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Condé Nast chiude il 2017 con fatturato digital a +18,2% sul 2016, a oltre 20 mln. Per GQ raccolta a +50% sul numero di gennaio

In un mercato che ogni anno ha perso intorno al 10% di fatturato, il brand ha registrato una crescita ininterrotta: +9,5% nel 2015, +2,1% nel 2016, +2,5% nel 2017. Dopo l'uscita del direttore De Bellis, la direzione del mensile viene affidata ad interim al Direttore Editoriale Luca Dini, che si avvarrà di uno stretto rapporto con Giovanni Audiffredi, da gennaio nominato Vicedirettore, e con il Creative and Style Director Andrea Tenerani.

Giuseppe De Bellis, Direttore di GQ Italia, lascia il suo incarico a fine gennaio per seguire la sua grande passione e intraprendere una nuova avventura in Sky Sport (leggi news). La direzione del mensile viene affidata ad interim al Direttore Editoriale Luca Dini, che si avvarrà di uno stretto rapporto con Giovanni Audiffredi, da gennaio nominato Vicedirettore, e con il Creative and Style Director Andrea Tenerani.

Ma non si interrompe il rapporto di collaborazione di De Bellis con Condé Nast Italia e con il brand GQ: rimane infatti a lui affidata la supervisione di Inc., supplemento trimestrale dedicato al mondo dell’economia e della finanza.

In un mercato che ogni anno ha perso intorno al 10% di fatturato, il brand GQ rappresenta un caso unico di crescita ininterrotta: +9,5% nel 2015, +2,1% nel 2016, +2,5% nel 2017. E anche grazie a Giuseppe De Bellis, a cui va la riconoscenza dell’azienda, avvia il 2018 con un promettente record: il fashion issue di gennaio – che dedica la copertina a due golden boys del mondo dello spettacolo internazionale, il protagonista di Stranger Things Charlie Heaton e quello di Moonlight Ashton Sanders – mette a segno un +50% di raccolta pubblicitaria rispetto allo stesso numero del 2017.

Condé Nast Italia archivia inoltre il 2017 – in linea con le intenzioni di focalizzazione sui brand core e sulla crescita digitale annunciate a settembre dall’Amministratore Delegato Fedele Usai – con un dato storico: una crescita del 18,2% year-on-year del fatturato digitale, che distacca con evidenza un mercato di riferimento sostanzialmente flat (+0,6%) e sfonda per la prima volta il muro dei 20 milioni di euro, avviandosi verso l’obiettivo dichiarato da Usai di raggiungere i 30 milioni nei prossimi due anni.

SP