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Mediaset archivia i primi sei mesi con pubblicità a +2%. Segno più per tutti i mezzi in portafoglio, con la radio che sfiora il +8% e il digital intorno al +2%

Dati confortanti per l'Ad di Publitalia '80, in uno scenario che, secondo le stime della concessionaria Mediaset, ha performato peggio in tutti i mezzi con una raccolta pubblicitaria complessiva in calo del -3% nella prima metà dell'anno. In studio una serie di possibilità interattive di addressable tv adv, erogabili sui contenuti free della platform OTT Mediaset Play ai blocchi di partenza, e l'estensione del programmatic a radio e digital.

(Monte-Carlo, Principato di Monaco. Dalla nostra inviata Maria Ferrucci). A margine della presentazione monegasca dei Palinsesti Mediaset (leggi news),  l'Ad di Publitalia Stefano Sala ha fatto il punto sulla concessionaria che dirige, soddisfatto del semestre appena chiuso nonostante il mercato non abbia mostrato la brillante ripresa attesa con un calo totale mezzi stimato da Publitalia '80 al -3%.

Il semestre ha prodotto risultati in crescita su tutti i mezzi gestiti dalla concessionaria guidata da Sala con un "piccolo più per la tv, in un mercato che abbiamo stimato in calo del -2% nei sei mesi. Questo vuol dire che, se la matematica non è un'opinione, noi, raccogliendo la quota maggiore del mercato, risulteremmo l'unico broadcaster in crescita sul mezzo tv. Sulla radio abbiamo invece messo a segno una performance di crescita tra il +7% e +8%, verso il +4% del mercato, con obiettivo di chiusura d'anno a quota 72 milioni di euro, mentre per il digital i nostri ricavi sono cresciuti tra il +1,8% e il +2,4%, in un contesto di mercato a +0,6% (esclusi Google e Facebook) nel semestre" ha precisato Sala ricordando che i dati di scenario citati sono frutto di loro stime interne.

Molto positivi anche i risultati delle properties digitali di Mediaset per le quali si occupa della raccolta Mediamond, che gestisce insieme alle testate Mondadori a completamento di un'offerta commerciale totale del valore di quasi 100 milioni di euro all'anno. Per l'occasione l'Ad Davide Mondo ha rivelato di avere chiuso i primi sei mesi con un fatturato complessivo in crescita del +3,2%.

In vista del lancio della piattaforma OTT gratuita Mediaset Play (in fase di test già dal prossimo autunno e a regime nel 2018, leggi news), il manager ricorda anche che, relativamente allo sviluppo dell'addressable Tv adv anche sul fronte free,: "tecnicamente siamo pronti. Ad oggi la stiamo testando con discreti risultati di vendita su un ristretto numero di clienti, con un bacino d'utenza tra gli abbonati che sono registrati su Premium Play di circa 1 milione di utenti (dei 2 totali relativi alla pay tv Mediaset). Numeri destinati ad esplodere se si pensa a una sua estensione al pubblico che fruisce della tv free to air attraverso smart tv. Attualmente gli apparecchi connessi sono 3 milioni, ma nel 2020 sono previste 14 milioni di famiglie connesse. Vorrei solo precisare che per quanto possa rivestire un ruolo di grande importanza, soprattutto in ottica di innnovazione pubblicitaria, l'adressable tv adv per noi sarà comunque una soluzione aggiuntiva alla classica tabellare, non sostitutiva." 

In studio per la concessionaria una serie di possibilità interattive di addressable tv adv, erogabili sui contenuti free della platform OTT ai blocchi di partenza, e sviluppi del programmatic advertising verso radio e digital, perché come dichiarato da Sala: "Sul fronte televisivo lo stiamo già facendo e secondo le nostre valutazioni ora sarebbe più redditizia la sua applicazione sugli altri mezzi"

Nonostante un mercato ancora instabile (che l'UPA ha stimato per il 2017 a +1,8%, leggi news) Sala è fiducioso su una chiusura d'anno positiva per il Biscione. "Il fatto che ci fa ben sperare sull'andamento del resto dell'anno, è rappresentato dalla (più o meno) stabilità dei budget dei clienti. Se i dati di scenario dovessero coincidere con le nostre stime, per noi vorrebbe dire avere guadagnato 1.3% in più di quota sul mercato complessivo" ha concluso il manager.

Piersilvio Berlusconi, Vicepresidente e Ad Mediaset, non ha dubbi relativamente all'andamento del Gruppo: "nel 2017 torneremo all'utile, in linea con quanto stabilito nel piano industriale presentato a Londra" (leggi news).

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