Mercato

Sassoli (UPA): "Chiusura d'anno fra +3% e +4% per il mercato pubblicitario. Nella seconda parte del 2016 alcune incognite di scenario preoccupano gli investitori"

Commentando i dati Nielsen diffusi oggi, il presidente dell'UPA ha riflettuto sul fatto che il clima di incertezza e questioni internazionali come terrorismo e guerra mediorientale, Brexit in Europa e occupazione in Italia sembrano ad oggi motivare qualche preoccupazione fra gli investitori per la seconda metà del 2016.

“Le imprese che investono in comunicazione continuano come previsto a trainare il mercato degli investimenti pubblicitari” ha commentato Lorenzo Sassoli de Bianchi (nella foto), presidente dell' UPA, in merito ai dati Nilsen diffusi oggi relativi al mercato pubblicitario a luglio e nei primi sette mesi dell'anno (leggi news).

"Il  dato dei primi sette mesi dell’anno ha fatto registrare un +5%, di fatto confermando la chiusura del primo semestre. Sui prossimi cinque mesi purtroppo a questa propensione alla crescita fa da contrappeso il clima di incertezza e imprevedibilità degli scenari internazionali (con l’incognita del terrorismo, della guerra mediorientale, e della Brexit in Europa) e nazionali (con l’incognita politica del referendum, e quella dell’occupazione e di una più solida ripresa economica) che sembra ad oggi motivare qualche preoccupazione fra gli investitori. La chiusura dell’anno potrebbe pertanto realisticamente attestarsi fra il +3% e il +4%”.

 

EC