bisogna affidarsi a  professionisti dotati delle competenze necessarie per affrontarlo. Resta corposa, pari a circa il 40%, la componente manageriale femminile all'interno del Gruppo, il 70% della quale under 45. Nessun licenziamento, invece, è avvenuto all'interno del network, dichiara Costa, smentendo i rumors circolati sul mercato. Diversamente dalla decisione internazionale di venderne una quota, prosegue senza novità l'attività di Kantar in Italia, che in collaborazione con GroupM ha dato vita ad un centro studi.

Un appuntamento importante per l'anno prossimo sarà l'inaugurazione del Campus nel quale, tra fine giugno e ottobre, verranno unite tutte le oltre 60 aziende di WPP Italia per oltre 2300 dipendenti ai quali si aggiungeranno gli oltre 300 di Roma. Il progetto ambizioso, che si aggiunge a quelli analoghi a livello internazionale, prevede il recupero architettonico degli edifici post industriali dell'area ex Richard Ginori e di una torre sul Naviglio per un totale di 35 mila metri quadri di superficie. Gli spazi, racconta Costa, verranno messi a disposizione del quartiere e dei cittadini milanesi in occasione di eventi come la settimana della Moda, il Fuorisalone e saranno location di eventi targati WPP, oltre ad ospitare negozi dei clienti del gruppo. E' il caso di Campari, che sta valutando la possibilità di inaugurare nell'area una terrazza per l'aperitivo. Diventando quindi un vero e proprio hub sociale e culturale e non solo un luogo di business.

Riguardo invece alle aziende e al loro sentiment nei confronti della comunicazione, Costa dichiara ad ADVexpressTV che spesso le imprese italiane, dopo un iniziale scetticismo, comprendendo appieno i lunghi processi che stanno dietro a ogni atto di comunicazione, diventano compagni di viaggio di primo livello delle agenzie.

Del resto mai come oggi le aziende hanno necessità di trovare i linguaggi e i meccanismi di ingaggio migliori per coinvolgere le giovani generazioni dei Millenials, oggi sotto ai riflettori del Forum WPP -Ambrosetti, e in questo percorso trovano nelle agenzie i migliori consulenti anche grazie a una sperimentazione e ricerca continue di nuove formule di engagement verso le nuove generazioni di consumatori.

Oltre che sulle piatteforme digitali, tanto care ai Millenials, che si caratterizzano per formati brevi e video pillole, la comunicazione dovrà puntare ancora e sempre di più sullo storytelling  (a riguardo Costa cita il nuovo spot di Natale dei grandi magazzini di lusso John Lewis & Partners. con Elthon John), sul branded content e su professionisti in grado di dirigere e raccontare grandi storie, come Gabriele Salvatores, il premio Oscar ospitato oggi al Forum ed entrato a far parte dell'Advisory Board di Ambrosetti e WPP.

Interrogato sulla proposta di legge del vice premier Di Maio relativa alle chiusure domenicali e festive, Costa si dichiara contrario per via degli impatti negativi che la manovra avrebbe sui consumi e sui posti di lavoro e ricorda come per l'economia del Paese sia fondamentale il traino del Nord e di Milano.

Riguardo infine a UNA, l'associazione che nascerà a fine anno dalla fusione tra Assocom e Unicom, il country manager di WPP, che ricordiamo, in passato ha guidato Assocom come presidente, dichiara di non essere interessato alla questione.